Francisc Barrachina (1940-2017) - Le Jeune Garçon

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Le Jeune Garçon è un ritratto a olio su tela degli anni 1980-1990, realizzato in Spagna da Paco Barrachina, edizione originale con cornice.

Riepilogo creato con l’aiuto dell’IA

Descrizione del venditore

Paco Barrachina (1940-2017) – Ritratto di un bambino – Olio su tela

Interessante e delicata pittura originale a olio su tela del rinomato artista spagnolo Francisco Barrachina Barrachina, conosciuto artisticamente come Paco Barrachina (Benifallim, Alicante, 1940 – Alcoy, 2017), esponente di spicco della tradizione figurativa e realista valenciana della seconda metà del XX secolo.

L’opera, firmata dall’artista, rappresenta un ritratto di un bambino con capelli castani e sguardo sereno, vestito con un capo blu e inserita su uno sfondo scuro di tonalità verdi e grigiastri.

Il dipinto si distingue per l’extraordinaria sensibilità nel trattamento del volto infantile, la naturalezza dell’espressione, la ricchezza cromatica delle carnazioni e una pennellata che combina precisione nei tratti del viso con una esecuzione più libera e spontanea nell’indumento.

Si tratta di una composizione intima e di grande attrattiva pittorica, particolarmente rappresentativa dell’interesse che Paco Barrachina manifestò nel corso della sua carriera per il ritratto e la rappresentazione della figura umana.

L’artista: Paco Barrachina (1940-2017)

Francisco Barrachina Barrachina nacque a Benifallim, Alicante, nel 1940, e morì ad Alcoy nel 2017.

Proveniente da una famiglia legata all’ambiente rurale di Alicante, manifestò fin dalla giovane età una particolare inclinazione per il disegno e la pittura.

Nel 1955 si trasferì con la sua famiglia ad Alcoy, città con una forte tradizione artistica, dove entrò in contatto con il pittore Ramón Castañer Segura, una delle figure di rilievo della pittura alcoyana del XX secolo.

Successivamente approfondì la sua formazione presso la Escuela Superior de Bellas Artes de San Carlos di Valencia e al Círculo de Bellas Artes di Madrid.

Durante la sua formazione approfondì lo studio dei maestri della pittura spagnola, in particolare di coloro legati al realismo e alla tradizione pittorica valenciana del XIX secolo.

Tra le sue principali referenze artistiche si trovano Emilio Sala, Antonio Gisbert, Fernando Cabrera Cantó e Mariano Fortuny, pittori ammirati per il dominio del disegno, della composizione, della luce e del colore.

Barrachina sviluppò una carriera caratterizzata dalla fedeltà alla pittura figurativa, coltivando in particolare il ritratto, il paesaggio, le scene di costume e la rappresentazione di animali e nature morte.

Lavorò diverse tecniche, tra cui olio, acquerello, pastello e disegno.

La sua produzione si caratterizza per una solida base disegnativa, particolare attenzione alla luce e un’interpretazione sensibile dei modelli.

Nei suoi ritratti ha spiccato per la capacità di cogliere i tratti psicologici e la personalità dei personaggi rappresentati.

La sua pittura evolvette da una tavolozza relativamente sobria, dominata da grigi, umber e tonalità terrose, a una produzione successiva più luminosa e ricca cromaticamente.

Dopo il soggiorno a Madrid tornò nella sua terra natale, dove sviluppò buona parte della sua carriera artistica e aprì il suo studio-museo.

Tracciato espositivo e riconoscimento artistico

Paco Barrachina sviluppò una attività espositiva continua per diverse decadi, partecipando a numerose rassegne sia individuali sia collettive.

La documentazione storica registra esposizioni in diverse città spagnole, tra cui Madrid, Alicante, Valencia, Alcoy, Elche, Las Palmas e Vitoria.

Un catalogo espositivo pubblicato nel 1982 documenta la sua presenza presso la Galería de Arte Rutslarre di Vitoria, con una mostra celebrata tra il 23 marzo e il 5 aprile di quell’anno.

Lo stesso catalogo riporta esposizioni in gallerie quali Verona di Madrid, Aitana di Alicante, Toscana di Valencia, Capitol di Alcoy, Sorolla di Elche e Madelca di Las Palmas.

Documenta inoltre la presenza di opere dell’artista presso la Diputación Provincial di Alicante e in collezioni private spagnole e internazionali.

A maggio 2017, poco prima della sua scomparsa, presentò una mostra presso la Casa Municipal de Cultura José Candela Lledó di Crevillent, che registrò una notevole affluenza di pubblico.

