Bruichladdich 10 years old - b. Anni ‘90 - 70cl





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Descrizione del venditore
Una magnifica ed iconica espressione del Bruichladdich 10 anni. Sia il tappo in sughero sia la gradazione al 40% ABV rendono questa bottiglia una rara capsula temporale liquida della vecchia filosofia di produzione oggi. Chiunque sia in possesso di una tale bottiglia possiede un pezzo tangibile della storia di Islay dall’epoca in cui la distilleria correva il rischio di scomparire dalla mappa per sempre.
Queste bottiglie specifiche sono così iconiche tra gli appassionati di whisky che Bruichladdich ha recentemente rilasciato una edizione limitata denominata "Bruichladdich Old Skool". L’etichetta e il design di questa releasing moderna si sono ispirati direttamente a questa leggendaria variante White Label / Red Letter.
Negli anni ’80 e all’inizio degli anni ’90, la situazione del whisky scozzese — e in particolare delle distillerie di Islay — era completamente diversa rispetto ad oggi. Il settore si trovava ad affrontare una crisi globale nota come lo "Whisky Loch". Quel design specifico "Tall White Label" con scritte rosse era l’imballaggio ufficiale standard della distilleria in quel periodo.
All’inizio degli anni ’90, la distilleria Bruichladdich era di proprietà di Invergordon Distillers, una società stessa acquisita da Whyte & Mackay nel 1993. Poiché la produzione di whisky era eccessiva e la domanda bassa all’epoca, Bruichladdich fu considerata in eccedenza. Nel 1994/1995 la distilleria fu completamente chiusa (mothballed), restando solo due addetti a sorvegliare gli invecchiamenti.
Poiché questa bottiglia è stata riempita all’inizio degli anni ’90, contiene spirito distillato negli inizi degli anni ’80. Un periodo in cui la distilleria operava ancora in modo puramente tradizionale, vittoriano, senza tecnologie moderne controllate da computer. A differenza dei vicini fortemente torbati di Islay (come Laphroaig o Ardbeg), Bruichladdich — utilizzando i suoi alti e stretti alambicchi — produceva uno stile non torbato caratterizzato da note floreali, agrumate e leggermente salate. Le botti usate all’epoca (spesso hogsheads di rifusione o ex-bourbon barrels) permettevano un affinamento sottile che lasciava risplendere il carattere puro dello spirito.
Dopo la riapertura nel 2001, la distilleria Bruichladdich si è impegnata a una gradazione minima di imbottigliamento di 46% ABV (senza filtrazione a freddo) per preservare più sapore.
Una magnifica ed iconica espressione del Bruichladdich 10 anni. Sia il tappo in sughero sia la gradazione al 40% ABV rendono questa bottiglia una rara capsula temporale liquida della vecchia filosofia di produzione oggi. Chiunque sia in possesso di una tale bottiglia possiede un pezzo tangibile della storia di Islay dall’epoca in cui la distilleria correva il rischio di scomparire dalla mappa per sempre.
Queste bottiglie specifiche sono così iconiche tra gli appassionati di whisky che Bruichladdich ha recentemente rilasciato una edizione limitata denominata "Bruichladdich Old Skool". L’etichetta e il design di questa releasing moderna si sono ispirati direttamente a questa leggendaria variante White Label / Red Letter.
Negli anni ’80 e all’inizio degli anni ’90, la situazione del whisky scozzese — e in particolare delle distillerie di Islay — era completamente diversa rispetto ad oggi. Il settore si trovava ad affrontare una crisi globale nota come lo "Whisky Loch". Quel design specifico "Tall White Label" con scritte rosse era l’imballaggio ufficiale standard della distilleria in quel periodo.
All’inizio degli anni ’90, la distilleria Bruichladdich era di proprietà di Invergordon Distillers, una società stessa acquisita da Whyte & Mackay nel 1993. Poiché la produzione di whisky era eccessiva e la domanda bassa all’epoca, Bruichladdich fu considerata in eccedenza. Nel 1994/1995 la distilleria fu completamente chiusa (mothballed), restando solo due addetti a sorvegliare gli invecchiamenti.
Poiché questa bottiglia è stata riempita all’inizio degli anni ’90, contiene spirito distillato negli inizi degli anni ’80. Un periodo in cui la distilleria operava ancora in modo puramente tradizionale, vittoriano, senza tecnologie moderne controllate da computer. A differenza dei vicini fortemente torbati di Islay (come Laphroaig o Ardbeg), Bruichladdich — utilizzando i suoi alti e stretti alambicchi — produceva uno stile non torbato caratterizzato da note floreali, agrumate e leggermente salate. Le botti usate all’epoca (spesso hogsheads di rifusione o ex-bourbon barrels) permettevano un affinamento sottile che lasciava risplendere il carattere puro dello spirito.
Dopo la riapertura nel 2001, la distilleria Bruichladdich si è impegnata a una gradazione minima di imbottigliamento di 46% ABV (senza filtrazione a freddo) per preservare più sapore.

