Candelabro (2) - Ottone - Neogotici





Aggiungi ai tuoi preferiti per ricevere un avviso quando inizia l'asta.
Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 142824 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Descrizione del venditore
Sono due candelabri che incarnano chiaramente quel Luigi XVI solenne ed equilibrato, ma qui trasformati in lampade nel corso del XX secolo, una pratica abituale quando si cercava di dare nuova vita a pezzi liturgici o domestici di grande qualità. Il metallo — ottone lavorato con fermezza e poi invecchiato nel tempo — conserva la sua presenza calorosa, leggermente dorata, che esalta ogni linea del progetto originale.
La base a tripode, così caratteristica dei candelabri d'altare, conferisce una sensazione di stabilità quasi architettonica. È un tripode che non solo sostiene, ma definisce l'oggetto: tre piedi che si aprono con eleganza, a volte con forma di artiglio o di voluta, e che evocano la solennità degli oggetti destinati a spazi sacri. Sotto quella base si innalza un fusto verticale, ben proporzionato, con fregi classici e un ritmo decorativo che rispecchia il gusto neoclassico dello stile Luigi XVI: ordine, simmetria, contenimento ornamentale.
La conversione in lampade, realizzata già nel XX secolo, rispetta la struttura originale e permette all'opera di continuare a svolgere una funzione luminosa, ma ora adattata alla vita moderna. Questa fusione di antichità e adattamento conferisce loro un carattere singolare: continuano a essere candelabri nello spirito, ma con una nuova utilità che non tradisce la loro origine.
Spedizione certificata e buon imballaggio.
Il venditore si racconta
Sono due candelabri che incarnano chiaramente quel Luigi XVI solenne ed equilibrato, ma qui trasformati in lampade nel corso del XX secolo, una pratica abituale quando si cercava di dare nuova vita a pezzi liturgici o domestici di grande qualità. Il metallo — ottone lavorato con fermezza e poi invecchiato nel tempo — conserva la sua presenza calorosa, leggermente dorata, che esalta ogni linea del progetto originale.
La base a tripode, così caratteristica dei candelabri d'altare, conferisce una sensazione di stabilità quasi architettonica. È un tripode che non solo sostiene, ma definisce l'oggetto: tre piedi che si aprono con eleganza, a volte con forma di artiglio o di voluta, e che evocano la solennità degli oggetti destinati a spazi sacri. Sotto quella base si innalza un fusto verticale, ben proporzionato, con fregi classici e un ritmo decorativo che rispecchia il gusto neoclassico dello stile Luigi XVI: ordine, simmetria, contenimento ornamentale.
La conversione in lampade, realizzata già nel XX secolo, rispetta la struttura originale e permette all'opera di continuare a svolgere una funzione luminosa, ma ora adattata alla vita moderna. Questa fusione di antichità e adattamento conferisce loro un carattere singolare: continuano a essere candelabri nello spirito, ma con una nuova utilità che non tradisce la loro origine.
Spedizione certificata e buon imballaggio.

