Lucien Gaillard - Piatto da portata - Ceramica, Argento






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Rara ciotola in ceramica montata in argento in stile Art Nouveau di Lucien Gaillard, circa 1900, in gres porcellanato smaltato con montature in argento.
Descrizione del venditore
Anello raro in argento montato su ceramica Art Nouveau francese di Lucien Gaillard (1861–1942), Parigi, circa 1900.
Un esempio raffinato di arte decorativa francese al culmine del periodo Art Nouveau, che combina un corpo ceramico smaltato sperimentale con eleganti montature in argento del rinomato gioielliere e argentiere parigino Lucien Gaillard. Si tratta di un pezzo unico dal valore museale.
La ciotola circolare poco profonda è realizzata in ceramica gres smaltata con una superficie insolitamente atmosferica nelle tonalità verde celadon, turchese, azzurro pallido, grigio e marrone. Lo smalto crea effetti irregolari a forma di nuvola e cristallini su tutto l’interno e l’esterno, conferendo a ogni zona della ciotola un aspetto leggermente diverso.
La ceramica è montata in argento con una pedana circolare stretta e una sottile bordo superiore finemente decorato con una fascia continua di perline o perla. L’argenteria essenziale forma un elegante contrasto con l’aspetto spontaneo di tipo mineralico dello smalto.
La pedana in argento è chiaramente incisa “L. GAILLARD”. Sui montaggi sono inoltre visibili piccoli punzoni francesi per argento e per fabbricante.
Lucien Gaillard è stato uno dei principali gioiellieri e argentieri parigini del periodo francese dell’Art Nouveau. Discendente da una famiglia consolidata di orafo, assunse il controllo del laboratorio di famiglia nel 1892 e ricevette un Grand Prix all’Esposizione Universale di Parigi del 1900. Gaillard divenne particolarmente noto per oggetti che combinano metalli preziosi con ceramica, vetro e altri materiali, spesso traendo ispirazione dalle arti decorative giapponesi.
Il corpo ceramico è plausibilmente attribuibile a Eugène Baudin, il cui gres sperimentale è stato montato in argento da Lucien Gaillard intorno al 1900. Collaborazioni Baudin/Gaillard documentate sopravvivono proprio in quel periodo, inclusi lavori associati all’Esposizione Universale di Parigi del 1900. L’emulsione del colore celadon, turchese e marrone del vaso è fortemente compatibile con la produzione di gres di Baudin. Poiché al momento non è visibile alcuna firma ceramica evidente, l’attribuzione a Baudin è formulata con cautela piuttosto che in modo definitivo.
Una possibile attribuzione alternativa è l’Atelier de Glatigny, vicino a Versailles. Fondato negli anni ’90 dell’Ottocento, Glatigny si specializzò in porcellane e gres sperimentali con smalti cristallini e flambé. La bottega è ben documentata come fornitrice di ceramiche che in seguito furono montate in argento da Lucien Gaillard, tra cui pezzi datati approssimativamente dal 1898 al 1901 e esempi conservati in collezioni museali. Un’altra possibile attribuzione alternativa è il ceramista francese Jean Pointu (1843–1925), la cui gres smaltato è stato anch’esso montato da Gaillard. In assenza di un marchio visibile della bottega ceramica, il componente ceramico è quindi catalogato in modo conservativo come attribuito all’Atelier de Glatigny.
Dettagli:
Designer / argentier: Lucien Gaillard (1861–1942)
Laboratorio ceramico: attribuito a Eugène Baudin
Attribuzione ceramica alternativa: Atelier de Glatigny, Versailles o Jean Pointu
Paese: Francia
Periodo: circa 1900
Stile: Art Nouveau / Japonisme
Materiale: gres smaltato e argento
Colori: verde celadon, turchese, azzurro pallido, marrone e grigio
Decoro: smalto maculato / cristallino ad alta temperatura
Firma: incisa L. GAILLARD sul piede in argento
Marchi: punzoni francesi per argento e per fabbricante visibili sui montaggi
L’oggetto è in buone condizioni d’epoca, con usura coerente con l’età. Il ceramico mostra lievi segni superficiali e piccole zone di usura dello smalto. Il montaggio in argento presenta ossidazione naturale, graffi e patinatura. Non sono evidenti crepe maggiori o restauri nelle fotografie.
