Tijs Dragtsma (1992) - Galilei Traced in Moss






Laurea magistrale in Cinema e Arti Visive; curatore, scrittore e ricercatore esperto.
Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 142038 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Tijs Dragtsma (1992) presenta Galilei Traced in Moss, opera originale del 2026 firmata, tecnica mista su vetro specchio verde (51 × 51 cm), parte della serie Art on Mirror – Green; venduta con cornice, in ottime condizioni ed unica.
Descrizione del venditore
Galileo Galilei compare qui nel modo in cui capì per primo l’universo, non per illuminazione, ma per un’attenta e paziente osservazione. Da un campo verde profondo, nasce la chioma di riccioli, la fronte aggrottata, gli occhi vigili, la lunga barba e il margine strappato di una cravatta sono formati interamente da un campo di marchi individuali incisi nel vetro, mentre una mano si estende nell’oscurità al margine inferiore, colta nel gesto verso qualcosa che non possiamo vedere.
L’effigie è costruita per sottrazione, non per aggiunta. Nessuna pittura, nessuna stampa, nessuna inchiostro rimane su questa superficie. Ogni linea della barba, ogni piega del colletto e ogni piega del cappotto esistono solo dove la superficie è stata spezzata, così l’uomo è presente esattamente dove il materiale ha ceduto.
Il vetro stesso è verde, il colore di una lente rivolta verso la notte, della lunga paziente studio che una volta rimodellò il modo in cui vediamo il cielo. Quel verde, ora, contiene l’uomo che guardò per primo, la sua oscurità che sostituisce il vuoto in cui scrutò, il suo lucente silenzioso che sostituisce le scoperte che ancora ci brillano davanti.
Lo specchio non resta immobile alle sue spalle. La stanza, la sua luce e la persona che si trova di fronte all’opera vengono attirate dalla superficie colorata, muovendosi tra i graffi e posandosi intorno al nero inalterato che li circonda, così che chiunque guardi Galileo sia anche guardato, piegato nello stesso campo che occupa.
L’immagine è sempre presente, piena anche in una stanza tenebrosa, perché i marchi stessi la portano, non la luce. Sotto una luce diretta i graffi si fanno luminosi, il contrasto si approfondisce e il volto acquista peso e profondità, ma nulla qui appare o scompare. La luce non crea questo ritratto. Lo affila.
Quest’opera prosegue la serie Art on Mirror di Tijs Dragtsma, in cui immagini graffiate sono fissate su vetro a specchio colorato e lo spettatore diventa parte dell’opera, un linguaggio visivo in cui il danno non è distruzione, ma struttura, e dove lo specchio trasforma lo sguardo in partecipazione. Quest’opera è unica.
"Mi ha insegnato a guardare più da vicino. Ora il vetro chiede la stessa cosa anche a te."
About Art on Mirror – Green
Art on Mirror è un corpus di opere in cui l’immagine è graffiata nel vetro a specchio colorato, e il mondo davanti all’opera diventa parte di esso. Ogni linea è intagliata in una superficie verde scuro di vetro acrilico. I graffi sono sempre presenti, luminosi contro il colore, mentre la superficie intorno a loro continua a riflettere la stanza, la luce del giorno e la persona che guarda.
Da lontano l’immagine appare chiara e completa, una figura pallida trattenuta in un campo di verde. Avvicinati e l’opera si apre in una delicata rete di marchi individuali, fini e deliberati, ognuno essenziale per l’insieme. Dietro e tra di loro, lo specchio fa ciò che uno specchio fa. Porta la stanza e lo spettatore nella composizione, così gli ambienti nel lavoro cambiano con il luogo in cui è appeso, mentre l’immagine stessa resta saldamente al suo posto.
La luce non crea l’immagine. La affila. Il fondale verde assorbe e riflette, i lineamenti graffiati prendono e trattengono, e sotto una luce spot focalizzata il contrasto si approfondisce fino a dare alla figura una qualità scultorea, quasi luminosa. In luce più morbida il colore avanza e l’opera si stabilizza in un registro più pacato, senza mai perdere il suo soggetto.