A febbraio 2018, l’Associazione di San Giorgio di Alcoy organizzò una mostra in omaggio nella sala Fernando Cabrera del Museu Alcoià de la Festa.

La mostra riunì circa cinquanta opere, tra disegni, pastelli, acquerelli e oli, offrendo una visione della sua evoluzione artistica.

Il pittore Ignacio Trelis, curatore di quella mostra, mise in evidenza soprattutto la diversità tematica della sua produzione, dai ritratti della sua cerchia familiare alle composizioni di costume.

Questo omaggio mise in luce la rilevanza di Barrachina nel panorama artistico alcoyano e la sua stretta connessione con la cultura della comarca.

Paco Barrachina e la tradizione del realismo valenciano

La pittura di Paco Barrachina rientra nella tradizione del realismo valenciano, caratterizzata dal dominio del disegno, dall’attenzione alla figura umana e da una particolare sensibilità verso la luce e il colore.

Durante i secoli XIX e XX, la pittura valenciana sviluppò una importante scuola di ritrattisti e pittori figurativi.

Artisti come Emilio Sala, Antonio Gisbert e Fernando Cabrera Cantó costituirono riferimenti essenziali per numerosi pittori successivi.

Barrachina ammirava in particolare la capacità di questi maestri di combinare rigore tecnico e sensibilità artistica.

La sua opera mantenne una stretta relazione con questa tradizione, sebbene sviluppò un linguaggio personale, caratterizzato da un’esecuzione diretta e un interesse speciale per l’espressione dei suoi modelli.

La pittura figurativa occupò un posto centrale nel suo percorso.

Lontano dall’essere limitato a una riproduzione minuziosa dell’aspetto esteriore, l’artista cercava di trasmettere il carattere e la personalità dei personaggi.

Questa preoccupazione è particolarmente evidente nei suoi ritratti infantili, dove la naturalezza dell’espressione assume un ruolo fondamentale.

Il ritratto infantile nella produzione di Paco Barrachina

Uno degli aspetti più significativi della produzione di Paco Barrachina è stata la sua dedizione al ritratto.

L’artista realizzò rappresentazioni di familiari, amici e personaggi del suo entourage.

Nel catalogo pubblicato dalla Fundación Mutua Levante nel 2024, il pittore Manolo Antolí ricorda l’ammirazione di Barrachina per Mariano Fortuny e segnala che anche i propri figli figuravano tra i suoi modelli preferiti.

Questo testimonio risulta particolarmente interessante per comprendere l’importanza del ritratto infantile e familiare all’interno della sua produzione.

La rappresentazione di bambini permise all’artista di esplorare una pittura di carattere intimo, focalizzata sull’espressione e sulla naturalità dei modelli.

In questi ritratti, lo sguardo e i tratti del viso assumono un’importanza speciale.

L’artista combina l’osservazione del naturale con una pennellata sensibile, capace di trasmettere spontaneità e personalità dei personaggi.

L’opera presente partecipa a questa tradizione mediante una rappresentazione diretta e vicina del bambino ritratto.

L’assenza di elementi secondari permette di concentrare tutta l’attenzione sulla sua espressione.

Descrizione dell’opera

La composizione rappresenta un bambino di giovane età, ritratto a busto e leggermente girato verso uno dei lati.

Il personaggio appare situato su uno sfondo scuro di tonalità verdi e grigie, che permette di mettere in risalto la luminosità del viso.

Il bambino presenta capelli castani scuri, folti e leggermente scompigliati, lavorati mediante pennellate di marroni profondi e piccoli riflessi caldi.

L’artista utilizza una esecuzione relativamente libera per suggerire volume e texture dei capelli, evitando una descrizione eccessivamente minutiosa.

Il volto costituisce il principale centro di attenzione.

Gli occhi, grandi ed espressivi, appaiono diretti verso lo spettatore, stabilendo una relazione visiva diretta e vicina.

L’espressione del bambino risulta serena, con un leggero accenno di timidezza e curiosità.

Le guance presentano un’illuminazione calda, arricchita da tonalità rosa e piccoli accenni rossastri.

Il naso e le labbra sono rappresentati mediante transizioni morbide, con una pennellata più contenuta che in altre zone della composizione.

L’artista presta particolare attenzione alla delicatezza delle carnazioni infantili, utilizzando una ampia varietà di ocre, rossi chiari, bianchi caldi e piccoli accenti violacei.

La figura veste un capo blu scuro, sotto il quale si distingue il colletto di una camicia di tonalità chiara.

