Maffei - Anfiteatri ... del Veronese - 1728





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ROME REBORN IN VERONA: MAFFEI AND THE FIRST GREAT STUDY OF THE ANCIENT AMPHITHEATRE
Prima edizione del 1728 di uno dei più importanti studi settecenteschi dedicati agli anfiteatri romani e, in particolare, all’Arena di Verona. Scipione Maffei unisce ricerca antiquaria, analisi delle fonti classiche e osservazione diretta dell’architettura antica. L’opera è illustrata da 15 tavole incise, numerose ripiegate, con piante, prospetti e ricostruzioni architettoniche. Un testo fondamentale nella nascita dello studio scientifico dei monumenti romani e nella storia dell’archeologia veronese. Esemplare di particolare interesse anche per le antiche provenienze e le annotazioni manoscritte conservate nel volume.
WHY TO BUY
PRIMA EDIZIONE – Edizione originale veronese del 1728, punto di riferimento nella bibliografia antiquaria dedicata agli anfiteatri romani.
15 TAVOLE INCISE – Importante apparato iconografico, con numerose tavole ripiegate dedicate alla struttura, alla ricostruzione e ai particolari architettonici degli anfiteatri.
L’ARENA DI VERONA – Maffei dedica particolare attenzione all’anfiteatro veronese, studiandolo come monumento storico e architettonico e contribuendo in maniera decisiva alla sua riscoperta moderna.
ESEMPLARE CON PROVENIENZA – Firma di possesso “d’Antonio Soliani Raschini Bressellese”, indicazione di prezzo e annotazioni manoscritte coeve o antiche, elementi che documentano la storia materiale e la ricezione dell’opera.
MARKET VALUE
La prima edizione del De gli Anfiteatri di Maffei è ricercata sia dai collezionisti di archeologia e architettura sia da quelli interessati alla storia di Verona e dell’antiquaria settecentesca. La presenza delle 15 tavole, soprattutto se complete e ben conservate, è determinante per il valore commerciale. Per un esemplare completo delle tavole, in legatura coeva in pergamena e nelle condizioni descritte, una ragionevole fascia di mercato antiquario può essere indicata in circa €700–1.200. Esemplari particolarmente freschi, completi e con provenienze significative possono raggiungere quotazioni superiori.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura coeva in piena pergamena, tassello in marocchino al dorso con titolo impresso in oro e ulteriore titolazione manoscritta. Nome dell’autore manoscritto alla testa del frontespizio. Antica nota di possesso “d’Antonio Soliani Raschini Bressellese”, indicazione manoscritta del prezzo e occasionali annotazioni marginali nel testo. Timbro di biblioteca al frontespizio. Frontespizio con vignetta incisa. Illustrato da 15 tavole incise, numerose delle quali ripiegate, raffiguranti anfiteatri, piante, prospetti, sezioni e ricostruzioni architettoniche. Segnalata una macchia marginale alla tavola VI. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Questa inserzione contiene Visualizzazioni AI. Fai riferimento alle fotografie originali per verificare le condizioni effettive dell’oggetto. Le immagini fanno parte integrante della descrizione. Pp. (2); 12nn; 348; 12nn; (2).
FULL TITLE AND AUTHOR
De gli Anfiteatri e singolarmente del veronese.
In Verona, per Gio. Alberto Tumermani, 1728.
Scipione Maffei.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
De gli Anfiteatri rappresenta uno dei momenti più significativi dell’attività antiquaria di Scipione Maffei e un’importante testimonianza del passaggio dall’erudizione seicentesca a un metodo più moderno di studio dei monumenti antichi. L'opera è organizzata in due libri e affronta il tema da due prospettive complementari: quella storica e quella architettonica. Maffei confronta testimonianze letterarie, osservazioni archeologiche e caratteristiche costruttive degli edifici superstiti, cercando di ricostruirne funzione, struttura e trasformazioni. Il centro ideale della ricerca è l’Arena di Verona, monumento con il quale Maffei aveva un rapporto privilegiato e che considerava una testimonianza fondamentale dell’antichità romana della sua città. L'indagine non rimane tuttavia confinata a Verona: il confronto con altri anfiteatri permette all'autore di affrontare questioni più generali relative alla tipologia architettonica romana. Particolarmente importante è l'apparato figurativo. Le tavole trasformano l'opera da semplice trattato erudito in uno strumento visivo per comprendere l'architettura antica. Piante, elevazioni e ricostruzioni consentivano al lettore settecentesco di analizzare monumenti spesso parzialmente conservati e di immaginarne l'aspetto originario. L'opera si colloca quindi nel più ampio processo settecentesco che porterà alla progressiva trasformazione dell'antiquaria in archeologia e storia dell'architettura scientificamente organizzate.
