Robert Detheux (1932-2010) - Folle et son double – 1979






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Robert Detheux, Folle et son double – 1979, tecnica mista su carta, 54 × 42 cm, Belgio, surrealismo, edizione originale, firmato e datato Detheux 79, in buono stato.
Descrizione del venditore
Robert Detheux (1932-2010) – Folle e il suo doppio – 1979
Artista : Robert Detheux (Bruxelles, 1932 – Tournai, 2010)
Titolo dell’opera : Folle e il suo doppio
Data : 1979
Firmato e datato « Detheux 79 » in basso a destra.
Intitolato a matita « Folle e il suo doppio » in basso a sinistra.
Tecnica :
Tecnica mista su carta (lavis rosa-mauve, cenni a sanguigna, pastello, sanguigna, ritocco bianco).
Il supporto, lavorato in velature successive, presenta una grana fine e una materia lattiginosa. I contorni sono indicati da sottili linee di sanguigna che sembrano galleggiare sulla superficie. Lo sfondo, di un rosa pallido iridescente, crea un’atmosfera di nebbia o di pelle.
Dimensioni : 54 × 42 cm
Stato :
Ottimo stato generale. Conservazione notevole dei lavis, dei ritocchi bianchi e della modellazione spectrale. Le variazioni di materia, l’usura del tratto e il carattere « pelle » dello sfondo sono interamente voluti dall’artista. Nessuna mancanza né strappo visibile.
Venduto non incorniciato.
Firma : Firmato e datato « Detheux 79 » in basso a destra.
Intitolato a matita « Folle e il suo doppio » in basso a sinistra.
Provenienza :
Fondo d’atelier dell’artista (acquisito direttamente).
Descrizione :
Difficile e grande disegno surrealista del 1979, pienamente inscritto nel periodo in cui Robert Detheux esplora con particolare intensità il corpo femminile, il doppio e l’apparizione. Su uno sfondo rosa-mauve lavorato come una nebbia o una membrana, due volti fronteggiano e si fondono l’uno nell’altro.
A sinistra, un profilo femminile emerge a stento dalla materia. A destra, il suo doppio — più confuso, più spettrale — le risponde. Tra i due, seni, rotondità, forme organiche si delineano in tratti di sanguigna, come se l’intero corpo partecipasse a questa confronto.
Rien n’est anecdotique. Detheux non descrive due donne: egli fa emergere una sola presenza sdoppiata, una folle e la sua ombra, un’identità che si guarda da sé.
Il titolo dato dall’artista, Folle e il suo doppio, dice tutto. L’opera sta in questa tensione rara tra dolcezza e vertigine, tra tenerezza e alterità. Il rosa lattiginoso, gli sfumati bianchi e gli accenti di sanguigna creano una densità particolare, tra erotismo spettrale, vanità e rituale.
L’opera appartiene a quelle grandi tavole della fine degli anni ’70 in cui Detheux raggiunge una tensione estrema tra sensualità e astrazione, tra corpo e apparizione.
Grande formato, intensità della presenza gemellare, rarità delle composizioni di quel periodo che associano volto doppio e carne emergente: un’opera caratteristica della maturità di Detheux a fine anni ’70, che sedurrà gli amatori d’arte surrealista belga sensibili alle figure ibride, all’erotismo grottesco e all’apparizione.
Biografia dell’artista
Nato a Bruxelles nel 1932 e scomparso nel 2010, Robert Detheux è una figura singolare, esigente e profondamente affabile dell’arte belga del XX secolo.
Diplomato all’Istituto Saint-Luc in Belle Arti a Bruxelles, ha insegnato espressione grafica all’Accademia di Tournai fino al 1996, sviluppando contemporaneamente un’opera personale di grande coerenza e notevole libertà.
Il suo percorso artistico si sviluppa in diverse fasi fondamentali:
• Fin dagli anni ’50-’60, afferma un linguaggio surreale ed espressionista potente, segnato da ritratti intensi e composizioni oniriche.
• Negli anni ’70, esplora con sensualità e ossessione il tema del corpo e del volto femminile, sviluppando figure ibride e texture molto elaborate — periodo a cui appartiene appieno il presente disegno.
• Negli anni ’80-’90 si assiste all’espressione di un universi più ibrido e grottesco, che mescola erotismo, humour nero e poesia.
• Infine, la sua fase 2000-2010, particolarmente ricercata oggi, è quella di una piena maturità: ritratti spettrosi, apparizioni, figure ibride e creature feline realizzate con maestria eccezionale.
Poco esposto in vita, Robert Detheux ha creato con piena libertà un universo intimo, sovversivo e poetico che non appartiene che a lui.
Riscoperto negli ultimi anni grazie alla valorizzazione del suo importante fondo d’atelier (quasi 1500 opere su carta), la sua opera conosce oggi un legittimo e crescente entusiasmo tra i collezionisti illuminati in Belgio, in Spagna e in Europa.
Maestro indiscusso del disegno, Detheux lascia un’opera autentica, vibrante e senza tempo che continua a sorprendere e sedurre per la sua forte evocatività, la sua profonda umanità e la sua modernità.
