Vincent van Volkmer (1933-2025) - No. 1829






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Opera originale del 1985 di Vincent van Volkmer, No. 1829, acrilico su legno, 38 × 26 cm, colori giallo, nero e bianco, firmata in basso a sinistra sul davanti, venduta con cornice e certificato di autenticità.
Descrizione del venditore
Dipinto originale dell'artista minimalista e attivista apiario statunitense Vincent van Volkmer (1933-2025).
Titolo: „No. 1829“
Tecnica: acrilico su legno
Anno: 1985
Dimensione: 38 x 26 cm. (4,5 cm di spessore), inclusa la cornice in legno verniciata di nero.
Firma: Sì, in forefront, in basso a sinistra monogrammata (tre lettere a forma di V intrecciate)
Certificato di autenticità: Sì, sul retro si trova il classico certificato di autenticità dell’artista.
Stato: a posto (vedi foto)
Vincent van Volkmer è stato un artista statunitense, minimalista e attivista, la cui vita multiforme è durata dal 1933 al 2025. Nato durante un incendio boschivo a Los Angeles, crebbe in una famiglia benestante di New York e per tutta la vita si mosse nell’ambiente di icone culturali di rilievo. Già negli anni cinquanta divenne amico di Jackson Pollock, prima di studiare all'Accademia di Belle Arti di Düsseldorf con Otto Pankok dopo il servizio militare e stringere contatti con Günther Uecker. La sua biografia non convenzionale lo portò a viaggiare con il pioniere della Minimal Art Frank Stella verso l'Oriente e a condividere un’abitazione con David Bowie nella Berlino degli anni Settanta. Dopo soggiorni in Giappone, dove si formò come Maestro Bonsai, morì infine nel marzo 2025 ad Amburgo. La sua opera pittorica si distingue per un alternarsi tra rigore geometrico e influenze della cultura pop, riconducibile storicamente principalmente al minimalismo, al hard-edge e alla pittura di campo cromatico. I dipinti di van Volkmer si propongono di rompere radicalmente con il tratto emotivo e gestuale dell’espressionismo astratto. Al contrario, dominano tavolozze cromatiche fortemente ridotte e ad alto contrasto — in particolare combinazioni di nero, giallo e arancione — nonché reticoli di linee calcolate matematicamente. Per evidenziare il carattere oggettivo delle immagini, l’artista spesso rinunciò a titoli descrittivi e, invece, contrassegnò le sue grandi tele con etichette puramente seriali e numeriche.
Nella pittura postbellica, van Volkmer svolge un ruolo di ponte significativo, poiché unisce i principi dell’astrazione americana con la modernità europea. Trasferì in Europa l’adagio di Frank Stella secondo cui un quadro è ciò che si vede su di esso, e, nel tempo, allentò questa rigidità formale nelle fasi successive della sua produzione. Van Volkmer allargò la pittura alle pratiche concettuali e all’arte d’azione, collegando i suoi mondi cromatici matematici all’attivismo ecologico. Divennero leggendari le sue apparizioni umoristiche e politiche come „attivista delle api“ alle fiere d’arte internazionali, portando in primo piano la filosofia della natura e la responsabilità sociale incentrata sull’arte minimalista, altrimenti impersonale.
Dipinto originale dell'artista minimalista e attivista apiario statunitense Vincent van Volkmer (1933-2025).
Titolo: „No. 1829“
Tecnica: acrilico su legno
Anno: 1985
Dimensione: 38 x 26 cm. (4,5 cm di spessore), inclusa la cornice in legno verniciata di nero.
Firma: Sì, in forefront, in basso a sinistra monogrammata (tre lettere a forma di V intrecciate)
Certificato di autenticità: Sì, sul retro si trova il classico certificato di autenticità dell’artista.
Stato: a posto (vedi foto)
Vincent van Volkmer è stato un artista statunitense, minimalista e attivista, la cui vita multiforme è durata dal 1933 al 2025. Nato durante un incendio boschivo a Los Angeles, crebbe in una famiglia benestante di New York e per tutta la vita si mosse nell’ambiente di icone culturali di rilievo. Già negli anni cinquanta divenne amico di Jackson Pollock, prima di studiare all'Accademia di Belle Arti di Düsseldorf con Otto Pankok dopo il servizio militare e stringere contatti con Günther Uecker. La sua biografia non convenzionale lo portò a viaggiare con il pioniere della Minimal Art Frank Stella verso l'Oriente e a condividere un’abitazione con David Bowie nella Berlino degli anni Settanta. Dopo soggiorni in Giappone, dove si formò come Maestro Bonsai, morì infine nel marzo 2025 ad Amburgo. La sua opera pittorica si distingue per un alternarsi tra rigore geometrico e influenze della cultura pop, riconducibile storicamente principalmente al minimalismo, al hard-edge e alla pittura di campo cromatico. I dipinti di van Volkmer si propongono di rompere radicalmente con il tratto emotivo e gestuale dell’espressionismo astratto. Al contrario, dominano tavolozze cromatiche fortemente ridotte e ad alto contrasto — in particolare combinazioni di nero, giallo e arancione — nonché reticoli di linee calcolate matematicamente. Per evidenziare il carattere oggettivo delle immagini, l’artista spesso rinunciò a titoli descrittivi e, invece, contrassegnò le sue grandi tele con etichette puramente seriali e numeriche.
Nella pittura postbellica, van Volkmer svolge un ruolo di ponte significativo, poiché unisce i principi dell’astrazione americana con la modernità europea. Trasferì in Europa l’adagio di Frank Stella secondo cui un quadro è ciò che si vede su di esso, e, nel tempo, allentò questa rigidità formale nelle fasi successive della sua produzione. Van Volkmer allargò la pittura alle pratiche concettuali e all’arte d’azione, collegando i suoi mondi cromatici matematici all’attivismo ecologico. Divennero leggendari le sue apparizioni umoristiche e politiche come „attivista delle api“ alle fiere d’arte internazionali, portando in primo piano la filosofia della natura e la responsabilità sociale incentrata sull’arte minimalista, altrimenti impersonale.