L’indumento è risolto mediante pennellate rapide ed espressive, con diverse sfumature di blu, verde e nero.

Nella zona inferiore della composizione, le forme si semplificano progressivamente e assumono un carattere quasi abbozzato.

Lo sfondo appare lavorato mediante ampie macchie di colore scuro, senza elementi architettonici o decorativi riconoscibili.

Questa semplificazione rafforza il protagonismo del volto e conferisce una notevole sensazione di intimità.

Il trattamento psicologico del ritratto

Uno degli aspetti più interessanti della pittura è la capacità espressiva del volto.

Il bambino appare rappresentato con uno sguardo diretto, ma contenuto.

La sua espressione combina serenità, curiosità e una certa timidezza.

La leggera inclinazione della testa e la posizione delle spalle conferiscono naturalità.

L’artista evita di introdurre gesti esagerati, privilegiando un’interpretazione intima del personaggio.

Lo sguardo costituisce il principale punto di contatto con lo spettatore.

Gli occhi sono accuratamente definiti mediante piccoli contrasti di luce e ombra.

Il trattamento delle palpebre e delle sopracciglia contribuisce a rafforzare l’espressività.

Le labbra, rappresentate mediante una pennellata delicata, presentano un’espressione tranquilla.

La combinazione di questi elementi genera un ritratto di notevole sensibilità psicologica.

Questo interesse per la psicologia dei personaggi coincide con le valutazioni riportate nella documentazione storica dedicata all’artista.

La luce e il trattamento delle carnazioni

L’illuminazione costituisce una delle principali risorse espressive dell’opera.

Il volto appare illuminato da una luce morbida, che mette in risalto in particolare la fronte, le guance, il naso e le labbra.

L’artista utilizza una gamma cromatica formata da ocres chiari, rosa, bianchi caldi e piccoli accenni rossastri.

Le guance presentano una tonalità rosata che conferisce vitalità e naturalezza.

Le ombre del volto sono lavorate mediante marroni morbidi e grigi caldi.

La transizione tra le zone illuminate e le ombre permette di suggerire il volume delle linee del viso.

Gli occhi ricevono una particolare attenzione, con piccoli punti di luce che rafforzano la loro espressività.

Il contrasto tra il volto illuminato e lo sfondo scuro contribuisce a mettere in risalto la figura.

Questo utilizzo della luce genera un’atmosfera intima e concentra l’attenzione sul personaggio.

La pennellata e la costruzione delle forme

La pittura presenta una esecuzione che combina differenti gradi di definizione.

Nel volto, la pennellata risulta più contenuta, soprattutto negli occhi, nel naso e nella bocca.

I capelli sono costruiti mediante tratti più ampi, che ne suggeriscono volume e texture.

L’indumento presenta una esecuzione particolarmente libera, con macchie di blu e verde che si sovrappongono per costruire la forma.

In alcune zone si apprezza una pennellata rapida, quasi abbozzata.

Lo sfondo è risolto mediante ampie superfici di tonalità scure.

Questa combinazione di procedimenti consente di distinguere i differenti elementi della composizione.

L’artista concede maggiore precisione alle zone espressive del ritratto, mentre semplifica gli elementi secondari.

Il risultato è una pittura di notevole freschezza e spontaneità.

L’importanza del colore

L’opera presenta una tavolozza cromatica equilibrata, dominata da blu profondi, verdi scuri, marroni e tonalità calde nelle carnazioni.

Lo sfondo verdastro stabilisce un’atmosfera sobria.

L’indumento blu introduce una zona cromatica intensa che contrasta con il volto.

I riflessi caldi dei capelli apportano varietà tonale.

Le carnazioni presentano una ricchezza di tonalità che contribuisce a rafforzare la naturalità del personaggio.

L’artista utilizza il colore non solo per descrivere le forme, ma anche per organizzare la composizione.

Il contrasto tra le tonalità fredde dello sfondo e dell’indumento e i toni caldi del volto costituisce una delle principali risorse visive.

Questo rapporto cromatico permette di concentrare l’attenzione sull’espressione del bambino.

Composizione ed equilibrio visivo

L’opera presenta una composizione verticale centrata sulla figura infantile.

Il volto occupa la zona principale della pittura e costituisce il centro di attenzione.

La testa appare leggermente inclinata, conferendo naturalità e evitando una disposizione eccessivamente rigida.

Le spalle e l’indumento formano una struttura triangolare che offre stabilità visiva.

Lo sfondo scuro circonda la figura e permette di mettere in risalto i contorni.

L’assenza di elementi secondari rafforza la concentrazione sul personaggio.

