Signed; Frank Horvat - Photographic Autobiography - 2016





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Photographic Autobiography di Frank Horvat, prima edizione inglese firmata (Hatje Cantz, 2016) in copertina morbida, 520 pagine, 22 × 20 cm, in ottime condizioni.
Descrizione del venditore
Rarissimo esemplare autografato e dedicato in pagina del titolo da Frank Horvat (1928 - 2020). 520 pagine e circa 400 fotografie in bianco e nero e a colori, testo in inglese di Urs Albrecht. Rilegatura morbida resa semi-rigida grazie alle ampie alette, illustrata in copertina. Libro in ottime condizioni.
Franck Horvat ha 89 anni quando questo libro è pubblicato e questa autobiografia fotografica presenta alcune delle sue opere più significative nonché il suo entourage familiare con la moglie, i figli e i nipoti, i suoi amici fotografi come Mario Giacomelli, Josef Koudelka, Jeanloup Sieff, e molti altri. Questa autobiografia fotografica presenta anche i luoghi dove ha vissuto, la casa dove è nato e quelle in cui ha abitato a Boulogne-Billancourt e soprattutto «La Véronique», dal nome della sua moglie, una casa di campagna in mezzo agli ulivi vicino a Cotignac, una piccola città nel dipartimento del Var.
Frank Horvat (1928-2020) è nato ad Abbazia, che allora era una località balneare all’estremo nord dell’Adriatico e che fino al 1920 appartenne all’Impero austro-hongroese prima di diventare italiana fino al 1947 e poi jugoslava con il nome di Opatija fino al 199. Il percorso del fotografo è influenzato, nel 1950, da un incontro con Henri Cartier-Bresson. Intraprende allora un viaggio di due anni in Asia, come fotoreporter indipendente. Tra il 1952 e il 1966 Frank Horvat vive alternando Londra e Parigi e fotografa le due città con passione e originalità. Le sue immagini delicate ed eleganti, spesso piene di ironia e seduzione, conservano tutto il loro fascino. Attraverso le due grandi capitali europee si segue un giovane affascinato dalla vita cittadina e dal genere umano. Tra il 1962 e il 1963 intraprende per otto mesi un vasto saggio fotografico attorno al mondo, che lo porterà al Cairo, a Tel Aviv, Calcutta, Sydney, Bangkok, Hong Kong, Tokyo, Los Angeles, New York, Caracas, Rio de Janeiro e Dakar.
A partire dal 1957, si dedica alla fotografia di moda con un successo fulminante e, nel corso dei decenni successivi, rinnova costantemente la sua scrittura fotografica fino a praticare, fin dalla sua apparizione, la fotografia digitale. La sua opera, sia innovativa che multi-forma, ha influenzato molti fotografi.
Di origine ebraica, proveniente da una famiglia rifugiata dell’Europa centrale, Frank Horvat visse successivamente a Lugano in Svizzera per sfuggire al fascismo, poi in Italia, in Inghilterra e in Francia, dove si stabilì a fine anni Cinquanta. Il percorso del fotografo è influenzato, nel 1950, da un incontro con Henri Cartier-Bresson. Intraprende allora un viaggio di due anni in Asia, come photojournalist indipendente. Le immagini in bianco e nero che vi realizza gli valsero i suoi primi successi, tra cui la partecipazione alla mostra «Family of Man» ideata da Edward Steichen al Museum of Modern Art di New York a partire dal 1955.
Libro della mia collezione personale, in eccellenti condizioni, conservato con la massima cura. Spedizione protetta molto efficacemente e spedizione internazionale tracciata garantita. In caso di acquisti multipli è possibile inviare in gruppo con rimborso delle spese postali pagate in eccesso tramite PayPal.
1,9 kg senza imballo
Rarissimo esemplare autografato e dedicato in pagina del titolo da Frank Horvat (1928 - 2020). 520 pagine e circa 400 fotografie in bianco e nero e a colori, testo in inglese di Urs Albrecht. Rilegatura morbida resa semi-rigida grazie alle ampie alette, illustrata in copertina. Libro in ottime condizioni.
Franck Horvat ha 89 anni quando questo libro è pubblicato e questa autobiografia fotografica presenta alcune delle sue opere più significative nonché il suo entourage familiare con la moglie, i figli e i nipoti, i suoi amici fotografi come Mario Giacomelli, Josef Koudelka, Jeanloup Sieff, e molti altri. Questa autobiografia fotografica presenta anche i luoghi dove ha vissuto, la casa dove è nato e quelle in cui ha abitato a Boulogne-Billancourt e soprattutto «La Véronique», dal nome della sua moglie, una casa di campagna in mezzo agli ulivi vicino a Cotignac, una piccola città nel dipartimento del Var.
Frank Horvat (1928-2020) è nato ad Abbazia, che allora era una località balneare all’estremo nord dell’Adriatico e che fino al 1920 appartenne all’Impero austro-hongroese prima di diventare italiana fino al 1947 e poi jugoslava con il nome di Opatija fino al 199. Il percorso del fotografo è influenzato, nel 1950, da un incontro con Henri Cartier-Bresson. Intraprende allora un viaggio di due anni in Asia, come fotoreporter indipendente. Tra il 1952 e il 1966 Frank Horvat vive alternando Londra e Parigi e fotografa le due città con passione e originalità. Le sue immagini delicate ed eleganti, spesso piene di ironia e seduzione, conservano tutto il loro fascino. Attraverso le due grandi capitali europee si segue un giovane affascinato dalla vita cittadina e dal genere umano. Tra il 1962 e il 1963 intraprende per otto mesi un vasto saggio fotografico attorno al mondo, che lo porterà al Cairo, a Tel Aviv, Calcutta, Sydney, Bangkok, Hong Kong, Tokyo, Los Angeles, New York, Caracas, Rio de Janeiro e Dakar.
A partire dal 1957, si dedica alla fotografia di moda con un successo fulminante e, nel corso dei decenni successivi, rinnova costantemente la sua scrittura fotografica fino a praticare, fin dalla sua apparizione, la fotografia digitale. La sua opera, sia innovativa che multi-forma, ha influenzato molti fotografi.
Di origine ebraica, proveniente da una famiglia rifugiata dell’Europa centrale, Frank Horvat visse successivamente a Lugano in Svizzera per sfuggire al fascismo, poi in Italia, in Inghilterra e in Francia, dove si stabilì a fine anni Cinquanta. Il percorso del fotografo è influenzato, nel 1950, da un incontro con Henri Cartier-Bresson. Intraprende allora un viaggio di due anni in Asia, come photojournalist indipendente. Le immagini in bianco e nero che vi realizza gli valsero i suoi primi successi, tra cui la partecipazione alla mostra «Family of Man» ideata da Edward Steichen al Museum of Modern Art di New York a partire dal 1955.
Libro della mia collezione personale, in eccellenti condizioni, conservato con la massima cura. Spedizione protetta molto efficacemente e spedizione internazionale tracciata garantita. In caso di acquisti multipli è possibile inviare in gruppo con rimborso delle spese postali pagate in eccesso tramite PayPal.
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