Il verde è il colore della crescita, delle foreste e delle cose che ritornano. Questo è il terreno emotivo contro cui ogni opera di questa serie è collocata, e i soggetti sono scelti per appartenere a esso.
Art on Mirror prosegue l’immaginario graffiato di Art with Scratch di Tijs Dragtsma su una nuova superficie. Dove le opere nere traggono potere dall’assenza, queste traggono potere dalla riflessione. Lo spettatore non guarda più solo l’opera. Lo spettatore è al suo interno.
About the Artist
Mi chiamo Tijs Dragtsma, fondatore di TD Fine Art Studio.
Come artista, sono guidato da un costante desiderio di esplorare nuovi linguaggi visivi. Non considero l’arte come uno stile fisso, ma come un campo di scoperta in evoluzione in cui materiale, struttura, luce ed emozione si incontrano.
Il mio lavoro spesso inizia da una domanda semplice. Come può un materiale parlare in modo nuovo. Come può la durezza diventare intimità. Come può la precisione creare emozione. Quella ricerca è al cuore di tutto ciò che creo.
All’interno di TD Fine Art Studio, ogni corpo di opere è affrontato come un proprio mondo, con la propria logica, atmosfera e identità visiva. Alcune opere si costruiscono tramite ritmo, ripetizione e struttura. Altre emergono tramite assenza, ombra, riflessione o tensione. Ciò che le collega è un impegno comune all’originalità, alla chiarezza e alla presenza emotiva.
Sono affascinato dal contrasto. Tra forza e fragilità. Tra controllo e sentimento. Tra ciò che è visibile e ciò che resta aperto all’interpretazione. Il mio obiettivo non è semplicemente creare un’immagine, ma creare un’opera che tenga l’attenzione, inviti alla riflessione e continui a rivelarsi nel tempo.
TD Fine Art Studio è lo spazio in cui tali esplorazioni si uniscono. Non è solo uno studio, ma un universo artistico in evoluzione plasmato da curiosità, precisione e l’ambizione di creare opere che appaiano distintive, intenzionali e vive.
Galileo Galilei compare qui nel modo in cui capì per primo l’universo, non per illuminazione, ma per un’attenta e paziente osservazione. Da un campo verde profondo, nasce la chioma di riccioli, la fronte aggrottata, gli occhi vigili, la lunga barba e il margine strappato di una cravatta sono formati interamente da un campo di marchi individuali incisi nel vetro, mentre una mano si estende nell’oscurità al margine inferiore, colta nel gesto verso qualcosa che non possiamo vedere.
L’effigie è costruita per sottrazione, non per aggiunta. Nessuna pittura, nessuna stampa, nessuna inchiostro rimane su questa superficie. Ogni linea della barba, ogni piega del colletto e ogni piega del cappotto esistono solo dove la superficie è stata spezzata, così l’uomo è presente esattamente dove il materiale ha ceduto.
Il vetro stesso è verde, il colore di una lente rivolta verso la notte, della lunga paziente studio che una volta rimodellò il modo in cui vediamo il cielo. Quel verde, ora, contiene l’uomo che guardò per primo, la sua oscurità che sostituisce il vuoto in cui scrutò, il suo lucente silenzioso che sostituisce le scoperte che ancora ci brillano davanti.
Lo specchio non resta immobile alle sue spalle. La stanza, la sua luce e la persona che si trova di fronte all’opera vengono attirate dalla superficie colorata, muovendosi tra i graffi e posandosi intorno al nero inalterato che li circonda, così che chiunque guardi Galileo sia anche guardato, piegato nello stesso campo che occupa.
L’immagine è sempre presente, piena anche in una stanza tenebrosa, perché i marchi stessi la portano, non la luce. Sotto una luce diretta i graffi si fanno luminosi, il contrasto si approfondisce e il volto acquista peso e profondità, ma nulla qui appare o scompare. La luce non crea questo ritratto. Lo affila.
