Varotari - Il Vespaio Stuzzicato - 1671





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Descrizione del venditore
IL VESPAIO STUZZICATO: LA SATIRA VENEZIANA DEL SEICENTO TRA COSTUME, VIZI E VITA QUOTIDIANA
Prima edizione, rarissima e particolarmente interessante, della principale opera satirica di Dario Varotari, composta da dodici satire in dialetto veneziano, ciascuna accompagnata da un sonetto in lingua italiana. L'opera affronta con tono ironico e mordace l'avarizia, le false amicizie, i tumulti cittadini, la fortuna, le superstizioni, l'onore, l'ozio, la maldicenza, gli amanti e i dissidi matrimoniali. Il volume si distingue inoltre per la celebre antiporta incisa in rame da Iacopo Piccini, raffigurante un fauno intento a stuzzicare un vespaio, immagine direttamente collegata al titolo dell'opera. In fine sono presenti un glossario delle voci veneziane e una raccolta di modi figurati e frasi veneziane, di particolare interesse linguistico e documentario.
REASONS FOR COLLECTING / WHY TO BUY
PRIMA EDIZIONE - Prima edizione del 1671, ricercata per la rarità e per l'importanza nella storia della letteratura satirica veneziana.
DODICI SATIRE IN DIALETTO VENEZIANO - Raccolta completa delle dodici satire, accompagnate da altrettanti sonetti in lingua italiana, documento significativo della cultura veneziana del Seicento.
ANTIporta INCISA DA IACOPO PICCINI - Bellissima antiporta figurata firmata I.P.F., raffigurante un fauno nell'atto di stuzzicare un vespaio, uno dei più caratteristici elementi iconografici dell'edizione.
GLOSSARIO VENEZIANO - L'opera comprende anche una sezione dedicata alla spiegazione delle voci e dei modi figurati veneziani, rendendola interessante non soltanto per la letteratura ma anche per la storia della lingua e del costume.
MARKET VALUE
Il mercato antiquario documenta per la prima edizione valori differenti in relazione a completezza, stato di conservazione e legatura. Per il presente esemplare, considerando la prima edizione, la completezza, l'antiporta originale e la legatura coeva, ma anche gli evidenti segni del tempo e alcune imperfezioni delle carte, una valutazione commerciale indicativa può essere collocata intorno a €400–700.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura coeva in cartonato con dorso e angoli in pergamena, tassello cartaceo manoscritto al dorso e piatti rivestiti in carta decorata verde. Antiporta incisa in rame, raffigurante un fauno intento a stuzzicare con un bastone un vespaio; iniziali istoriate, testatine e finalini xilografici. Esemplare con diffuse tracce d'uso e del tempo, alcune fioriture e bruniture fisiologiche, alcune macchie e aloni, soprattutto alle carte preliminari e finali; presenti piccole imperfezioni e abrasioni ai margini e alla legatura. Questa inserzione contiene Visualizzazioni AI. Fai riferimento alle fotografie originali per verificare le condizioni effettive dell'oggetto. Le immagini fanno parte integrante della descrizione. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Pp. (2); 14nn; 184; 18nn; (2).
FULL TITLE AND AUTHOR
Il Vespaio Stuzzicato.
Venezia, presso Pietr'Antonio Zamboni, 1671.
Dario Varotari.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Il Vespaio stuzzicato costituisce una delle più singolari testimonianze della satira veneziana del secondo Seicento. Le dodici satire sono scritte in dialetto veneziano e affrontano temi di costume osservati attraverso una prospettiva ironica: l'avarizia, le amicizie interessate, la vita cittadina, la fortuna, le superstizioni, l'importanza attribuita all'onore, la maldicenza, gli amanti, la vanità, il tempo perduto e i conflitti matrimoniali. A ciascuna satira si accompagna un sonetto in italiano, creando un interessante alternarsi fra lingua letteraria e parlata veneziana. L'opera è inoltre preziosa per il suo apparato linguistico finale, con la “Dilucidazione d'alcune voci” e i “Modi figurati, e frasi Veneziane dilucidate”. La dedica è indirizzata a Nicolò de Pruniers, marchese di Sant'Andrea, consigliere del re di Francia e ambasciatore presso la Repubblica di Venezia. La dedica è datata Venezia, 5 giugno 1671 e reca la firma di Dario Varotari. L'antiporta, firmata I.P.F., raffigura il fauno che provoca il vespaio, traducendo visivamente il titolo e l'intento provocatorio dell'opera.