La composizione risulta semplice ed equilibrata, con una chiara intenzione ritrattistica.

Tecnica: olio su tela

La pittura è realizzata a olio su tela, tecnica che permette di sviluppare una ampia varietà di sfumature cromatiche ed effetti di texture.

L’opera presenta una esecuzione di pennellata visibile, particolarmente apprezzabile nell’indumento e nello sfondo.

Il volto mostra un trattamento più delicato, con transizioni cromatiche morbide.

La combinazione di zone lavorate con maggiore precisione e altre di carattere abbozzato apporta dinamismo.

L’artista utilizza diverse densità di materia pittorica per costruire le forme.

La superficie presenta una ricchezza di pennellata che rafforza il carattere originale ed espressivo del ritratto.

Firma

Opera firmata da Paco Barrachina.

Cornice e presentazione

La pittura è presentata incorniciata con una ampia cornice ornamentale di finitura dorata e tonalità azzurre scure.

La cornice incorpora diversi elementi decorativi in rilievo, con motivi vegetali e bordure di ispirazione tradizionale.

Una cornice interna chiara circonda la pittura e contribuisce a mettere in risalto la luminosità del volto.

La combinazione del dorato esterno, le tonalità scure e la finitura chiara interna fornisce una presentazione elegante e di notevole presenza decorativa.

Si notano piccole segnature di usura e alterazioni nella finitura della cornice.

La cornice è offerta come regalo all’acquirente, senza valore commerciale, e non fa parte della valutazione dell’opera.

Si raccomanda di osservare attentamente tutte le fotografie, che fanno parte integrante della descrizione, per valutare adeguatamente lo stato di conservazione della pittura e della sua cornice.

Interesse artistico e collezionistico

L’opera costituisce un interessante esempio della pittura figurativa valenciana del XX secolo, incentrata sulla rappresentazione intima del ritratto infantile.

Il suo principale fascino risiede nella sensibilità del volto, nell’espressività dello sguardo e nella spontaneità della pennellata.

La combinazione di tonalità calde e fredde genera una composizione equilibrata.

Il trattamento dei capelli, delle carnazioni e dell’indumento mostra una interessante diversità di risorse pittoriche.

La sua tematica risulta particolarmente significativa all’interno della produzione di Barrachina, la cui dedizione al ritratto familiare e infantile è documentata.

La pittura risulta particolarmente attraente per i collezionisti del realismo valenciano, pittura spagnola del XX secolo, ritratto infantile e figurazione moderna.

Caratteristiche

Artista: Paco Barrachina (Francisco Barrachina Barrachina, 1940-2017).

Scuola: Pittura realista valenciana.

Tecnica: Olio su tela.

Genere: Ritratto infantile.

Tema: busto di un bambino con capelli castani, vestito di blue.

Stile: Realismo figurativo, con pennellata libera ed espressiva.

Epoca: XX secolo.

Firma: Firmato dall’artista.

Presentazione: In cornice.

Spedizione

L’opera verrà imballata con cura e in modo professionale, utilizzando materiali di protezione adeguati per garantirne la sicurezza durante il trasporto.

Le spedizioni destinate fuori dall’Unione Europea possono essere soggette a tasse, dazi, scenari di importazione, spese di sdoganamento e pratiche doganali. Tali potenziali oneri saranno a esclusiva responsabilità dell’acquirente e non sono inclusi nel prezzo di aggiudicazione né nelle spese di spedizione.

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Si raccomanda di consultare preventivamente le condizioni doganali e i possibili supplementi di trasporto applicabili al destinatario.

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In ARTEMISA ci occupiamo della selezione e dell'asta di opere d'arte, antiquariato e oggetti da collezione, combinando esperienza, passione e una cura speciale nella scelta e nella presentazione di ogni pezzo. Nel corso della nostra attività abbiamo raccolto un catalogo di oltre 10.000 opere, che copre una vasta varietà di scuole, stili e periodi, con particolare attenzione alla pittura e all'arte europea. Le opere provengono principalmente da collezioni private e altre fonti selezionate, il che ci permette di mantenere un'offerta ampia, varia e in costante rinnovamento. Ogni opera è studiata e presentata con l'obiettivo di fornire al collezionista informazioni rigorose e trasparenti, ponendo particolare attenzione alla sua catalogazione, stato di conservazione e contesto artistico. Lavoriamo sia per collezionisti esperti sia per coloro che iniziano a scoprire il mondo dell'arte, offrendo dai pezzi accessibili a quelli di particolare interesse storico, artistico o decorativo. In ARTEMISA comprendiamo ogni asta come un'opportunità per scoprire, conservare e dare una nuova vita a opere con la loro storia, collegandole a collezionisti di tutto il mondo.
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Paco Barrachina (1940-2017) – Ritratto di un bambino – Olio su tela

Interessante e delicata pittura originale a olio su tela del rinomato artista spagnolo Francisco Barrachina Barrachina, conosciuto artisticamente come Paco Barrachina (Benifallim, Alicante, 1940 – Alcoy, 2017), esponente di spicco della tradizione figurativa e realista valenciana della seconda metà del XX secolo.

