Marius Renard - Le Hainaut - 1905





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L'Hainaut, Industria, Commercio, Amministrazione, La razza, Le usanze, i costumi, di Marius Renard,
Marius Renard, cresciuto nel Borinage e insegnato nella regione industriale di Saint-Ghislain, conosceva di dentro le realtà delle miniere, delle fornaci di vetro, delle fabbriche di cicoria, delle cartiere e degli officini di tipografia che descrive. L’opera comprende successivamente la panoramica storica e la feudalità nell'Hainaut, i monumenti (in particolare l’ascensore di La Louvière, vera prodezza di ingegneria idraulica), i paesaggi, il mondo industriale e commerciale, l’amministrazione provinciale, e le realtà umane – la razza, le usanze, i costumi.
Le numerose incisioni a medaglione disegnate dall’autore illustrano siti emblematici : il castello di Boussu, la corte di Wasmes, la casa Fénelon a Pâturages, la Sambre nel cuore di Charleroi, vedute delle miniere e scene di lavoro minerario tratte da Constantin Meunier e Léon Gobert. L’insieme costituisce una testimonianza visiva e letteraria di primo ordine sulla fisionomia del Hainaut industriale all’apice della Belle Époque.
Marius Henri François Léon Renard (Hornu, 6 ottobre 1869 – Knokke, 19 luglio 1948) è una delle figure più singolari della vita culturale, politica e sociale della Belgio del primo XX secolo. Figlio di un negoziante di ginèvre del Borinage, orfano di padre all’età di due anni, fece una formazione parziale all’Athénée di Mons prima di formarsi al disegno e alla meccanica all’École industrielle di Saint-Ghislain, dove insegnò poi per lunghi anni il disegno geometrico, la tecnologia e l’economia industriale. Autodidatta dotato di curiosità enciclopedica, fu contemporaneamente tecnico al charbonnage del Grand-Hornu, professore, giornalista al Journal de Mons illustré e a L’Avenir du Borinage, romanzatore realistico (il romanzo Gueule Rouge, 1894, ritratto del mondo dei minatori), pittore, illustratore, e militante del Partito Operaio Belga. La sua carriera politica lo condusse ad Anderlecht, di cui fu bourgmestre dal 1939 al 1946 – fu revocato dagli occupanti tedeschi nel luglio 1941 –, e al Senato del Belgio dal 1932 fino alla sua morte. Lascò alla città di Bruxelles la sua vasta biblioteca.
Mons, Librairie classique E.-P. Dohet-Baude, 1905. L’opera si presenta in in-4° di 135 pagine, arricchita da numerose incisioni a medaglione disegnate dall’autore stesso. Rilegatura demi-toile noir jais, dosso liscio con titolo e autore su carta. Rilegatura frottée, mors fendus en partie. Alcune tracce di dita e macchie sulle pagine.
L'Hainaut, Industria, Commercio, Amministrazione, La razza, Le usanze, i costumi, di Marius Renard,
Marius Renard, cresciuto nel Borinage e insegnato nella regione industriale di Saint-Ghislain, conosceva di dentro le realtà delle miniere, delle fornaci di vetro, delle fabbriche di cicoria, delle cartiere e degli officini di tipografia che descrive. L’opera comprende successivamente la panoramica storica e la feudalità nell'Hainaut, i monumenti (in particolare l’ascensore di La Louvière, vera prodezza di ingegneria idraulica), i paesaggi, il mondo industriale e commerciale, l’amministrazione provinciale, e le realtà umane – la razza, le usanze, i costumi.
Le numerose incisioni a medaglione disegnate dall’autore illustrano siti emblematici : il castello di Boussu, la corte di Wasmes, la casa Fénelon a Pâturages, la Sambre nel cuore di Charleroi, vedute delle miniere e scene di lavoro minerario tratte da Constantin Meunier e Léon Gobert. L’insieme costituisce una testimonianza visiva e letteraria di primo ordine sulla fisionomia del Hainaut industriale all’apice della Belle Époque.
Marius Henri François Léon Renard (Hornu, 6 ottobre 1869 – Knokke, 19 luglio 1948) è una delle figure più singolari della vita culturale, politica e sociale della Belgio del primo XX secolo. Figlio di un negoziante di ginèvre del Borinage, orfano di padre all’età di due anni, fece una formazione parziale all’Athénée di Mons prima di formarsi al disegno e alla meccanica all’École industrielle di Saint-Ghislain, dove insegnò poi per lunghi anni il disegno geometrico, la tecnologia e l’economia industriale. Autodidatta dotato di curiosità enciclopedica, fu contemporaneamente tecnico al charbonnage del Grand-Hornu, professore, giornalista al Journal de Mons illustré e a L’Avenir du Borinage, romanzatore realistico (il romanzo Gueule Rouge, 1894, ritratto del mondo dei minatori), pittore, illustratore, e militante del Partito Operaio Belga. La sua carriera politica lo condusse ad Anderlecht, di cui fu bourgmestre dal 1939 al 1946 – fu revocato dagli occupanti tedeschi nel luglio 1941 –, e al Senato del Belgio dal 1932 fino alla sua morte. Lascò alla città di Bruxelles la sua vasta biblioteca.
Mons, Librairie classique E.-P. Dohet-Baude, 1905. L’opera si presenta in in-4° di 135 pagine, arricchita da numerose incisioni a medaglione disegnate dall’autore stesso. Rilegatura demi-toile noir jais, dosso liscio con titolo e autore su carta. Rilegatura frottée, mors fendus en partie. Alcune tracce di dita e macchie sulle pagine.

