Signed; Atsushi FUJIWARA - Nangokusho - 2013





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Descrizione del venditore
Atsushi Fujiwara segue i passi del nonno attraverso il sud del Giappone, guidato dal suo libro di poesie tanka chiamato Nangokusho.
In “Nangokusho” c’è una sensazione lirica di solitudine, una ricerca delle radici perdute; lo sguardo di Atsushi traduce versi poetici in immagini visive, lui caccia l’invisibile, ciò che è andato.
Una lenta peregrinazione tra strade vuote, binari e cortili, Nangokusho è un silente inno alle terre del Sud del Giappone.
「Le fotografie parlano da sé. Nella critica della fotografia, considero regola generale commentare lo sfondo da cui le fotografie nascono.
Se si trattasse di dipinti, il passato potrebbe essere rappresentato dalla memoria o dall’immaginazione, ma per quanto riguarda questa raccolta, la fotografia catturerà solo ciò che è attualmente presente.
Oggi, Kagoshima e la bellissima Okinawa sono drasticamente diverse da come le vedeva Tohmon (nd: nome d’arte del nonno di Atsushi), e non rimane nulla di tutto ciò.
Atsushi Fujiwara si è impegnato a inseguire paesaggi che non esistono più. Se il lettore dovesse percepire un certo vuoto da queste fotografie, sia inteso come il vuoto del Giappone post-bellico.”
Estratto dalla postfazione di Akira Hasegawa.
FIRMATO
Atsushi Fujiwara segue i passi del nonno attraverso il sud del Giappone, guidato dal suo libro di poesie tanka chiamato Nangokusho.
In “Nangokusho” c’è una sensazione lirica di solitudine, una ricerca delle radici perdute; lo sguardo di Atsushi traduce versi poetici in immagini visive, lui caccia l’invisibile, ciò che è andato.
Una lenta peregrinazione tra strade vuote, binari e cortili, Nangokusho è un silente inno alle terre del Sud del Giappone.
「Le fotografie parlano da sé. Nella critica della fotografia, considero regola generale commentare lo sfondo da cui le fotografie nascono.
Se si trattasse di dipinti, il passato potrebbe essere rappresentato dalla memoria o dall’immaginazione, ma per quanto riguarda questa raccolta, la fotografia catturerà solo ciò che è attualmente presente.
Oggi, Kagoshima e la bellissima Okinawa sono drasticamente diverse da come le vedeva Tohmon (nd: nome d’arte del nonno di Atsushi), e non rimane nulla di tutto ciò.
Atsushi Fujiwara si è impegnato a inseguire paesaggi che non esistono più. Se il lettore dovesse percepire un certo vuoto da queste fotografie, sia inteso come il vuoto del Giappone post-bellico.”
Estratto dalla postfazione di Akira Hasegawa.
FIRMATO

