René Magritte (1898-1967), after - Homesickness





Aggiungi ai tuoi preferiti per ricevere un avviso quando inizia l'asta.

Otto anni di esperienza come perito presso Balclis, Barcellona, specializzato in poster.
Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 141904 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Descrizione del venditore
René Magritte - Nostalgia - Offset stampa/poster stampata - 70 x 50 cm
Nome: René Magritte
Titolo: Nostalgia
Tipo: Poster d'arte originale - Stampa offset/poster stampata di alta qualità rispetto all'opera originale del 1941
Editore: KMSKB - Magritte Foundation - Standaard Uitgeverij
Stile: Moderno - Surrealismo
Caratteristiche:
- Stato perfetto: A+
- 70 x 50 cm
- Firmato in stampa
- Riferito all'opera originale di Magritte del 1941
INFO EXTRA SUL MAESTRO:
René François Ghislain Magritte (Lessen, 21 novembre 1898 – Schaerbeek, 15 agosto 1967) è stato un pittore belga surrealista.
Magritte lavorò inizialmente come designer in una fabbrica di carta da parati e in seguito realizzò anche molte affiches.
Il debutto di Magritte nella pittura fu di stampo cubista, futurista e astratto, sotto l'influenza del suo caporeganza Victor Servranckx nella fabbrica di carta da parati UPL (les Usines Peters-Lacroix, a Machelen). Dopo l'incontro con l'opera di Giorgio de Chirico, nel 1925, iniziò a assimilare elementi surrealisti nel suo lavoro. De Chirico raffigura gli oggetti in modo molto realistico, ma in contesti causali e temporali completamente diversi. Così De Chirico enfatizza il carattere enigmatico del mondo degli oggetti. Anche l'ordine convenzionale e la collocazione delle cose vengono ironizzati in questo modo.
Magritte realizzò soprattutto dipinti (olio su tela), ma anche gouaches, oggetti e collage.
Sotto la direzione di E.L.T. Mesens contribuì alla rivista Oesophage e nel 1927 espose per la prima volta in una mostra personale nella galleria "Le Centaure" a Bruxelles.
Tra il 1927 e il 1930 Magritte soggiornò in una periferia di Parigi, dove la sua visione surrealista fu premiata dall'amicizia di Paul Éluard e di André Breton, che aveva già scritto nel 1924 Il Manifesto del Surrealismo.Quando Breton pretese che la moglie di Magritte togliesse una collana con una croce, decise di tornare a Bruxelles.
Nel 1930, quando la "Galerie Le Centaure", con cui Magritte lavorava in contratto, fallì, E.L.T. Mesens poté acquistare tutte le sue opere, all'epoca circa 200.
Nel 1934 Magritte e il suo entourage aplicarono la tecnica del cadavre exquis anche a immagini ispirate ai esperimenti linguistici, in cui una poesia viene scritta da più poeti.
Tra il 1934 e il 1937 Magritte firmò opere sotto lo pseudonimo 'Emair' per manifesti cinematografici per la distributrice tedesca Tobis Klangfilm. L'Archivo Municipal di Leuven conserva sette manifesti progettati da Magritte.
Durante la Seconda Guerra Mondiale Magritte lavorò e visse a Carcassonne, in Francia. Per sussistere falsificò opere d'arte, soprattutto di De Chirico, Picasso e Braque.
Durante un breve periodo, tra il 1940 e il 1946, su consiglio del suo agente, arricchì leggermente la sua tavolozza con un accento impressionista (la cosiddetta 'periodo Renoir'). Questo stile vendette meglio.
Nel 1945, al ritorno in Belgio, divenne membro del Partito Comunista del Belgio. Nel 1948 dipinse brevemente in stile a fumetto, ma senza successo. Tuttavia, poco tempo dopo tornò al suo stile precedente, quasi fotorealistico, sebbene un po' più aggressivo, a causa della relazione turbolenta con l'ambiente surrealista precedente (Goemans, Scutenaire, Nougé, Lecomte, Souris, E.L.T. Mesens). L'umorismo nero di Magritte lo portò spesso a una figurazione morbosa, resa ancor più 'surrealizzata' dai nomi talvolta impossibilmente incredibili che assegnava alle sue opere.
