José Pedro Croft (1957) - Sin título





400 € | ||
|---|---|---|
380 € | ||
340 € | ||
Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 141736 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
José Pedro Croft inc. Sin título (2001) è una calcografia in colore con acquaforte e aquatinta su carta Velin di cotone, 44 × 32 cm, tiratura 22/25, firmata a mano in basso a destra, in ottime condizioni con provenienza da uno studio a Barcellona e Galería, certificato di autenticità incluso.
Descrizione del venditore
Incisione di José Pedro Croft (*).
Questa opera appartiene alla serie di strutture cubiche sviluppata dall'artista tra il 2001 e il 2006.
Tecnica: Acquaforte e acquatinta a colori con punta secca
Supporto: Carta velina di cotone di alto grammatura.
Questa incisione è stata realizzata nel prestigioso laboratorio di stampa Tristán Barbará a Barcellona e ha fatto parte della rilevante produzione di opere su carta realizzate in quel periodo, successivamente presentate in esposizioni istituzionali di Croft.
Firmata a mano dall'artista nell'angolo in basso a destra
L'edizione di questa opera è stata limitata esclusivamente a 25 esemplari. Questa stampa è giustificata con la numerazione 22/25 ed è stata acquistata direttamente in laboratorio.
Include Certificato di Autenticità (COA).
Specifiche:
Dimensioni supporto: 44 x 32 cm
Anno: c.2001
Stato: Eccellente (questa opera non è mai stata incorniciata né esposta, ed è sempre conservata in una cartella professionale d'arte, pertanto offerta in condizioni perfette).
Provenienza: Collezione Privata - Laboratorio Barbará
L'opera sarà maneggiata e imballata con cura in un pacco cartonato piatto rinforzato. La spedizione sarà tracciabile con numero di tracking.
La spedizione includerà inoltre l’assicurazione di trasporto per il valore finale dell’opera con rimborso completo in caso di perdita o danno, a costo zero per l'acquirente.
(*) José Pedro Croft (Porto, 1957) è una delle figure più importanti della scultura contemporanea europea grazie alle sue ricerche sulle relazioni tra spazio, tempo e materia.
Il suo percorso, intrinseco sia a questo genere sia al disegno, è stato segnato fin dall'inizio da un processo costruttivo accurato in cui entrano in contatto sia il proprio universo formale sia quello particolare. Nelle parole dello stesso Croft, «ciò che rende interessante la mia opera è nei nuances e nelle piccole differenze, non nel tentativo di incasellarla all'interno di una linea determinata». In definitiva, si tratta di un progetto artistico ai margini del percorso fissato da scuole e gruppi.
In relazione a questa concezione, le sue creazioni sono sempre frutto di una ricerca sui processi che si sviluppano al loro interno, in cui si intrecciano dimensioni visive, plastiche e poetiche degli oggetti creati, producendo una sensazione di precario equilibrio tra ciò che è stabile e ciò che è instabile, e che, per l’artista lusitano, «riflette la transitorietà dell’universo».
Le sue sculture creano compleschi dialoghi con l’ambiente circostante così come con la propria forma e volume tramite strutture semplici, quasi minimali, che combinano sia la materialità dell’oggetto sia i suoi aspetti formali. In alcuni casi, questi ultimi sono rafforzati dall’uso di vernice industriale di colori vivaci, applicata in modo da suggerire una percezione della scultura come pittura in rilievo. Inoltre, Croft impiega specchi e cristalli per giocare con gli effetti di luce, ombra e riflessi al fine di creare nuovi volumi e una sensazione alterata di spazio. Una tensione dialettica tra pieno e vuoto finisce per apparire, che può essere trasportata nelle sue opere su carta.
Nel 2017 rappresentò il Portogallo con l’installazione Misura Incerta alla Biennale di Venezia.
L’opera dell’artista portoghese fa parte di collezioni internazionali come il Centre Pompidou di Parigi, la Fundação Calouste Gulbenkian di Lisbona o il Museo Reina Sofía di Madrid, e quest’anno è il rappresentante del Portogallo alla Biennale di Venezia.
Il venditore si racconta
Incisione di José Pedro Croft (*).
Questa opera appartiene alla serie di strutture cubiche sviluppata dall'artista tra il 2001 e il 2006.
Tecnica: Acquaforte e acquatinta a colori con punta secca
Supporto: Carta velina di cotone di alto grammatura.
Questa incisione è stata realizzata nel prestigioso laboratorio di stampa Tristán Barbará a Barcellona e ha fatto parte della rilevante produzione di opere su carta realizzate in quel periodo, successivamente presentate in esposizioni istituzionali di Croft.
Firmata a mano dall'artista nell'angolo in basso a destra
L'edizione di questa opera è stata limitata esclusivamente a 25 esemplari. Questa stampa è giustificata con la numerazione 22/25 ed è stata acquistata direttamente in laboratorio.
Include Certificato di Autenticità (COA).
Specifiche:
Dimensioni supporto: 44 x 32 cm
Anno: c.2001
Stato: Eccellente (questa opera non è mai stata incorniciata né esposta, ed è sempre conservata in una cartella professionale d'arte, pertanto offerta in condizioni perfette).
Provenienza: Collezione Privata - Laboratorio Barbará
L'opera sarà maneggiata e imballata con cura in un pacco cartonato piatto rinforzato. La spedizione sarà tracciabile con numero di tracking.
La spedizione includerà inoltre l’assicurazione di trasporto per il valore finale dell’opera con rimborso completo in caso di perdita o danno, a costo zero per l'acquirente.
(*) José Pedro Croft (Porto, 1957) è una delle figure più importanti della scultura contemporanea europea grazie alle sue ricerche sulle relazioni tra spazio, tempo e materia.
Il suo percorso, intrinseco sia a questo genere sia al disegno, è stato segnato fin dall'inizio da un processo costruttivo accurato in cui entrano in contatto sia il proprio universo formale sia quello particolare. Nelle parole dello stesso Croft, «ciò che rende interessante la mia opera è nei nuances e nelle piccole differenze, non nel tentativo di incasellarla all'interno di una linea determinata». In definitiva, si tratta di un progetto artistico ai margini del percorso fissato da scuole e gruppi.
In relazione a questa concezione, le sue creazioni sono sempre frutto di una ricerca sui processi che si sviluppano al loro interno, in cui si intrecciano dimensioni visive, plastiche e poetiche degli oggetti creati, producendo una sensazione di precario equilibrio tra ciò che è stabile e ciò che è instabile, e che, per l’artista lusitano, «riflette la transitorietà dell’universo».
Le sue sculture creano compleschi dialoghi con l’ambiente circostante così come con la propria forma e volume tramite strutture semplici, quasi minimali, che combinano sia la materialità dell’oggetto sia i suoi aspetti formali. In alcuni casi, questi ultimi sono rafforzati dall’uso di vernice industriale di colori vivaci, applicata in modo da suggerire una percezione della scultura come pittura in rilievo. Inoltre, Croft impiega specchi e cristalli per giocare con gli effetti di luce, ombra e riflessi al fine di creare nuovi volumi e una sensazione alterata di spazio. Una tensione dialettica tra pieno e vuoto finisce per apparire, che può essere trasportata nelle sue opere su carta.
Nel 2017 rappresentò il Portogallo con l’installazione Misura Incerta alla Biennale di Venezia.
L’opera dell’artista portoghese fa parte di collezioni internazionali come il Centre Pompidou di Parigi, la Fundação Calouste Gulbenkian di Lisbona o il Museo Reina Sofía di Madrid, e quest’anno è il rappresentante del Portogallo alla Biennale di Venezia.

