Hermès - Napoléon - Foulard






Ha conseguito un master in comunicazione. Ha guidato la curatela del lusso presso Vestiaire Collective, con esperienza presso Hermès e Louis Vuitton.
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Foulard Hermès Napoléon in seta jacquard, 90 × 90 cm, Francia, in ottime condizioni con piccoli segni di usura.
Descrizione del venditore
Foulard Hermès "Napoléon" di Philippe Ledoux, 1963 — Seta jacquard, motivo "Ape" — Rarissimo esemplare in condizioni pressoché perfette.
Nel 1963 Philippe Ledoux, uno dei grandi maestri della carré Hermès, compose su novanta centimetri di seta un vero e proprio atto d'amore per la memoria napoleonica: nasceva così il celebre foulard "Napoléon", oggi tra i pezzi più ricercati e riconoscibili dell'intera produzione della Maison. Non è un semplice accessorio: è un piccolo museo portatile, un frammento di Storia di Francia stampato con la precisione e la ricchezza cromatica che solo la seta jacquard hermesiana sa restituire.
Al centro del foulard, incorniciata dalla collana della Legion d'Onore, si dispiega la scena più solenne dell'intera epopea imperiale: l'arrivo di Napoleone a Notre-Dame il 2 dicembre 1804, giorno della sua incoronazione a Imperatore dei Francesi. Attorno a questo cuore narrativo, quattro medaglioni bordati d'alloro dorato raccontano altrettanti momenti fondativi del mito napoleonico, ispirati ai grandi pittori dell'epoca: il trionfale attraversamento delle Alpi immortalato da Jacques-Louis David, la rassegna delle truppe dopo Marengo dipinta da Jean-Antoine Gros, l'Imperatore che scruta l'orizzonte con il cannocchiale durante la battaglia di Wagram, e l'Imperatore ferito soccorso dai suoi soldati a Ratisbona nel 1809 — episodio che ne rivela, per un istante, la fragile umanità sotto la corazza del condottiero.
Ledoux dissemina il tessuto di simboli carichi di significato: il celebre bicorno, le sciabole cerimoniali incrociate, l'aquila imperiale — emblema di vittoria militare — e su tutto la piccola ape dorata, tessuta nello stesso jacquard che forma il fondo del foulard. Napoleone scelse l'ape come proprio emblema dinastico al posto del giglio borbonico, ed è un simbolo che porta con sé un intero mondo di significati: l'ape è l'insetto operoso per eccellenza, instancabile, organizzata secondo un ordine rigoroso e collettivo; costruisce il miele attraverso il lavoro, la disciplina e la cooperazione, incarnando l'efficienza, la produttività e l'armonia sociale che Napoleone stesso voleva proiettare sul proprio impero. Vi regna un'unica sovrana, l'ape regina, garante dell'ordine e della continuità dell'alveare — un'immagine che l'Imperatore piegò volentieri a metafora del proprio potere dinastico. Ma l'ape non è soltanto laboriosità e ordine: è anche capace di pungere, quando è necessario difendersi, quando l'alveare è minacciato. Proprio in questa doppia natura — creatrice paziente di dolcezza e insieme guardiana pronta a colpire — Napoleone trovò l'emblema perfetto di sé: costruttore instancabile di uno Stato nuovo, ma anche condottiero pronto a impugnare la spada quando la Francia doveva essere difesa.
Ciò che rende questo esemplare straordinario non è soltanto la sua genesi, ma il suo stato di conservazione. Sono trascorsi quasi settant'anni dalla sua creazione, eppure la seta conserva una luminosità e una nitidezza di colore che raramente si incontrano in un pezzo di questa età: nessuno strappo, l'orlo a mano perfettamente integro, il jacquard delle api ancora rilevato e vivo al tatto. In un'ottica di piena trasparenza verso il collezionista attento, è possibile scorgere nei dettagli ravvicinati qualche minimo segno del tempo — un lievissimo alone e una piccola traccia puntiforme, appena percettibili, del tutto coerenti con l'età del pezzo e con una conservazione comunque eccezionale. Sono le uniche, minime testimonianze dei suoi quasi settant'anni di vita, e non intaccano in alcun modo la brillantezza dei colori né l'integrità strutturale del tessuto: anzi, ne confermano l'autenticità di un pezzo vissuto con cura, non un esemplare "da museo" mai toccato, ma un capolavoro d'epoca amato e custodito con attenzione lungo i decenni.