L’opera, firmata dall’artista, rappresenta un ritratto di un bambino con capelli castani e sguardo sereno, vestito con un capo blu e inserita su uno sfondo scuro di tonalità verdi e grigiastri.

Il dipinto si distingue per l’extraordinaria sensibilità nel trattamento del volto infantile, la naturalezza dell’espressione, la ricchezza cromatica delle carnazioni e una pennellata che combina precisione nei tratti del viso con una esecuzione più libera e spontanea nell’indumento.

Si tratta di una composizione intima e di grande attrattiva pittorica, particolarmente rappresentativa dell’interesse che Paco Barrachina manifestò nel corso della sua carriera per il ritratto e la rappresentazione della figura umana.

L’artista: Paco Barrachina (1940-2017)

Francisco Barrachina Barrachina nacque a Benifallim, Alicante, nel 1940, e morì ad Alcoy nel 2017.

Proveniente da una famiglia legata all’ambiente rurale di Alicante, manifestò fin dalla giovane età una particolare inclinazione per il disegno e la pittura.

Nel 1955 si trasferì con la sua famiglia ad Alcoy, città con una forte tradizione artistica, dove entrò in contatto con il pittore Ramón Castañer Segura, una delle figure di rilievo della pittura alcoyana del XX secolo.

Successivamente approfondì la sua formazione presso la Escuela Superior de Bellas Artes de San Carlos di Valencia e al Círculo de Bellas Artes di Madrid.

Durante la sua formazione approfondì lo studio dei maestri della pittura spagnola, in particolare di coloro legati al realismo e alla tradizione pittorica valenciana del XIX secolo.

Tra le sue principali referenze artistiche si trovano Emilio Sala, Antonio Gisbert, Fernando Cabrera Cantó e Mariano Fortuny, pittori ammirati per il dominio del disegno, della composizione, della luce e del colore.

Barrachina sviluppò una carriera caratterizzata dalla fedeltà alla pittura figurativa, coltivando in particolare il ritratto, il paesaggio, le scene di costume e la rappresentazione di animali e nature morte.

Lavorò diverse tecniche, tra cui olio, acquerello, pastello e disegno.

La sua produzione si caratterizza per una solida base disegnativa, particolare attenzione alla luce e un’interpretazione sensibile dei modelli.

Nei suoi ritratti ha spiccato per la capacità di cogliere i tratti psicologici e la personalità dei personaggi rappresentati.

La sua pittura evolvette da una tavolozza relativamente sobria, dominata da grigi, umber e tonalità terrose, a una produzione successiva più luminosa e ricca cromaticamente.

Dopo il soggiorno a Madrid tornò nella sua terra natale, dove sviluppò buona parte della sua carriera artistica e aprì il suo studio-museo.

Tracciato espositivo e riconoscimento artistico

Paco Barrachina sviluppò una attività espositiva continua per diverse decadi, partecipando a numerose rassegne sia individuali sia collettive.

La documentazione storica registra esposizioni in diverse città spagnole, tra cui Madrid, Alicante, Valencia, Alcoy, Elche, Las Palmas e Vitoria.

Un catalogo espositivo pubblicato nel 1982 documenta la sua presenza presso la Galería de Arte Rutslarre di Vitoria, con una mostra celebrata tra il 23 marzo e il 5 aprile di quell’anno.

Lo stesso catalogo riporta esposizioni in gallerie quali Verona di Madrid, Aitana di Alicante, Toscana di Valencia, Capitol di Alcoy, Sorolla di Elche e Madelca di Las Palmas.

Documenta inoltre la presenza di opere dell’artista presso la Diputación Provincial di Alicante e in collezioni private spagnole e internazionali.

A maggio 2017, poco prima della sua scomparsa, presentò una mostra presso la Casa Municipal de Cultura José Candela Lledó di Crevillent, che registrò una notevole affluenza di pubblico.

A febbraio 2018, l’Associazione di San Giorgio di Alcoy organizzò una mostra in omaggio nella sala Fernando Cabrera del Museu Alcoià de la Festa.