Nel 1953 Magritte creò le decorazioni murali al Casinò di Knokke, sulla costa belga, su incarico della famiglia Nellens. Queste opere sono ora protette dalla Commissione Reale per Monumenti e Paesaggi. Nel 1960 ricevette il Premio di Stato belga per l'insieme della sua opera, la prima volta che tale premio veniva assegnato a un pittore.
Negli anni Cinquanta Magritte fu molto ricercato dai collezionisti di New York. Questo spiega la grande presenza odierna delle sue opere nelle collezioni americane. Anche la sua icona più famosa, La Trahison des Images, si trova lì.
Magritte morì nel 1967 a Schaerbeek per un cancro al pancreas ed è sepolto nel cimitero comunale.
La maggior parte della sua produzione rientra nello stile del surrealismo, una delle correnti artistiche più importanti del XX secolo. In molte opere compaiono donne nude e pesci dipinti con grande realismo. Ciò probabilmente richiama il fatto che Magritte ritrovò sua madre nuda nel fiume Sambre dopo che ella si era suicidata.
L'opera di Magritte, come quella di Salvador Dalí e Carel Willink, è estremamente ben dipinta, sottolineando l'effetto realistico di rappresentazioni impossibili nel mondo reale.
L'opera più famosa di Magritte è senza alcun dubbio La Trahison des Images (1928-29), o "La cospirazione delle immagini", con la scritta dipinta Ceci n'est pas une pipe sotto l'immagine molto realistica di una pipa. In questa opera René Magritte raffigura una pipa con la scritta sottostante: "Questo non è una pipa" (Ceci n'est pas une pipe). Vuole ricordare a se stesso e allo spettatore che si tratta di una tela dipinta ad olio, ossia un dipinto, e non di una vera pipa. Ogni riferimento a una vera pipa contravviene al fatto che una pipa è in realtà un'idea e quindi nasce nella mente.
Annotando continuamente e cercando di ingannarci, Magritte ci costringe a pensare all'arte. In questa luce anche i titoli delle opere di Magritte possono essere visti. Questi titoli hanno di solito poco a che fare con il soggetto del dipinto. I successivi artisti concettuali hanno seguito questa traccia in modo molto estremo con installazioni, performance o happening, riducendo l'opera d'arte a un'idea. Questo è anche una critica agli artisti che ritengono di dover rendere la realtà fedele, come gli iperrealisti in seguito. René Magritte riteneva che fosse compito del pittore posizionare la realtà in un altro contesto. La sua arte suscita sempre più domande di quante ne possa rispondere. A testimonianza di ciò è il dipinto di una sirena raffigurata con testa di pesce e gambe umane. Un tratto distintivo è anche il dipinto di un pesce incredibilmente realistico che alla coda diventa una sigaretta accesa con una nuvoletta di fumo (dipinto "l'Exception" 1963). L'opera di Magritte dimostra anche un'enorme padronanza della tecnica della pittura a olio su tela.
Molte delle opere di Magritte mostrano una metamorfosi, una trasformazione da un oggetto all'altro. Oppure l'opera è in altri sensi impossibile, ad esempio la serie delle case notturne, sotto un cielo ben visibile in pieno giorno, o una luna che pende tra le foglie di un albero. Gufo o altri uccelli che emergono dal terreno come piante.
È imparentato con i seguenti artisti: Morris Louis Yves Klein Lucio Fontana Piet Mondriaan Niki de Saint Phalle Otto Piene Heinz Mack Kazimir Malevich Jean Tinguely Rainer Maria Latzke Jef Verheyen Pol Bury Walter Leblanc Rene Magritte André Racz Pierre Alechinsky Victor Vasarely Georges Vantongerloo Yves Klein Otto Piene Heinz Mack Lucio Fontana Piero Manzoni Jesús Rafael Soto Victor Vasarely Karl Otto Götz Gerhard Richter Anselm Kiefer Georg Baselitz Jannis Kounellis Cy Twombly Antoni Tàpies Hans Hartung Pierre Soulages Mark Rothko Kazuo Shiraga Bridget Riley Agostino Bonalumi Jean Tinguely Niki de Saint Phalle Guy Vandenbranden Marcel Duchamp Joseph Beuys Jean Tinguely Alexander Calder Nam June Paik Claes Oldenburg Chris Burden Richard Buckminster Fuller Karel Appel Asger Jorn Constant Nieuwenhuys Corneille Jean Dubuffet Jackson Pollock Willem de Kooning Hans Hartung Joan Miró Antoni Tàpies Sam Francis Franz Kline Mark Tobey André Masson Lucio Fontana Eduardo Chillida Kazuo Shiraga Zao Wou-Ki
René Magritte - Nostalgia - Offset stampa/poster stampata - 70 x 50 cm
Nome: René Magritte
Titolo: Nostalgia
Tipo: Poster d'arte originale - Stampa offset/poster stampata di alta qualità rispetto all'opera originale del 1941
Editore: KMSKB - Magritte Foundation - Standaard Uitgeverij
Stile: Moderno - Surrealismo
Caratteristiche:
- Stato perfetto: A+
- 70 x 50 cm
- Firmato in stampa
- Riferito all'opera originale di Magritte del 1941
INFO EXTRA SUL MAESTRO:
René François Ghislain Magritte (Lessen, 21 novembre 1898 – Schaerbeek, 15 agosto 1967) è stato un pittore belga surrealista.
