Robert Detheux (1932-2010) - Le téléphone – 1957






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Robert Detheux – Il telefono – 1957, acquarello e inchiostro su carta, 46 × 33 cm, edizione originale, firmato, Belgio, surrealismo, 1957, in ottime condizioni, venduto da proprietario o rivenditore, non incorniciato.
Descrizione del venditore
Robert Detheux (1932-2010) – Il telefono – 1957
Artista : Robert Detheux (Bruxelles, 1932 – Tournai, 2010)
Titolo dell'opera : Il telefono
Data : 1957
Firma : Firmato e timbrato sul retro con il timbro dell'artista.
Tecnica :
Aquarello e inchiostro su carta. Inchiostro nero per il disegno a tratto e le tratteggiature, acquarello per lo sfondo rosa-violaceo e la parte inferiore marrone.
Dimensioni : 46 × 33 cm
Stato :
Molto buono stato generale. La materia è tenuta, il disegno nitido, l'acquarello luminoso. Alcune tracce di maneggio ai margini, senza alcun danno alla figura né al soggetto.
Venduto non incorniciato.
Provenienza : Fondo d’atelier dell’artista (acquisito direttamente).
Descrizione :
Opera del 1957. Detheux ha venticinque anni. Viene di recente premiato con il Premio della Giovane Pittura Belga. Il disegno è già molto personale, grafico e surrealista.
A destra, una testa maschile di profilo, appoggiata su un basamento o su una cassa rettangolare. Il volto è costruito da tratteggi fitti, gli occhi socchiusi, la bocca chiusa, l’espressione impassibile. A sinistra, un telefono antico a rotella, disegnato con la stessa precisione d’inchiostro, la cornetta sollevata. I due oggetti sono appoggiati su una linea dell’orizzonte, isolati in uno sfondo acquarellato rosa e viola, con una parte inferiore scura.
Niente collega esplicitamente la testa al telefono, e proprio questo è l’oggetto del soggetto. La figura è silenziosa, il telefono attende. Siamo in una comunicazione impossibile, un silenzio carico. Lo sfondo rosa-viola non descrive alcun luogo: isola i due elementi e ne rafforza la loro reciproca estraneità.
È un disegno precoce ma già pienamente nel linguaggio di Detheux: accostamento surrealista, precisione del tratto, tratteggio, figura umana ridotta a una presenza muta. L’opera appartiene agli anni di formazione e di riconoscimento, prima delle grandi fasi femminili e spettrali delle decadi successive.
Firmato sul retro, di buon formato e con una tecnica rara (acquarello e inchiostro) nel fondo: un pezzo significativo degli anni Cinquanta, per gli amanti del disegno belga e del surrealismo grafico.
Biografia dell’artista :
a Bruxelles nel 1932 e scomparso a Tournai nel 2010, Robert Detheux è una figura singolare dell’arte belga del XX secolo. Diplomato all’Istituto Saint-Luc in Belle Arti a Bruxelles, insegna espressione grafica all’Académie di Tournai fino al 1996, pur conducendo un’opera personale di grande coerenza.
Già negli anni Cinquanta si impone con un linguaggio surrealista e grafico molto personale. Riceve il Premio della Giovane Pittura Belga nel 1953, 1954 e 1971. I decenni successivi approfondiscono lo stesso territorio. Anni 1970 : corpo e volto femminile, figure ibride, texture. Anni 1980-1990 : grottesco, erotismo, humour noir. Anni 2000-2010 : ritratti spettrali, apparizioni, creature.
L’opera presente appartiene agli anni di giovinezza e di primo riconoscimento.
Poco esposto in vita, Detheux ha lavorato in libertà. La messa a giorno del suo fondo d’atelier (quasi 1.500 opere) ha reso visibile questa coerenza.
Il suo disegno, esigente e immediatamente riconoscibile, attira oggi i collezionisti di surrealismo belga, in Belgio, in Spagna e in Europa.
Il venditore si racconta
Robert Detheux (1932-2010) – Il telefono – 1957
Artista : Robert Detheux (Bruxelles, 1932 – Tournai, 2010)
Titolo dell'opera : Il telefono
Data : 1957
Firma : Firmato e timbrato sul retro con il timbro dell'artista.
Tecnica :
Aquarello e inchiostro su carta. Inchiostro nero per il disegno a tratto e le tratteggiature, acquarello per lo sfondo rosa-violaceo e la parte inferiore marrone.
Dimensioni : 46 × 33 cm
Stato :
Molto buono stato generale. La materia è tenuta, il disegno nitido, l'acquarello luminoso. Alcune tracce di maneggio ai margini, senza alcun danno alla figura né al soggetto.
Venduto non incorniciato.
Provenienza : Fondo d’atelier dell’artista (acquisito direttamente).
Descrizione :
Opera del 1957. Detheux ha venticinque anni. Viene di recente premiato con il Premio della Giovane Pittura Belga. Il disegno è già molto personale, grafico e surrealista.
A destra, una testa maschile di profilo, appoggiata su un basamento o su una cassa rettangolare. Il volto è costruito da tratteggi fitti, gli occhi socchiusi, la bocca chiusa, l’espressione impassibile. A sinistra, un telefono antico a rotella, disegnato con la stessa precisione d’inchiostro, la cornetta sollevata. I due oggetti sono appoggiati su una linea dell’orizzonte, isolati in uno sfondo acquarellato rosa e viola, con una parte inferiore scura.
Niente collega esplicitamente la testa al telefono, e proprio questo è l’oggetto del soggetto. La figura è silenziosa, il telefono attende. Siamo in una comunicazione impossibile, un silenzio carico. Lo sfondo rosa-viola non descrive alcun luogo: isola i due elementi e ne rafforza la loro reciproca estraneità.
È un disegno precoce ma già pienamente nel linguaggio di Detheux: accostamento surrealista, precisione del tratto, tratteggio, figura umana ridotta a una presenza muta. L’opera appartiene agli anni di formazione e di riconoscimento, prima delle grandi fasi femminili e spettrali delle decadi successive.
Firmato sul retro, di buon formato e con una tecnica rara (acquarello e inchiostro) nel fondo: un pezzo significativo degli anni Cinquanta, per gli amanti del disegno belga e del surrealismo grafico.
Biografia dell’artista :
a Bruxelles nel 1932 e scomparso a Tournai nel 2010, Robert Detheux è una figura singolare dell’arte belga del XX secolo. Diplomato all’Istituto Saint-Luc in Belle Arti a Bruxelles, insegna espressione grafica all’Académie di Tournai fino al 1996, pur conducendo un’opera personale di grande coerenza.
Già negli anni Cinquanta si impone con un linguaggio surrealista e grafico molto personale. Riceve il Premio della Giovane Pittura Belga nel 1953, 1954 e 1971. I decenni successivi approfondiscono lo stesso territorio. Anni 1970 : corpo e volto femminile, figure ibride, texture. Anni 1980-1990 : grottesco, erotismo, humour noir. Anni 2000-2010 : ritratti spettrali, apparizioni, creature.
L’opera presente appartiene agli anni di giovinezza e di primo riconoscimento.
Poco esposto in vita, Detheux ha lavorato in libertà. La messa a giorno del suo fondo d’atelier (quasi 1.500 opere) ha reso visibile questa coerenza.
Il suo disegno, esigente e immediatamente riconoscibile, attira oggi i collezionisti di surrealismo belga, in Belgio, in Spagna e in Europa.
