Gerard Verdijk (1934–2005) - Abstraherend landschap





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Gerard Verdijk dipinto olio Abstraherend landschap, originale e incorniciata, periodo 1960–1970, misurata 35 × 65 cm (dimensione completa circa 45 × 75 × 4 cm), non firmata, paesaggio astratto in stile espressionista con una robusta forma verticale blu scuro come anchor e una tavolozza di azzurro chiaro, verde-grigio e bianco con accenti arancione, rosa, turchese e blu intenso.
Descrizione del venditore
Paesaggio astratto in cui elementi architettonici e paesaggistici riconoscibili si dissolvono in una composizione libera, fortemente pittorica. L’immagine è costruita da campi cromatici sovrapposti, contorni irregolari e accenti lineari. Una potente forma verticale blu scuro a sinistra del centro funge da ancoraggio visivo, mentre le parti più chiare di bianco, blu e verde chiaro aprendono la composizione verso destra.
Verdijk combina una vernice pastosa, in rilievo, con passaggi più sottili, tracce di gocciolamento, schizzi e linee di effetto grafico. La tavolozza è dominata da azzurro chiaro, verde grigio e bianco ottico, con accenti vivaci in arancione, rosa, turchese e blu intenso. L’alternarsi tra parti pitturate in modo denso e superfici più aperte conferisce all’opera una marcata stratificazione. Eseguito come dipinto ad olio. L’opera misura circa 35 × 65 cm ed è proposta in cornice, con dimensioni totali di circa 45 × 75 × 4 cm.
Biografia dell’artista
Gerard Verdijk (Boxmeer, 1934 – L’Aia, 2005) appartiene alla generazione di artisti olandesi che dalla fine degli anni Cinquanta cercò contatti con l’arte informale. Fu attivo nel rinnovato clima artistico de L’Aia e aderì al gruppo di artisti Fugare, al quale appartenevano anche Jaap Nanninga e Willem Hussem. La sua produzione si sviluppò da una pittura materica, spontanea, verso composizioni in cui segni, spazio, movimento ed equilibrio assunsero un ruolo sempre maggiore. Verdijk ottenne esposizioni individuali al Kunstmuseum Den Haag nel 1972 e allo Stedelijk Museum Amsterdam nel 1993. Il Dordrechts Museum, che possiede una vasta collezione di dipinti, disegni, grafica e oggetti di lui, dedicò nel 2016–2017 una retrospettiva alla sua opera.
Il venditore si racconta
Paesaggio astratto in cui elementi architettonici e paesaggistici riconoscibili si dissolvono in una composizione libera, fortemente pittorica. L’immagine è costruita da campi cromatici sovrapposti, contorni irregolari e accenti lineari. Una potente forma verticale blu scuro a sinistra del centro funge da ancoraggio visivo, mentre le parti più chiare di bianco, blu e verde chiaro aprendono la composizione verso destra.
Verdijk combina una vernice pastosa, in rilievo, con passaggi più sottili, tracce di gocciolamento, schizzi e linee di effetto grafico. La tavolozza è dominata da azzurro chiaro, verde grigio e bianco ottico, con accenti vivaci in arancione, rosa, turchese e blu intenso. L’alternarsi tra parti pitturate in modo denso e superfici più aperte conferisce all’opera una marcata stratificazione. Eseguito come dipinto ad olio. L’opera misura circa 35 × 65 cm ed è proposta in cornice, con dimensioni totali di circa 45 × 75 × 4 cm.
Biografia dell’artista
Gerard Verdijk (Boxmeer, 1934 – L’Aia, 2005) appartiene alla generazione di artisti olandesi che dalla fine degli anni Cinquanta cercò contatti con l’arte informale. Fu attivo nel rinnovato clima artistico de L’Aia e aderì al gruppo di artisti Fugare, al quale appartenevano anche Jaap Nanninga e Willem Hussem. La sua produzione si sviluppò da una pittura materica, spontanea, verso composizioni in cui segni, spazio, movimento ed equilibrio assunsero un ruolo sempre maggiore. Verdijk ottenne esposizioni individuali al Kunstmuseum Den Haag nel 1972 e allo Stedelijk Museum Amsterdam nel 1993. Il Dordrechts Museum, che possiede una vasta collezione di dipinti, disegni, grafica e oggetti di lui, dedicò nel 2016–2017 una retrospettiva alla sua opera.

