Gerard Verdijk (1934–2005) - Zonder titel





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Gerard Verdijk (1934–2005) presentà un dipinto ad olio senza titolo del 1963 in stile espressionista, 60 × 40 cm, venduto con cornice, edizione originale, proveniente dai Paesi Bassi, in buone condizioni.
Descrizione del venditore
Questo lavoro astratto del 1963 di Gerard Verdijk è realizzato in una pittura vigorosa e materica. La composizione verticale è costituita da bande intersecantesi, campi di colore angolari e una prominente forma curva che domina al centro dell'immagine. Il marrone scuro e il nero formano un contrappunto pesante per il blu chiaro, bianco e turchese, con accenti in rosso, arancione e giallo. La vernice è spessa localmente e applicata graffiando, producendo una superficie vivace in cui restano visibili gli strati di vernice sottostanti.
La combinazione di frammenti geometrici, diagonali potenti e segni richiama il lavoro di Verdijk dei primi anni Sessanta, quando strutture urbane, lettere e segni sono entrati nel linguaggio visivo. In basso a sinistra firmato e datato G.V. ’63; sul retro anche marchiato G. Verdijk 1963. Dimensioni dell'opera: 60 × 40 cm. Inclusa cornice: 73 × 53 × 4 cm.
Biografia dell'artista
Gerard Verdijk (Boxmeer, 1934 – L'Aia, 2005) è stato attivo nell'ambiente artistico rinnovato dell'Aia degli anni Cinquanta e Sessanta e si è unito al gruppo di artisti Fugare, al quale appartenevano anche Jaap Nanninga e Willem Hussem. Le sue prime pitture sono considerate parte dell'arte informale e si caratterizzano per una forte enfasi sulla materia e sul movimento pittorico spontaneo. Negli anni Sessanta elaborò sempre più spesso segni urbani, lettere, colori vivaci e strutture grafiche. In seguito la sua poetica si spostò verso composizioni calme attorno a spazio, movimento, contrasto ed equilibrio. Verdijk nel 1972 ebbe una mostra personale al Kunstmuseum Den Haag e nel 1993 allo Stedelijk Museum Amsterdam. Il Dordrechts Museum possiede una ricca collezione di dipinti, disegni, grafica e oggetti della sua mano e organizzò nel 2016–2017 una retrospettiva.
Il venditore si racconta
Questo lavoro astratto del 1963 di Gerard Verdijk è realizzato in una pittura vigorosa e materica. La composizione verticale è costituita da bande intersecantesi, campi di colore angolari e una prominente forma curva che domina al centro dell'immagine. Il marrone scuro e il nero formano un contrappunto pesante per il blu chiaro, bianco e turchese, con accenti in rosso, arancione e giallo. La vernice è spessa localmente e applicata graffiando, producendo una superficie vivace in cui restano visibili gli strati di vernice sottostanti.
La combinazione di frammenti geometrici, diagonali potenti e segni richiama il lavoro di Verdijk dei primi anni Sessanta, quando strutture urbane, lettere e segni sono entrati nel linguaggio visivo. In basso a sinistra firmato e datato G.V. ’63; sul retro anche marchiato G. Verdijk 1963. Dimensioni dell'opera: 60 × 40 cm. Inclusa cornice: 73 × 53 × 4 cm.
Biografia dell'artista
Gerard Verdijk (Boxmeer, 1934 – L'Aia, 2005) è stato attivo nell'ambiente artistico rinnovato dell'Aia degli anni Cinquanta e Sessanta e si è unito al gruppo di artisti Fugare, al quale appartenevano anche Jaap Nanninga e Willem Hussem. Le sue prime pitture sono considerate parte dell'arte informale e si caratterizzano per una forte enfasi sulla materia e sul movimento pittorico spontaneo. Negli anni Sessanta elaborò sempre più spesso segni urbani, lettere, colori vivaci e strutture grafiche. In seguito la sua poetica si spostò verso composizioni calme attorno a spazio, movimento, contrasto ed equilibrio. Verdijk nel 1972 ebbe una mostra personale al Kunstmuseum Den Haag e nel 1993 allo Stedelijk Museum Amsterdam. Il Dordrechts Museum possiede una ricca collezione di dipinti, disegni, grafica e oggetti della sua mano e organizzò nel 2016–2017 una retrospettiva.