Collezionare Detheux significa entrare in un mondo onirico unico, popolato da figure ibride, di corpi spettroschi e di sogni ad occhi aperti.
Il venditore si racconta
Robert Detheux (1932-2010) – Folle e il suo doppio – 1979
Artista : Robert Detheux (Bruxelles, 1932 – Tournai, 2010)
Titolo dell’opera : Folle e il suo doppio
Data : 1979
Firmato e datato « Detheux 79 » in basso a destra.
Intitolato a matita « Folle e il suo doppio » in basso a sinistra.
Tecnica :
Tecnica mista su carta (lavis rosa-mauve, cenni a sanguigna, pastello, sanguigna, ritocco bianco).
Il supporto, lavorato in velature successive, presenta una grana fine e una materia lattiginosa. I contorni sono indicati da sottili linee di sanguigna che sembrano galleggiare sulla superficie. Lo sfondo, di un rosa pallido iridescente, crea un’atmosfera di nebbia o di pelle.
Dimensioni : 54 × 42 cm
Stato :
Ottimo stato generale. Conservazione notevole dei lavis, dei ritocchi bianchi e della modellazione spectrale. Le variazioni di materia, l’usura del tratto e il carattere « pelle » dello sfondo sono interamente voluti dall’artista. Nessuna mancanza né strappo visibile.
Venduto non incorniciato.
Firma : Firmato e datato « Detheux 79 » in basso a destra.
Intitolato a matita « Folle e il suo doppio » in basso a sinistra.
Provenienza :
Fondo d’atelier dell’artista (acquisito direttamente).
Descrizione :
Difficile e grande disegno surrealista del 1979, pienamente inscritto nel periodo in cui Robert Detheux esplora con particolare intensità il corpo femminile, il doppio e l’apparizione. Su uno sfondo rosa-mauve lavorato come una nebbia o una membrana, due volti fronteggiano e si fondono l’uno nell’altro.
A sinistra, un profilo femminile emerge a stento dalla materia. A destra, il suo doppio — più confuso, più spettrale — le risponde. Tra i due, seni, rotondità, forme organiche si delineano in tratti di sanguigna, come se l’intero corpo partecipasse a questa confronto.
Rien n’est anecdotique. Detheux non descrive due donne: egli fa emergere una sola presenza sdoppiata, una folle e la sua ombra, un’identità che si guarda da sé.
Il titolo dato dall’artista, Folle e il suo doppio, dice tutto. L’opera sta in questa tensione rara tra dolcezza e vertigine, tra tenerezza e alterità. Il rosa lattiginoso, gli sfumati bianchi e gli accenti di sanguigna creano una densità particolare, tra erotismo spettrale, vanità e rituale.
L’opera appartiene a quelle grandi tavole della fine degli anni ’70 in cui Detheux raggiunge una tensione estrema tra sensualità e astrazione, tra corpo e apparizione.
Grande formato, intensità della presenza gemellare, rarità delle composizioni di quel periodo che associano volto doppio e carne emergente: un’opera caratteristica della maturità di Detheux a fine anni ’70, che sedurrà gli amatori d’arte surrealista belga sensibili alle figure ibride, all’erotismo grottesco e all’apparizione.
Biografia dell’artista
Nato a Bruxelles nel 1932 e scomparso nel 2010, Robert Detheux è una figura singolare, esigente e profondamente affabile dell’arte belga del XX secolo.
Diplomato all’Istituto Saint-Luc in Belle Arti a Bruxelles, ha insegnato espressione grafica all’Accademia di Tournai fino al 1996, sviluppando contemporaneamente un’opera personale di grande coerenza e notevole libertà.
Il suo percorso artistico si sviluppa in diverse fasi fondamentali:
• Fin dagli anni ’50-’60, afferma un linguaggio surreale ed espressionista potente, segnato da ritratti intensi e composizioni oniriche.
• Negli anni ’70, esplora con sensualità e ossessione il tema del corpo e del volto femminile, sviluppando figure ibride e texture molto elaborate — periodo a cui appartiene appieno il presente disegno.
• Negli anni ’80-’90 si assiste all’espressione di un universi più ibrido e grottesco, che mescola erotismo, humour nero e poesia.
• Infine, la sua fase 2000-2010, particolarmente ricercata oggi, è quella di una piena maturità: ritratti spettrosi, apparizioni, figure ibride e creature feline realizzate con maestria eccezionale.
Poco esposto in vita, Robert Detheux ha creato con piena libertà un universo intimo, sovversivo e poetico che non appartiene che a lui.
Riscoperto negli ultimi anni grazie alla valorizzazione del suo importante fondo d’atelier (quasi 1500 opere su carta), la sua opera conosce oggi un legittimo e crescente entusiasmo tra i collezionisti illuminati in Belgio, in Spagna e in Europa.
Maestro indiscusso del disegno, Detheux lascia un’opera autentica, vibrante e senza tempo che continua a sorprendere e sedurre per la sua forte evocatività, la sua profonda umanità e la sua modernità.
Collezionare Detheux significa entrare in un mondo onirico unico, popolato da figure ibride, di corpi spettroschi e di sogni ad occhi aperti.
