François Bonichon - L’Authorité episcopale - 1658






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Prima edizione di L’Authorité episcopale di François Bonichon, ampio trattato polemico a sostegno dell’autorità episcopale, legatura in pelle, 776 pagine, Parigi: Pierre Avril & Jean le Boullenger, 1658, in francese.
Descrizione del venditore
Prima edizione. Un consistente trattato polemico a difesa dell’autorità episcopale, dall’apice del conflitto francese del XVII secolo tra vescovi e ordini mendicanti esenti (Francescani, Domenicani, Carmelitani, Lombardiani, Cappuccini). In gioco c’era se i frati potessero predicare e ascoltare le confessioni senza l’approvazione del vescovo, fin dove i loro privilegi papali di esenzione superassero la sua giurisdizione ordinaria e se stessero minando il clero parrocchiale.
A Angers la contesa aveva un taglio molto netto. Il vescovo era Henri Arnauld (1650–92), fratello di Antoine «le Grand Arnauld» e di Mère Angélique, badessa di Port-Royal, e lui stesso uno dei principali prelati giansenisti. Il libro di Bonichon è una diffusa difesa delle ordinanze riformatrici di Arnauld del 1654, che richiedevano che i frati si sottoponessero all’esame e all’approvazione episcopale prima di ascoltare le confessioni. La prima parte sostiene che i privilegi dei religiosi erano stati abrogati dal Concilio di Trento e che «les Réguliers n’ont aucune authorité sur les fidèles»; la seconda risponde punto per punto alle obiezioni dei frati. Pubblicato negli stessi anni de Les Lettres provinciales di Pascal (1656–57), è un vivido episodio provinciale di una contesa nazionale.
François Bonichon (m. 1660) era un sacerdote dell’Oratorio. Aveva già pubblicato brevi trattati sul tema; questo è il suo principale e sistematico pronunciamiento.
Interamente in pelle di vitello, colonna vertebrale con nervature in rilievo, impressa in oro e lettere; bordi delle copertine rigati in oro; carte di guardia marmo; ex dono araldico seicentesco della casa di un ecclesiastico di primo piano (motto «Virtutis amore…») sulla carta frontale. Piccoli etichette di scaffale in carta sulla colonna. Leggero sfregamento e colpi agli angoli e ai margini. All’interno in ottime condizioni, copia limpia e nitida, stampata in modo chiaro; lieve alone d’acqua in un angolo delle ultime foglie.
[xxviii], 776, [2] pp. 25 × 17 cm.
Il venditore si racconta
Prima edizione. Un consistente trattato polemico a difesa dell’autorità episcopale, dall’apice del conflitto francese del XVII secolo tra vescovi e ordini mendicanti esenti (Francescani, Domenicani, Carmelitani, Lombardiani, Cappuccini). In gioco c’era se i frati potessero predicare e ascoltare le confessioni senza l’approvazione del vescovo, fin dove i loro privilegi papali di esenzione superassero la sua giurisdizione ordinaria e se stessero minando il clero parrocchiale.
A Angers la contesa aveva un taglio molto netto. Il vescovo era Henri Arnauld (1650–92), fratello di Antoine «le Grand Arnauld» e di Mère Angélique, badessa di Port-Royal, e lui stesso uno dei principali prelati giansenisti. Il libro di Bonichon è una diffusa difesa delle ordinanze riformatrici di Arnauld del 1654, che richiedevano che i frati si sottoponessero all’esame e all’approvazione episcopale prima di ascoltare le confessioni. La prima parte sostiene che i privilegi dei religiosi erano stati abrogati dal Concilio di Trento e che «les Réguliers n’ont aucune authorité sur les fidèles»; la seconda risponde punto per punto alle obiezioni dei frati. Pubblicato negli stessi anni de Les Lettres provinciales di Pascal (1656–57), è un vivido episodio provinciale di una contesa nazionale.
François Bonichon (m. 1660) era un sacerdote dell’Oratorio. Aveva già pubblicato brevi trattati sul tema; questo è il suo principale e sistematico pronunciamiento.
Interamente in pelle di vitello, colonna vertebrale con nervature in rilievo, impressa in oro e lettere; bordi delle copertine rigati in oro; carte di guardia marmo; ex dono araldico seicentesco della casa di un ecclesiastico di primo piano (motto «Virtutis amore…») sulla carta frontale. Piccoli etichette di scaffale in carta sulla colonna. Leggero sfregamento e colpi agli angoli e ai margini. All’interno in ottime condizioni, copia limpia e nitida, stampata in modo chiaro; lieve alone d’acqua in un angolo delle ultime foglie.
[xxviii], 776, [2] pp. 25 × 17 cm.
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