BRIEF BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Scipione Maffei (Verona, 1675–1755) fu uno dei maggiori intellettuali italiani della prima metà del Settecento: erudito, storico, archeologo, drammaturgo, collezionista e studioso delle antichità. La vastità dei suoi interessi lo portò dalla letteratura e dal teatro alla diplomatica, all'epigrafia, alla numismatica e allo studio sistematico dei monumenti antichi. Fu profondamente legato alla valorizzazione del patrimonio storico di Verona e raccolse importanti testimonianze epigrafiche greche, etrusche e romane. Il suo nome rimane strettamente associato al Museo Lapidario Maffeiano di Verona, una delle più antiche istituzioni museali pubbliche europee dedicate alle iscrizioni e alle antichità.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
La prima edizione apparve a Verona nel 1728 presso Giovanni Alberto Tumermani. La pubblicazione si inserisce nel momento di maggiore maturità degli studi antiquari di Maffei e precede altre importanti elaborazioni delle sue ricerche archeologiche ed epigrafiche. La complessità editoriale dell'opera è accresciuta dalle 15 tavole incise, diverse delle quali ripiegate. Proprio queste illustrazioni costituiscono oggi uno degli elementi essenziali per stabilire completezza, interesse collezionistico e valore degli esemplari. La sopravvivenza di copie nelle principali biblioteche storiche testimonia la diffusione dell'opera nell'ambiente erudito europeo. Sul mercato antiquario la prima edizione è sensibilmente più interessante quando conserva integralmente l'apparato grafico e la legatura settecentesca.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Cicognara, Catalogo ragionato dei libri d’arte e d’antichità, n. 793.
ICCU – Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN), censimento delle edizioni italiane del XVIII secolo.
OPAC SBN, Scipione Maffei, De gli Anfiteatri e singolarmente del veronese, Verona, Giovanni Alberto Tumermani, 1728.
WorldCat, registrazioni bibliografiche della prima edizione veronese del 1728.
Biblioteca Civica di Verona, fondi e bibliografia relativi a Scipione Maffei.
Museo Lapidario Maffeiano, Verona, documentazione relativa all’attività antiquaria ed epigrafica di Scipione Maffei.
Cicognara Library, bibliografia storica delle arti, dell’architettura e dell’archeologia.
Cataloghi antiquari e repertori bibliografici dedicati alla storia dell’archeologia, dell’architettura romana e dell’Arena di Verona.
Il venditore si racconta
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ROME REBORN IN VERONA: MAFFEI AND THE FIRST GREAT STUDY OF THE ANCIENT AMPHITHEATRE
Prima edizione del 1728 di uno dei più importanti studi settecenteschi dedicati agli anfiteatri romani e, in particolare, all’Arena di Verona. Scipione Maffei unisce ricerca antiquaria, analisi delle fonti classiche e osservazione diretta dell’architettura antica. L’opera è illustrata da 15 tavole incise, numerose ripiegate, con piante, prospetti e ricostruzioni architettoniche. Un testo fondamentale nella nascita dello studio scientifico dei monumenti romani e nella storia dell’archeologia veronese. Esemplare di particolare interesse anche per le antiche provenienze e le annotazioni manoscritte conservate nel volume.
WHY TO BUY
PRIMA EDIZIONE – Edizione originale veronese del 1728, punto di riferimento nella bibliografia antiquaria dedicata agli anfiteatri romani.
15 TAVOLE INCISE – Importante apparato iconografico, con numerose tavole ripiegate dedicate alla struttura, alla ricostruzione e ai particolari architettonici degli anfiteatri.
L’ARENA DI VERONA – Maffei dedica particolare attenzione all’anfiteatro veronese, studiandolo come monumento storico e architettonico e contribuendo in maniera decisiva alla sua riscoperta moderna.
ESEMPLARE CON PROVENIENZA – Firma di possesso “d’Antonio Soliani Raschini Bressellese”, indicazione di prezzo e annotazioni manoscritte coeve o antiche, elementi che documentano la storia materiale e la ricezione dell’opera.
