Olav Vorsel (1922–2007) - z.t.





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Dipinto ad olio di Olav Vorsel (1922–2007), titolo z.t., su board, 175 × 122 cm, firmato a mano, in buone condizioni; periodo 1990-2000, espressionismo, originale, Paesi Bassi, venduto da Galerie.
Descrizione del venditore
Monumentale, forte dipinto espressionista di Olav Vorsel (1922–2007), realizzato su tavola e con una dimensione di circa 175 × 122 cm. La scena è dominata da una figura umana fortemente deformata, costruita da bande di colore potenti, quasi anatomiche, e contorni. Il volto è ritratto in profilo, con un occhio notevolmente ingrandito come punto visivo di gravità. Sotto, si sviluppa un corpo ampio in cui forme piegate e incrociate si afferrano tra loro.
Il rosso intenso, il cremisi e l’arancione-rosso dominano la figura e contrappuntano fortemente lo sfondo blu scuro e nero. Accenti in rosa, giallo, verde, azzurro chiaro e bianco rafforzano la struttura dinamica dell’immagine. La vernice è applicata localmente in modo molto pastoso, con segni di pennello visibili, accumuli in rilievo e linee scritte incise, simili a schizzi. La combinazione di materia pittorica pesante e contorni irregolari conferisce alla superficie una marcata pittoricità fisica.
Sul retro è riportato il nome ‘Vorsel’. Sul lato sinistro della tavola manca localmente una parte del supporto; ciò è visibile nella foto dettagliata.
Biografia dell’artista
Olav Vorsel (1922–2007) era lo pseudonimo artistico di A.O.M.C. (Guus) van Rijckevorsel. Dopo una carriera nel mondo dei libri, dal 1969 si dedicò completamente al suo mestiere di artista; i suoi primi dipinti datati risalgono alla fine degli anni Settanta. Vorsel era autodidatta e sviluppò un vasto corpus di dipinti, gouache, disegni e studi preparatori. La sua pittura iniziale è prevalentemente espressiva e figurativa, con forme libere, colori intensi e spesso una vernice molto pastosa. A partire dalla metà degli anni Ottanta, le sue composizioni divennero progressivamente più ordinate e formali, per poi orientarsi ulteriormente verso l’astrazione geometrica. Negli anni Ottanta il suo lavoro fu esposto in numerose mostre: tra gli altri, alla Galerie ABCD a Parigi, Galerie Edison a L’Aia, Galerie Artes ad Amsterdam e in diverse sedi espositive nei Paesi Bassi.
Il venditore si racconta
Monumentale, forte dipinto espressionista di Olav Vorsel (1922–2007), realizzato su tavola e con una dimensione di circa 175 × 122 cm. La scena è dominata da una figura umana fortemente deformata, costruita da bande di colore potenti, quasi anatomiche, e contorni. Il volto è ritratto in profilo, con un occhio notevolmente ingrandito come punto visivo di gravità. Sotto, si sviluppa un corpo ampio in cui forme piegate e incrociate si afferrano tra loro.
Il rosso intenso, il cremisi e l’arancione-rosso dominano la figura e contrappuntano fortemente lo sfondo blu scuro e nero. Accenti in rosa, giallo, verde, azzurro chiaro e bianco rafforzano la struttura dinamica dell’immagine. La vernice è applicata localmente in modo molto pastoso, con segni di pennello visibili, accumuli in rilievo e linee scritte incise, simili a schizzi. La combinazione di materia pittorica pesante e contorni irregolari conferisce alla superficie una marcata pittoricità fisica.
Sul retro è riportato il nome ‘Vorsel’. Sul lato sinistro della tavola manca localmente una parte del supporto; ciò è visibile nella foto dettagliata.
Biografia dell’artista
Olav Vorsel (1922–2007) era lo pseudonimo artistico di A.O.M.C. (Guus) van Rijckevorsel. Dopo una carriera nel mondo dei libri, dal 1969 si dedicò completamente al suo mestiere di artista; i suoi primi dipinti datati risalgono alla fine degli anni Settanta. Vorsel era autodidatta e sviluppò un vasto corpus di dipinti, gouache, disegni e studi preparatori. La sua pittura iniziale è prevalentemente espressiva e figurativa, con forme libere, colori intensi e spesso una vernice molto pastosa. A partire dalla metà degli anni Ottanta, le sue composizioni divennero progressivamente più ordinate e formali, per poi orientarsi ulteriormente verso l’astrazione geometrica. Negli anni Ottanta il suo lavoro fu esposto in numerose mostre: tra gli altri, alla Galerie ABCD a Parigi, Galerie Edison a L’Aia, Galerie Artes ad Amsterdam e in diverse sedi espositive nei Paesi Bassi.