La mostra riunì circa cinquanta opere, tra disegni, pastelli, acquerelli e oli, offrendo una visione della sua evoluzione artistica.

Il pittore Ignacio Trelis, curatore di quella mostra, mise in evidenza soprattutto la diversità tematica della sua produzione, dai ritratti della sua cerchia familiare alle composizioni di costume.

Questo omaggio mise in luce la rilevanza di Barrachina nel panorama artistico alcoyano e la sua stretta connessione con la cultura della comarca.

Paco Barrachina e la tradizione del realismo valenciano

La pittura di Paco Barrachina rientra nella tradizione del realismo valenciano, caratterizzata dal dominio del disegno, dall’attenzione alla figura umana e da una particolare sensibilità verso la luce e il colore.

Durante i secoli XIX e XX, la pittura valenciana sviluppò una importante scuola di ritrattisti e pittori figurativi.

Artisti come Emilio Sala, Antonio Gisbert e Fernando Cabrera Cantó costituirono riferimenti essenziali per numerosi pittori successivi.

Barrachina ammirava in particolare la capacità di questi maestri di combinare rigore tecnico e sensibilità artistica.

La sua opera mantenne una stretta relazione con questa tradizione, sebbene sviluppò un linguaggio personale, caratterizzato da un’esecuzione diretta e un interesse speciale per l’espressione dei suoi modelli.

La pittura figurativa occupò un posto centrale nel suo percorso.

Lontano dall’essere limitato a una riproduzione minuziosa dell’aspetto esteriore, l’artista cercava di trasmettere il carattere e la personalità dei personaggi.

Questa preoccupazione è particolarmente evidente nei suoi ritratti infantili, dove la naturalezza dell’espressione assume un ruolo fondamentale.

Il ritratto infantile nella produzione di Paco Barrachina

Uno degli aspetti più significativi della produzione di Paco Barrachina è stata la sua dedizione al ritratto.

L’artista realizzò rappresentazioni di familiari, amici e personaggi del suo entourage.

Nel catalogo pubblicato dalla Fundación Mutua Levante nel 2024, il pittore Manolo Antolí ricorda l’ammirazione di Barrachina per Mariano Fortuny e segnala che anche i propri figli figuravano tra i suoi modelli preferiti.

Questo testimonio risulta particolarmente interessante per comprendere l’importanza del ritratto infantile e familiare all’interno della sua produzione.

La rappresentazione di bambini permise all’artista di esplorare una pittura di carattere intimo, focalizzata sull’espressione e sulla naturalità dei modelli.

In questi ritratti, lo sguardo e i tratti del viso assumono un’importanza speciale.

L’artista combina l’osservazione del naturale con una pennellata sensibile, capace di trasmettere spontaneità e personalità dei personaggi.

L’opera presente partecipa a questa tradizione mediante una rappresentazione diretta e vicina del bambino ritratto.

L’assenza di elementi secondari permette di concentrare tutta l’attenzione sulla sua espressione.

Descrizione dell’opera

La composizione rappresenta un bambino di giovane età, ritratto a busto e leggermente girato verso uno dei lati.

Il personaggio appare situato su uno sfondo scuro di tonalità verdi e grigie, che permette di mettere in risalto la luminosità del viso.

Il bambino presenta capelli castani scuri, folti e leggermente scompigliati, lavorati mediante pennellate di marroni profondi e piccoli riflessi caldi.

L’artista utilizza una esecuzione relativamente libera per suggerire volume e texture dei capelli, evitando una descrizione eccessivamente minutiosa.

Il volto costituisce il principale centro di attenzione.

Gli occhi, grandi ed espressivi, appaiono diretti verso lo spettatore, stabilendo una relazione visiva diretta e vicina.

L’espressione del bambino risulta serena, con un leggero accenno di timidezza e curiosità.

Le guance presentano un’illuminazione calda, arricchita da tonalità rosa e piccoli accenni rossastri.

Il naso e le labbra sono rappresentati mediante transizioni morbide, con una pennellata più contenuta che in altre zone della composizione.

L’artista presta particolare attenzione alla delicatezza delle carnazioni infantili, utilizzando una ampia varietà di ocre, rossi chiari, bianchi caldi e piccoli accenti violacei.

La figura veste un capo blu scuro, sotto il quale si distingue il colletto di una camicia di tonalità chiara.

L’indumento è risolto mediante pennellate rapide ed espressive, con diverse sfumature di blu, verde e nero.