Magritte lavorò inizialmente come designer in una fabbrica di carta da parati e in seguito realizzò anche molte affiches.
Il debutto di Magritte nella pittura fu di stampo cubista, futurista e astratto, sotto l'influenza del suo caporeganza Victor Servranckx nella fabbrica di carta da parati UPL (les Usines Peters-Lacroix, a Machelen). Dopo l'incontro con l'opera di Giorgio de Chirico, nel 1925, iniziò a assimilare elementi surrealisti nel suo lavoro. De Chirico raffigura gli oggetti in modo molto realistico, ma in contesti causali e temporali completamente diversi. Così De Chirico enfatizza il carattere enigmatico del mondo degli oggetti. Anche l'ordine convenzionale e la collocazione delle cose vengono ironizzati in questo modo.
Magritte realizzò soprattutto dipinti (olio su tela), ma anche gouaches, oggetti e collage.
Sotto la direzione di E.L.T. Mesens contribuì alla rivista Oesophage e nel 1927 espose per la prima volta in una mostra personale nella galleria "Le Centaure" a Bruxelles.
Tra il 1927 e il 1930 Magritte soggiornò in una periferia di Parigi, dove la sua visione surrealista fu premiata dall'amicizia di Paul Éluard e di André Breton, che aveva già scritto nel 1924 Il Manifesto del Surrealismo.Quando Breton pretese che la moglie di Magritte togliesse una collana con una croce, decise di tornare a Bruxelles.
Nel 1930, quando la "Galerie Le Centaure", con cui Magritte lavorava in contratto, fallì, E.L.T. Mesens poté acquistare tutte le sue opere, all'epoca circa 200.
Nel 1934 Magritte e il suo entourage aplicarono la tecnica del cadavre exquis anche a immagini ispirate ai esperimenti linguistici, in cui una poesia viene scritta da più poeti.
Tra il 1934 e il 1937 Magritte firmò opere sotto lo pseudonimo 'Emair' per manifesti cinematografici per la distributrice tedesca Tobis Klangfilm. L'Archivo Municipal di Leuven conserva sette manifesti progettati da Magritte.
Durante la Seconda Guerra Mondiale Magritte lavorò e visse a Carcassonne, in Francia. Per sussistere falsificò opere d'arte, soprattutto di De Chirico, Picasso e Braque.
Durante un breve periodo, tra il 1940 e il 1946, su consiglio del suo agente, arricchì leggermente la sua tavolozza con un accento impressionista (la cosiddetta 'periodo Renoir'). Questo stile vendette meglio.
Nel 1945, al ritorno in Belgio, divenne membro del Partito Comunista del Belgio. Nel 1948 dipinse brevemente in stile a fumetto, ma senza successo. Tuttavia, poco tempo dopo tornò al suo stile precedente, quasi fotorealistico, sebbene un po' più aggressivo, a causa della relazione turbolenta con l'ambiente surrealista precedente (Goemans, Scutenaire, Nougé, Lecomte, Souris, E.L.T. Mesens). L'umorismo nero di Magritte lo portò spesso a una figurazione morbosa, resa ancor più 'surrealizzata' dai nomi talvolta impossibilmente incredibili che assegnava alle sue opere.
Nel 1953 Magritte creò le decorazioni murali al Casinò di Knokke, sulla costa belga, su incarico della famiglia Nellens. Queste opere sono ora protette dalla Commissione Reale per Monumenti e Paesaggi. Nel 1960 ricevette il Premio di Stato belga per l'insieme della sua opera, la prima volta che tale premio veniva assegnato a un pittore.