Quest’opera prosegue la serie Art on Mirror di Tijs Dragtsma, in cui immagini graffiate sono fissate su vetro a specchio colorato e lo spettatore diventa parte dell’opera, un linguaggio visivo in cui il danno non è distruzione, ma struttura, e dove lo specchio trasforma lo sguardo in partecipazione. Quest’opera è unica.
"Mi ha insegnato a guardare più da vicino. Ora il vetro chiede la stessa cosa anche a te."
About Art on Mirror – Green
Art on Mirror è un corpus di opere in cui l’immagine è graffiata nel vetro a specchio colorato, e il mondo davanti all’opera diventa parte di esso. Ogni linea è intagliata in una superficie verde scuro di vetro acrilico. I graffi sono sempre presenti, luminosi contro il colore, mentre la superficie intorno a loro continua a riflettere la stanza, la luce del giorno e la persona che guarda.
Da lontano l’immagine appare chiara e completa, una figura pallida trattenuta in un campo di verde. Avvicinati e l’opera si apre in una delicata rete di marchi individuali, fini e deliberati, ognuno essenziale per l’insieme. Dietro e tra di loro, lo specchio fa ciò che uno specchio fa. Porta la stanza e lo spettatore nella composizione, così gli ambienti nel lavoro cambiano con il luogo in cui è appeso, mentre l’immagine stessa resta saldamente al suo posto.
La luce non crea l’immagine. La affila. Il fondale verde assorbe e riflette, i lineamenti graffiati prendono e trattengono, e sotto una luce spot focalizzata il contrasto si approfondisce fino a dare alla figura una qualità scultorea, quasi luminosa. In luce più morbida il colore avanza e l’opera si stabilizza in un registro più pacato, senza mai perdere il suo soggetto.
Il verde è il colore della crescita, delle foreste e delle cose che ritornano. Questo è il terreno emotivo contro cui ogni opera di questa serie è collocata, e i soggetti sono scelti per appartenere a esso.
Art on Mirror prosegue l’immaginario graffiato di Art with Scratch di Tijs Dragtsma su una nuova superficie. Dove le opere nere traggono potere dall’assenza, queste traggono potere dalla riflessione. Lo spettatore non guarda più solo l’opera. Lo spettatore è al suo interno.
About the Artist
Mi chiamo Tijs Dragtsma, fondatore di TD Fine Art Studio.
Come artista, sono guidato da un costante desiderio di esplorare nuovi linguaggi visivi. Non considero l’arte come uno stile fisso, ma come un campo di scoperta in evoluzione in cui materiale, struttura, luce ed emozione si incontrano.
Il mio lavoro spesso inizia da una domanda semplice. Come può un materiale parlare in modo nuovo. Come può la durezza diventare intimità. Come può la precisione creare emozione. Quella ricerca è al cuore di tutto ciò che creo.
All’interno di TD Fine Art Studio, ogni corpo di opere è affrontato come un proprio mondo, con la propria logica, atmosfera e identità visiva. Alcune opere si costruiscono tramite ritmo, ripetizione e struttura. Altre emergono tramite assenza, ombra, riflessione o tensione. Ciò che le collega è un impegno comune all’originalità, alla chiarezza e alla presenza emotiva.
Sono affascinato dal contrasto. Tra forza e fragilità. Tra controllo e sentimento. Tra ciò che è visibile e ciò che resta aperto all’interpretazione. Il mio obiettivo non è semplicemente creare un’immagine, ma creare un’opera che tenga l’attenzione, inviti alla riflessione e continui a rivelarsi nel tempo.
TD Fine Art Studio è lo spazio in cui tali esplorazioni si uniscono. Non è solo uno studio, ma un universo artistico in evoluzione plasmato da curiosità, precisione e l’ambizione di creare opere che appaiano distintive, intenzionali e vive.