BRIEF BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Dario Varotari, attivo nel Seicento, fu poeta, pittore, incisore e medico, figlio del celebre pittore Alessandro Varotari detto il Padovanino. Le fonti lo ricordano soprattutto per la produzione letteraria e per la sua attività di poeta satirico in dialetto veneziano. Scrisse anche Il cembalo d'Erato, pubblicato a Venezia nel 1664, e libretti per musica. Il Vespaio stuzzicato rappresenta la sua opera più nota e significativa. Le fonti moderne lo distinguono dal nonno omonimo, Dario Varotari il Vecchio.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
La prima edizione fu impressa a Venezia nel 1671 presso Pietr'Antonio Zamboni. L'opera ebbe successivamente una ristampa nel 1699. La prima edizione del 1671 è quella qui descritta ed è completa delle dodici satire, dei dodici sonetti, del glossario e delle sezioni finali. L'esemplare presenta la caratteristica antiporta incisa in rame e l'apparato tipografico costituito da iniziali, testatine e finalini.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
ICCU / SBN; EDIT16; CERL; USTC; WorldCat; Treccani, “Varotari, Dario”; Enciclopedia Italiana, voce “VAROTARI, Dario”, di Luigi Fassò; Gamba, Serie degli scritti impressi in dialetto veneziano; Biblioteca Civica Angelo Mai, catalogo e schede delle opere di Dario Varotari; Wikisource, Il vespaio stuzzicato, edizione del 1671; Google Books, esemplare digitalizzato della Biblioteca di Cremona; repertori antiquari e cataloghi d'asta.
Il venditore si racconta
IL VESPAIO STUZZICATO: LA SATIRA VENEZIANA DEL SEICENTO TRA COSTUME, VIZI E VITA QUOTIDIANA
Prima edizione, rarissima e particolarmente interessante, della principale opera satirica di Dario Varotari, composta da dodici satire in dialetto veneziano, ciascuna accompagnata da un sonetto in lingua italiana. L'opera affronta con tono ironico e mordace l'avarizia, le false amicizie, i tumulti cittadini, la fortuna, le superstizioni, l'onore, l'ozio, la maldicenza, gli amanti e i dissidi matrimoniali. Il volume si distingue inoltre per la celebre antiporta incisa in rame da Iacopo Piccini, raffigurante un fauno intento a stuzzicare un vespaio, immagine direttamente collegata al titolo dell'opera. In fine sono presenti un glossario delle voci veneziane e una raccolta di modi figurati e frasi veneziane, di particolare interesse linguistico e documentario.
REASONS FOR COLLECTING / WHY TO BUY
PRIMA EDIZIONE - Prima edizione del 1671, ricercata per la rarità e per l'importanza nella storia della letteratura satirica veneziana.
DODICI SATIRE IN DIALETTO VENEZIANO - Raccolta completa delle dodici satire, accompagnate da altrettanti sonetti in lingua italiana, documento significativo della cultura veneziana del Seicento.
ANTIporta INCISA DA IACOPO PICCINI - Bellissima antiporta figurata firmata I.P.F., raffigurante un fauno nell'atto di stuzzicare un vespaio, uno dei più caratteristici elementi iconografici dell'edizione.
GLOSSARIO VENEZIANO - L'opera comprende anche una sezione dedicata alla spiegazione delle voci e dei modi figurati veneziani, rendendola interessante non soltanto per la letteratura ma anche per la storia della lingua e del costume.
