Anton Heyboer (1924-2005) - Aan het kruis





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Anton Heyboer, Aan het kruis, tecnica mista su carta, originale, circa 78 × 107 cm, firmato a mano, periodo 1980-1990, Paesi Bassi; venduto da Galerie.
Descrizione del venditore
Grande lavoro su carta di Anton Heyboer (1924–2005), con una figura umana fortemente semplificata, rappresentata frontalmente e che occupa quasi l’intero piano dell’immagine. Le braccia allungate orizzontalmente e l’asse verticale del corpo conferiscono all’opera una struttura a croce molto netta. La figura è stata tratteggiata con larghe pennellate spontanee in toni azzurro chiaro, rosso e marrone terroso, lasciando grandi parti della carta bianca non dipinte.
L’esecuzione è diretta ed espressiva: contorni fluidi e campi di colore trasparenti si combinano con tracce di gocciolamento, schizzi e accenti di vernice vivaci. Soprattutto a sinistra attorno alla mano e al braccio si concentrano schizzi di vernice azzurra e rossa. In basso una linea rossa, dipinta in modo piuttosto libero, crea un contrappeso orizzontale. La forma umana elementare, il carattere symbolico e la libertà della trattazione pittorica si allineano al linguaggio visivo personale di Heyboer. Dimensioni circa 78 × 107 cm.
Biografia dell’artista
Anton Heyboer (Sabang, Olanda olandese, 1924 – Den Ilp, 2005) è stato un pittore, disegnatore ed incisore olandese. La sua giovinezza si è svolta attraverso il lavoro del padre in diverse località, tra cui Olanda, Curaçao e New York. Inizialmente Heyboer è stato formato come ingegnere meccanico. Durante la Seconda Guerra Mondiale fu deportato in Germania nel quadro del lavoro coatto e trascorse un periodo in un campo di Berlino. Queste esperienze belliche costituirono un episodio profondamente significativo della sua vita.
A partire dagli anni Cinquanta Heyboer sviluppò un linguaggio visivo molto personale di figure, segni e schemi simbolici. Il suo riconoscimento internazionale crebbe rapidamente: partecipò a Documenta II (1959), Documenta III (1964) e Documenta 4 (1968) a Kassel. Il Museum of Modern Art di New York acquistò suoi lavori e musei olandesi organizzarono importanti esposizioni del suo corpus. Nella sua fase avanzata della vita Heyboer visse e lavorò a Den Ilp, dove condivise la vita con diverse donne in una comunità di vita e lavoro non convenzionale che divenne fortemente legata al suo immaginario pubblico.
Il venditore si racconta
Grande lavoro su carta di Anton Heyboer (1924–2005), con una figura umana fortemente semplificata, rappresentata frontalmente e che occupa quasi l’intero piano dell’immagine. Le braccia allungate orizzontalmente e l’asse verticale del corpo conferiscono all’opera una struttura a croce molto netta. La figura è stata tratteggiata con larghe pennellate spontanee in toni azzurro chiaro, rosso e marrone terroso, lasciando grandi parti della carta bianca non dipinte.
L’esecuzione è diretta ed espressiva: contorni fluidi e campi di colore trasparenti si combinano con tracce di gocciolamento, schizzi e accenti di vernice vivaci. Soprattutto a sinistra attorno alla mano e al braccio si concentrano schizzi di vernice azzurra e rossa. In basso una linea rossa, dipinta in modo piuttosto libero, crea un contrappeso orizzontale. La forma umana elementare, il carattere symbolico e la libertà della trattazione pittorica si allineano al linguaggio visivo personale di Heyboer. Dimensioni circa 78 × 107 cm.
Biografia dell’artista
Anton Heyboer (Sabang, Olanda olandese, 1924 – Den Ilp, 2005) è stato un pittore, disegnatore ed incisore olandese. La sua giovinezza si è svolta attraverso il lavoro del padre in diverse località, tra cui Olanda, Curaçao e New York. Inizialmente Heyboer è stato formato come ingegnere meccanico. Durante la Seconda Guerra Mondiale fu deportato in Germania nel quadro del lavoro coatto e trascorse un periodo in un campo di Berlino. Queste esperienze belliche costituirono un episodio profondamente significativo della sua vita.
A partire dagli anni Cinquanta Heyboer sviluppò un linguaggio visivo molto personale di figure, segni e schemi simbolici. Il suo riconoscimento internazionale crebbe rapidamente: partecipò a Documenta II (1959), Documenta III (1964) e Documenta 4 (1968) a Kassel. Il Museum of Modern Art di New York acquistò suoi lavori e musei olandesi organizzarono importanti esposizioni del suo corpus. Nella sua fase avanzata della vita Heyboer visse e lavorò a Den Ilp, dove condivise la vita con diverse donne in una comunità di vita e lavoro non convenzionale che divenne fortemente legata al suo immaginario pubblico.