Un'opera che unisce l'eccellenza manifatturiera della Maison Hermès alla fascinazione senza tempo per Napoleone Bonaparte: un'occasione rara per chi cerca non un semplice foulard vintage, ma un frammento autentico, tangibile e straordinariamente ben conservato della storia del costume e della storia di Francia insieme.
Foulard Hermès "Napoléon" di Philippe Ledoux, 1963 — Seta jacquard, motivo "Ape" — Rarissimo esemplare in condizioni pressoché perfette.
Nel 1963 Philippe Ledoux, uno dei grandi maestri della carré Hermès, compose su novanta centimetri di seta un vero e proprio atto d'amore per la memoria napoleonica: nasceva così il celebre foulard "Napoléon", oggi tra i pezzi più ricercati e riconoscibili dell'intera produzione della Maison. Non è un semplice accessorio: è un piccolo museo portatile, un frammento di Storia di Francia stampato con la precisione e la ricchezza cromatica che solo la seta jacquard hermesiana sa restituire.
Al centro del foulard, incorniciata dalla collana della Legion d'Onore, si dispiega la scena più solenne dell'intera epopea imperiale: l'arrivo di Napoleone a Notre-Dame il 2 dicembre 1804, giorno della sua incoronazione a Imperatore dei Francesi. Attorno a questo cuore narrativo, quattro medaglioni bordati d'alloro dorato raccontano altrettanti momenti fondativi del mito napoleonico, ispirati ai grandi pittori dell'epoca: il trionfale attraversamento delle Alpi immortalato da Jacques-Louis David, la rassegna delle truppe dopo Marengo dipinta da Jean-Antoine Gros, l'Imperatore che scruta l'orizzonte con il cannocchiale durante la battaglia di Wagram, e l'Imperatore ferito soccorso dai suoi soldati a Ratisbona nel 1809 — episodio che ne rivela, per un istante, la fragile umanità sotto la corazza del condottiero.
Ledoux dissemina il tessuto di simboli carichi di significato: il celebre bicorno, le sciabole cerimoniali incrociate, l'aquila imperiale — emblema di vittoria militare — e su tutto la piccola ape dorata, tessuta nello stesso jacquard che forma il fondo del foulard. Napoleone scelse l'ape come proprio emblema dinastico al posto del giglio borbonico, ed è un simbolo che porta con sé un intero mondo di significati: l'ape è l'insetto operoso per eccellenza, instancabile, organizzata secondo un ordine rigoroso e collettivo; costruisce il miele attraverso il lavoro, la disciplina e la cooperazione, incarnando l'efficienza, la produttività e l'armonia sociale che Napoleone stesso voleva proiettare sul proprio impero. Vi regna un'unica sovrana, l'ape regina, garante dell'ordine e della continuità dell'alveare — un'immagine che l'Imperatore piegò volentieri a metafora del proprio potere dinastico. Ma l'ape non è soltanto laboriosità e ordine: è anche capace di pungere, quando è necessario difendersi, quando l'alveare è minacciato. Proprio in questa doppia natura — creatrice paziente di dolcezza e insieme guardiana pronta a colpire — Napoleone trovò l'emblema perfetto di sé: costruttore instancabile di uno Stato nuovo, ma anche condottiero pronto a impugnare la spada quando la Francia doveva essere difesa.
Ciò che rende questo esemplare straordinario non è soltanto la sua genesi, ma il suo stato di conservazione. Sono trascorsi quasi settant'anni dalla sua creazione, eppure la seta conserva una luminosità e una nitidezza di colore che raramente si incontrano in un pezzo di questa età: nessuno strappo, l'orlo a mano perfettamente integro, il jacquard delle api ancora rilevato e vivo al tatto. In un'ottica di piena trasparenza verso il collezionista attento, è possibile scorgere nei dettagli ravvicinati qualche minimo segno del tempo — un lievissimo alone e una piccola traccia puntiforme, appena percettibili, del tutto coerenti con l'età del pezzo e con una conservazione comunque eccezionale. Sono le uniche, minime testimonianze dei suoi quasi settant'anni di vita, e non intaccano in alcun modo la brillantezza dei colori né l'integrità strutturale del tessuto: anzi, ne confermano l'autenticità di un pezzo vissuto con cura, non un esemplare "da museo" mai toccato, ma un capolavoro d'epoca amato e custodito con attenzione lungo i decenni.
Un'opera che unisce l'eccellenza manifatturiera della Maison Hermès alla fascinazione senza tempo per Napoleone Bonaparte: un'occasione rara per chi cerca non un semplice foulard vintage, ma un frammento autentico, tangibile e straordinariamente ben conservato della storia del costume e della storia di Francia insieme.