Nella zona inferiore della composizione, le forme si semplificano progressivamente e assumono un carattere quasi abbozzato.

Lo sfondo appare lavorato mediante ampie macchie di colore scuro, senza elementi architettonici o decorativi riconoscibili.

Questa semplificazione rafforza il protagonismo del volto e conferisce una notevole sensazione di intimità.

Il trattamento psicologico del ritratto

Uno degli aspetti più interessanti della pittura è la capacità espressiva del volto.

Il bambino appare rappresentato con uno sguardo diretto, ma contenuto.

La sua espressione combina serenità, curiosità e una certa timidezza.

La leggera inclinazione della testa e la posizione delle spalle conferiscono naturalità.

L’artista evita di introdurre gesti esagerati, privilegiando un’interpretazione intima del personaggio.

Lo sguardo costituisce il principale punto di contatto con lo spettatore.

Gli occhi sono accuratamente definiti mediante piccoli contrasti di luce e ombra.

Il trattamento delle palpebre e delle sopracciglia contribuisce a rafforzare l’espressività.

Le labbra, rappresentate mediante una pennellata delicata, presentano un’espressione tranquilla.

La combinazione di questi elementi genera un ritratto di notevole sensibilità psicologica.

Questo interesse per la psicologia dei personaggi coincide con le valutazioni riportate nella documentazione storica dedicata all’artista.

La luce e il trattamento delle carnazioni

L’illuminazione costituisce una delle principali risorse espressive dell’opera.

Il volto appare illuminato da una luce morbida, che mette in risalto in particolare la fronte, le guance, il naso e le labbra.

L’artista utilizza una gamma cromatica formata da ocres chiari, rosa, bianchi caldi e piccoli accenni rossastri.

Le guance presentano una tonalità rosata che conferisce vitalità e naturalezza.

Le ombre del volto sono lavorate mediante marroni morbidi e grigi caldi.

La transizione tra le zone illuminate e le ombre permette di suggerire il volume delle linee del viso.

Gli occhi ricevono una particolare attenzione, con piccoli punti di luce che rafforzano la loro espressività.

Il contrasto tra il volto illuminato e lo sfondo scuro contribuisce a mettere in risalto la figura.

Questo utilizzo della luce genera un’atmosfera intima e concentra l’attenzione sul personaggio.

La pennellata e la costruzione delle forme

La pittura presenta una esecuzione che combina differenti gradi di definizione.

Nel volto, la pennellata risulta più contenuta, soprattutto negli occhi, nel naso e nella bocca.

I capelli sono costruiti mediante tratti più ampi, che ne suggeriscono volume e texture.

L’indumento presenta una esecuzione particolarmente libera, con macchie di blu e verde che si sovrappongono per costruire la forma.

In alcune zone si apprezza una pennellata rapida, quasi abbozzata.

Lo sfondo è risolto mediante ampie superfici di tonalità scure.

Questa combinazione di procedimenti consente di distinguere i differenti elementi della composizione.

L’artista concede maggiore precisione alle zone espressive del ritratto, mentre semplifica gli elementi secondari.

Il risultato è una pittura di notevole freschezza e spontaneità.

L’importanza del colore

L’opera presenta una tavolozza cromatica equilibrata, dominata da blu profondi, verdi scuri, marroni e tonalità calde nelle carnazioni.

Lo sfondo verdastro stabilisce un’atmosfera sobria.

L’indumento blu introduce una zona cromatica intensa che contrasta con il volto.

I riflessi caldi dei capelli apportano varietà tonale.

Le carnazioni presentano una ricchezza di tonalità che contribuisce a rafforzare la naturalità del personaggio.

L’artista utilizza il colore non solo per descrivere le forme, ma anche per organizzare la composizione.

Il contrasto tra le tonalità fredde dello sfondo e dell’indumento e i toni caldi del volto costituisce una delle principali risorse visive.

Questo rapporto cromatico permette di concentrare l’attenzione sull’espressione del bambino.

Composizione ed equilibrio visivo

L’opera presenta una composizione verticale centrata sulla figura infantile.

Il volto occupa la zona principale della pittura e costituisce il centro di attenzione.

La testa appare leggermente inclinata, conferendo naturalità e evitando una disposizione eccessivamente rigida.

Le spalle e l’indumento formano una struttura triangolare che offre stabilità visiva.

Lo sfondo scuro circonda la figura e permette di mettere in risalto i contorni.

L’assenza di elementi secondari rafforza la concentrazione sul personaggio.

La composizione risulta semplice ed equilibrata, con una chiara intenzione ritrattistica.