Negli anni Cinquanta Magritte fu molto ricercato dai collezionisti di New York. Questo spiega la grande presenza odierna delle sue opere nelle collezioni americane. Anche la sua icona più famosa, La Trahison des Images, si trova lì.
Magritte morì nel 1967 a Schaerbeek per un cancro al pancreas ed è sepolto nel cimitero comunale.
La maggior parte della sua produzione rientra nello stile del surrealismo, una delle correnti artistiche più importanti del XX secolo. In molte opere compaiono donne nude e pesci dipinti con grande realismo. Ciò probabilmente richiama il fatto che Magritte ritrovò sua madre nuda nel fiume Sambre dopo che ella si era suicidata.
L'opera di Magritte, come quella di Salvador Dalí e Carel Willink, è estremamente ben dipinta, sottolineando l'effetto realistico di rappresentazioni impossibili nel mondo reale.
L'opera più famosa di Magritte è senza alcun dubbio La Trahison des Images (1928-29), o "La cospirazione delle immagini", con la scritta dipinta Ceci n'est pas une pipe sotto l'immagine molto realistica di una pipa. In questa opera René Magritte raffigura una pipa con la scritta sottostante: "Questo non è una pipa" (Ceci n'est pas une pipe). Vuole ricordare a se stesso e allo spettatore che si tratta di una tela dipinta ad olio, ossia un dipinto, e non di una vera pipa. Ogni riferimento a una vera pipa contravviene al fatto che una pipa è in realtà un'idea e quindi nasce nella mente.
Annotando continuamente e cercando di ingannarci, Magritte ci costringe a pensare all'arte. In questa luce anche i titoli delle opere di Magritte possono essere visti. Questi titoli hanno di solito poco a che fare con il soggetto del dipinto. I successivi artisti concettuali hanno seguito questa traccia in modo molto estremo con installazioni, performance o happening, riducendo l'opera d'arte a un'idea. Questo è anche una critica agli artisti che ritengono di dover rendere la realtà fedele, come gli iperrealisti in seguito. René Magritte riteneva che fosse compito del pittore posizionare la realtà in un altro contesto. La sua arte suscita sempre più domande di quante ne possa rispondere. A testimonianza di ciò è il dipinto di una sirena raffigurata con testa di pesce e gambe umane. Un tratto distintivo è anche il dipinto di un pesce incredibilmente realistico che alla coda diventa una sigaretta accesa con una nuvoletta di fumo (dipinto "l'Exception" 1963). L'opera di Magritte dimostra anche un'enorme padronanza della tecnica della pittura a olio su tela.
Molte delle opere di Magritte mostrano una metamorfosi, una trasformazione da un oggetto all'altro. Oppure l'opera è in altri sensi impossibile, ad esempio la serie delle case notturne, sotto un cielo ben visibile in pieno giorno, o una luna che pende tra le foglie di un albero. Gufo o altri uccelli che emergono dal terreno come piante.
È imparentato con i seguenti artisti: Morris Louis Yves Klein Lucio Fontana Piet Mondriaan Niki de Saint Phalle Otto Piene Heinz Mack Kazimir Malevich Jean Tinguely Rainer Maria Latzke Jef Verheyen Pol Bury Walter Leblanc Rene Magritte André Racz Pierre Alechinsky Victor Vasarely Georges Vantongerloo Yves Klein Otto Piene Heinz Mack Lucio Fontana Piero Manzoni Jesús Rafael Soto Victor Vasarely Karl Otto Götz Gerhard Richter Anselm Kiefer Georg Baselitz Jannis Kounellis Cy Twombly Antoni Tàpies Hans Hartung Pierre Soulages Mark Rothko Kazuo Shiraga Bridget Riley Agostino Bonalumi Jean Tinguely Niki de Saint Phalle Guy Vandenbranden Marcel Duchamp Joseph Beuys Jean Tinguely Alexander Calder Nam June Paik Claes Oldenburg Chris Burden Richard Buckminster Fuller Karel Appel Asger Jorn Constant Nieuwenhuys Corneille Jean Dubuffet Jackson Pollock Willem de Kooning Hans Hartung Joan Miró Antoni Tàpies Sam Francis Franz Kline Mark Tobey André Masson Lucio Fontana Eduardo Chillida Kazuo Shiraga Zao Wou-Ki