MARKET VALUE
Il mercato antiquario documenta per la prima edizione valori differenti in relazione a completezza, stato di conservazione e legatura. Per il presente esemplare, considerando la prima edizione, la completezza, l'antiporta originale e la legatura coeva, ma anche gli evidenti segni del tempo e alcune imperfezioni delle carte, una valutazione commerciale indicativa può essere collocata intorno a €400–700.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura coeva in cartonato con dorso e angoli in pergamena, tassello cartaceo manoscritto al dorso e piatti rivestiti in carta decorata verde. Antiporta incisa in rame, raffigurante un fauno intento a stuzzicare con un bastone un vespaio; iniziali istoriate, testatine e finalini xilografici. Esemplare con diffuse tracce d'uso e del tempo, alcune fioriture e bruniture fisiologiche, alcune macchie e aloni, soprattutto alle carte preliminari e finali; presenti piccole imperfezioni e abrasioni ai margini e alla legatura. Questa inserzione contiene Visualizzazioni AI. Fai riferimento alle fotografie originali per verificare le condizioni effettive dell'oggetto. Le immagini fanno parte integrante della descrizione. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Pp. (2); 14nn; 184; 18nn; (2).
FULL TITLE AND AUTHOR
Il Vespaio Stuzzicato.
Venezia, presso Pietr'Antonio Zamboni, 1671.
Dario Varotari.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Il Vespaio stuzzicato costituisce una delle più singolari testimonianze della satira veneziana del secondo Seicento. Le dodici satire sono scritte in dialetto veneziano e affrontano temi di costume osservati attraverso una prospettiva ironica: l'avarizia, le amicizie interessate, la vita cittadina, la fortuna, le superstizioni, l'importanza attribuita all'onore, la maldicenza, gli amanti, la vanità, il tempo perduto e i conflitti matrimoniali. A ciascuna satira si accompagna un sonetto in italiano, creando un interessante alternarsi fra lingua letteraria e parlata veneziana. L'opera è inoltre preziosa per il suo apparato linguistico finale, con la “Dilucidazione d'alcune voci” e i “Modi figurati, e frasi Veneziane dilucidate”. La dedica è indirizzata a Nicolò de Pruniers, marchese di Sant'Andrea, consigliere del re di Francia e ambasciatore presso la Repubblica di Venezia. La dedica è datata Venezia, 5 giugno 1671 e reca la firma di Dario Varotari. L'antiporta, firmata I.P.F., raffigura il fauno che provoca il vespaio, traducendo visivamente il titolo e l'intento provocatorio dell'opera.
BRIEF BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Dario Varotari, attivo nel Seicento, fu poeta, pittore, incisore e medico, figlio del celebre pittore Alessandro Varotari detto il Padovanino. Le fonti lo ricordano soprattutto per la produzione letteraria e per la sua attività di poeta satirico in dialetto veneziano. Scrisse anche Il cembalo d'Erato, pubblicato a Venezia nel 1664, e libretti per musica. Il Vespaio stuzzicato rappresenta la sua opera più nota e significativa. Le fonti moderne lo distinguono dal nonno omonimo, Dario Varotari il Vecchio.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
La prima edizione fu impressa a Venezia nel 1671 presso Pietr'Antonio Zamboni. L'opera ebbe successivamente una ristampa nel 1699. La prima edizione del 1671 è quella qui descritta ed è completa delle dodici satire, dei dodici sonetti, del glossario e delle sezioni finali. L'esemplare presenta la caratteristica antiporta incisa in rame e l'apparato tipografico costituito da iniziali, testatine e finalini.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
ICCU / SBN; EDIT16; CERL; USTC; WorldCat; Treccani, “Varotari, Dario”; Enciclopedia Italiana, voce “VAROTARI, Dario”, di Luigi Fassò; Gamba, Serie degli scritti impressi in dialetto veneziano; Biblioteca Civica Angelo Mai, catalogo e schede delle opere di Dario Varotari; Wikisource, Il vespaio stuzzicato, edizione del 1671; Google Books, esemplare digitalizzato della Biblioteca di Cremona; repertori antiquari e cataloghi d'asta.