Tecnica: olio su tela

La pittura è realizzata a olio su tela, tecnica che permette di sviluppare una ampia varietà di sfumature cromatiche ed effetti di texture.

L’opera presenta una esecuzione di pennellata visibile, particolarmente apprezzabile nell’indumento e nello sfondo.

Il volto mostra un trattamento più delicato, con transizioni cromatiche morbide.

La combinazione di zone lavorate con maggiore precisione e altre di carattere abbozzato apporta dinamismo.

L’artista utilizza diverse densità di materia pittorica per costruire le forme.

La superficie presenta una ricchezza di pennellata che rafforza il carattere originale ed espressivo del ritratto.

Firma

Opera firmata da Paco Barrachina.

Cornice e presentazione

La pittura è presentata incorniciata con una ampia cornice ornamentale di finitura dorata e tonalità azzurre scure.

La cornice incorpora diversi elementi decorativi in rilievo, con motivi vegetali e bordure di ispirazione tradizionale.

Una cornice interna chiara circonda la pittura e contribuisce a mettere in risalto la luminosità del volto.

La combinazione del dorato esterno, le tonalità scure e la finitura chiara interna fornisce una presentazione elegante e di notevole presenza decorativa.

Si notano piccole segnature di usura e alterazioni nella finitura della cornice.

La cornice è offerta come regalo all’acquirente, senza valore commerciale, e non fa parte della valutazione dell’opera.

Si raccomanda di osservare attentamente tutte le fotografie, che fanno parte integrante della descrizione, per valutare adeguatamente lo stato di conservazione della pittura e della sua cornice.

Interesse artistico e collezionistico

L’opera costituisce un interessante esempio della pittura figurativa valenciana del XX secolo, incentrata sulla rappresentazione intima del ritratto infantile.

Il suo principale fascino risiede nella sensibilità del volto, nell’espressività dello sguardo e nella spontaneità della pennellata.

La combinazione di tonalità calde e fredde genera una composizione equilibrata.

Il trattamento dei capelli, delle carnazioni e dell’indumento mostra una interessante diversità di risorse pittoriche.

La sua tematica risulta particolarmente significativa all’interno della produzione di Barrachina, la cui dedizione al ritratto familiare e infantile è documentata.

La pittura risulta particolarmente attraente per i collezionisti del realismo valenciano, pittura spagnola del XX secolo, ritratto infantile e figurazione moderna.

Caratteristiche

Artista: Paco Barrachina (Francisco Barrachina Barrachina, 1940-2017).

Scuola: Pittura realista valenciana.

Tecnica: Olio su tela.

Genere: Ritratto infantile.

Tema: busto di un bambino con capelli castani, vestito di blue.

Stile: Realismo figurativo, con pennellata libera ed espressiva.

Epoca: XX secolo.

Firma: Firmato dall’artista.

Presentazione: In cornice.

Spedizione

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Il venditore si racconta

In ARTEMISA ci occupiamo della selezione e dell'asta di opere d'arte, antiquariato e oggetti da collezione, combinando esperienza, passione e una cura speciale nella scelta e nella presentazione di ogni pezzo. Nel corso della nostra attività abbiamo raccolto un catalogo di oltre 10.000 opere, che copre una vasta varietà di scuole, stili e periodi, con particolare attenzione alla pittura e all'arte europea. Le opere provengono principalmente da collezioni private e altre fonti selezionate, il che ci permette di mantenere un'offerta ampia, varia e in costante rinnovamento. Ogni opera è studiata e presentata con l'obiettivo di fornire al collezionista informazioni rigorose e trasparenti, ponendo particolare attenzione alla sua catalogazione, stato di conservazione e contesto artistico. Lavoriamo sia per collezionisti esperti sia per coloro che iniziano a scoprire il mondo dell'arte, offrendo dai pezzi accessibili a quelli di particolare interesse storico, artistico o decorativo. In ARTEMISA comprendiamo ogni asta come un'opportunità per scoprire, conservare e dare una nuova vita a opere con la loro storia, collegandole a collezionisti di tutto il mondo.
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Dettagli

Venduto con cornice
Sì
Venduto da
Galleria
Edizione
Originale
Artista
Francisc Barrachina (1940-2017)
Titolo dell'opera
Le Jeune Garçon
Tecnica
Pittura a olio
Firma
Firmato
Paese d’origine
Spagna
Condizione
Buone condizioni
Altezza
45 cm
Larghezza
40 cm
Raffigurazione/Tematica
Ritratto
Periodo
1980-1990
SpagnaVerificato
2063
Oggetti venduti
100%
protop

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