Le aree irregolari marroni, grigie e verdi sono predominantemente parte della decorazione dello smalto sperimentale originale piuttosto che di una successiva macchia.
Anello raro in argento montato su ceramica Art Nouveau francese di Lucien Gaillard (1861–1942), Parigi, circa 1900.
Un esempio raffinato di arte decorativa francese al culmine del periodo Art Nouveau, che combina un corpo ceramico smaltato sperimentale con eleganti montature in argento del rinomato gioielliere e argentiere parigino Lucien Gaillard. Si tratta di un pezzo unico dal valore museale.
La ciotola circolare poco profonda è realizzata in ceramica gres smaltata con una superficie insolitamente atmosferica nelle tonalità verde celadon, turchese, azzurro pallido, grigio e marrone. Lo smalto crea effetti irregolari a forma di nuvola e cristallini su tutto l’interno e l’esterno, conferendo a ogni zona della ciotola un aspetto leggermente diverso.
La ceramica è montata in argento con una pedana circolare stretta e una sottile bordo superiore finemente decorato con una fascia continua di perline o perla. L’argenteria essenziale forma un elegante contrasto con l’aspetto spontaneo di tipo mineralico dello smalto.
La pedana in argento è chiaramente incisa “L. GAILLARD”. Sui montaggi sono inoltre visibili piccoli punzoni francesi per argento e per fabbricante.
Lucien Gaillard è stato uno dei principali gioiellieri e argentieri parigini del periodo francese dell’Art Nouveau. Discendente da una famiglia consolidata di orafo, assunse il controllo del laboratorio di famiglia nel 1892 e ricevette un Grand Prix all’Esposizione Universale di Parigi del 1900. Gaillard divenne particolarmente noto per oggetti che combinano metalli preziosi con ceramica, vetro e altri materiali, spesso traendo ispirazione dalle arti decorative giapponesi.
Il corpo ceramico è plausibilmente attribuibile a Eugène Baudin, il cui gres sperimentale è stato montato in argento da Lucien Gaillard intorno al 1900. Collaborazioni Baudin/Gaillard documentate sopravvivono proprio in quel periodo, inclusi lavori associati all’Esposizione Universale di Parigi del 1900. L’emulsione del colore celadon, turchese e marrone del vaso è fortemente compatibile con la produzione di gres di Baudin. Poiché al momento non è visibile alcuna firma ceramica evidente, l’attribuzione a Baudin è formulata con cautela piuttosto che in modo definitivo.
Una possibile attribuzione alternativa è l’Atelier de Glatigny, vicino a Versailles. Fondato negli anni ’90 dell’Ottocento, Glatigny si specializzò in porcellane e gres sperimentali con smalti cristallini e flambé. La bottega è ben documentata come fornitrice di ceramiche che in seguito furono montate in argento da Lucien Gaillard, tra cui pezzi datati approssimativamente dal 1898 al 1901 e esempi conservati in collezioni museali. Un’altra possibile attribuzione alternativa è il ceramista francese Jean Pointu (1843–1925), la cui gres smaltato è stato anch’esso montato da Gaillard. In assenza di un marchio visibile della bottega ceramica, il componente ceramico è quindi catalogato in modo conservativo come attribuito all’Atelier de Glatigny.
Dettagli:
Designer / argentier: Lucien Gaillard (1861–1942)
Laboratorio ceramico: attribuito a Eugène Baudin
Attribuzione ceramica alternativa: Atelier de Glatigny, Versailles o Jean Pointu
Paese: Francia
Periodo: circa 1900
Stile: Art Nouveau / Japonisme
Materiale: gres smaltato e argento
Colori: verde celadon, turchese, azzurro pallido, marrone e grigio
Decoro: smalto maculato / cristallino ad alta temperatura
Firma: incisa L. GAILLARD sul piede in argento
Marchi: punzoni francesi per argento e per fabbricante visibili sui montaggi
L’oggetto è in buone condizioni d’epoca, con usura coerente con l’età. Il ceramico mostra lievi segni superficiali e piccole zone di usura dello smalto. Il montaggio in argento presenta ossidazione naturale, graffi e patinatura. Non sono evidenti crepe maggiori o restauri nelle fotografie.
Le aree irregolari marroni, grigie e verdi sono predominantemente parte della decorazione dello smalto sperimentale originale piuttosto che di una successiva macchia.