MARKET VALUE
La prima edizione del De gli Anfiteatri di Maffei è ricercata sia dai collezionisti di archeologia e architettura sia da quelli interessati alla storia di Verona e dell’antiquaria settecentesca. La presenza delle 15 tavole, soprattutto se complete e ben conservate, è determinante per il valore commerciale. Per un esemplare completo delle tavole, in legatura coeva in pergamena e nelle condizioni descritte, una ragionevole fascia di mercato antiquario può essere indicata in circa €700–1.200. Esemplari particolarmente freschi, completi e con provenienze significative possono raggiungere quotazioni superiori.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura coeva in piena pergamena, tassello in marocchino al dorso con titolo impresso in oro e ulteriore titolazione manoscritta. Nome dell’autore manoscritto alla testa del frontespizio. Antica nota di possesso “d’Antonio Soliani Raschini Bressellese”, indicazione manoscritta del prezzo e occasionali annotazioni marginali nel testo. Timbro di biblioteca al frontespizio. Frontespizio con vignetta incisa. Illustrato da 15 tavole incise, numerose delle quali ripiegate, raffiguranti anfiteatri, piante, prospetti, sezioni e ricostruzioni architettoniche. Segnalata una macchia marginale alla tavola VI. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Questa inserzione contiene Visualizzazioni AI. Fai riferimento alle fotografie originali per verificare le condizioni effettive dell’oggetto. Le immagini fanno parte integrante della descrizione. Pp. (2); 12nn; 348; 12nn; (2).
FULL TITLE AND AUTHOR
De gli Anfiteatri e singolarmente del veronese.
In Verona, per Gio. Alberto Tumermani, 1728.
Scipione Maffei.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
De gli Anfiteatri rappresenta uno dei momenti più significativi dell’attività antiquaria di Scipione Maffei e un’importante testimonianza del passaggio dall’erudizione seicentesca a un metodo più moderno di studio dei monumenti antichi. L'opera è organizzata in due libri e affronta il tema da due prospettive complementari: quella storica e quella architettonica. Maffei confronta testimonianze letterarie, osservazioni archeologiche e caratteristiche costruttive degli edifici superstiti, cercando di ricostruirne funzione, struttura e trasformazioni. Il centro ideale della ricerca è l’Arena di Verona, monumento con il quale Maffei aveva un rapporto privilegiato e che considerava una testimonianza fondamentale dell’antichità romana della sua città. L'indagine non rimane tuttavia confinata a Verona: il confronto con altri anfiteatri permette all'autore di affrontare questioni più generali relative alla tipologia architettonica romana. Particolarmente importante è l'apparato figurativo. Le tavole trasformano l'opera da semplice trattato erudito in uno strumento visivo per comprendere l'architettura antica. Piante, elevazioni e ricostruzioni consentivano al lettore settecentesco di analizzare monumenti spesso parzialmente conservati e di immaginarne l'aspetto originario. L'opera si colloca quindi nel più ampio processo settecentesco che porterà alla progressiva trasformazione dell'antiquaria in archeologia e storia dell'architettura scientificamente organizzate.
BRIEF BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Scipione Maffei (Verona, 1675–1755) fu uno dei maggiori intellettuali italiani della prima metà del Settecento: erudito, storico, archeologo, drammaturgo, collezionista e studioso delle antichità. La vastità dei suoi interessi lo portò dalla letteratura e dal teatro alla diplomatica, all'epigrafia, alla numismatica e allo studio sistematico dei monumenti antichi. Fu profondamente legato alla valorizzazione del patrimonio storico di Verona e raccolse importanti testimonianze epigrafiche greche, etrusche e romane. Il suo nome rimane strettamente associato al Museo Lapidario Maffeiano di Verona, una delle più antiche istituzioni museali pubbliche europee dedicate alle iscrizioni e alle antichità.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
La prima edizione apparve a Verona nel 1728 presso Giovanni Alberto Tumermani. La pubblicazione si inserisce nel momento di maggiore maturità degli studi antiquari di Maffei e precede altre importanti elaborazioni delle sue ricerche archeologiche ed epigrafiche. La complessità editoriale dell'opera è accresciuta dalle 15 tavole incise, diverse delle quali ripiegate. Proprio queste illustrazioni costituiscono oggi uno degli elementi essenziali per stabilire completezza, interesse collezionistico e valore degli esemplari. La sopravvivenza di copie nelle principali biblioteche storiche testimonia la diffusione dell'opera nell'ambiente erudito europeo. Sul mercato antiquario la prima edizione è sensibilmente più interessante quando conserva integralmente l'apparato grafico e la legatura settecentesca.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Cicognara, Catalogo ragionato dei libri d’arte e d’antichità, n. 793.
ICCU – Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN), censimento delle edizioni italiane del XVIII secolo.
OPAC SBN, Scipione Maffei, De gli Anfiteatri e singolarmente del veronese, Verona, Giovanni Alberto Tumermani, 1728.
WorldCat, registrazioni bibliografiche della prima edizione veronese del 1728.
Biblioteca Civica di Verona, fondi e bibliografia relativi a Scipione Maffei.
Museo Lapidario Maffeiano, Verona, documentazione relativa all’attività antiquaria ed epigrafica di Scipione Maffei.
Cicognara Library, bibliografia storica delle arti, dell’architettura e dell’archeologia.
Cataloghi antiquari e repertori bibliografici dedicati alla storia dell’archeologia, dell’architettura romana e dell’Arena di Verona.
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