Christophorus Clavius - Euclidis Elementorum Libri VI priores - 1738






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Edizione latina settecentesca degli Elementi di Euclide (1738) con i commenti di Christophorus Clavius, 512 pagine, 36 tavole calcografiche, legatura in pergamena, pubblicata da Henricus Vieroot ad Amstelodami, Edizione successiva, titolo: Euclidis Elementorum Libri VI priores.
Descrizione del venditore
Importante edizione settecentesca degli Elementi di Euclide, comprendente i primi sei libri dedicati alla geometria piana e i libri XI e XII relativi alla geometria solida, accompagnati dalle spiegazioni e dimostrazioni di Christophorus Clavius.
Christophorus Clavius (1538–1612), matematico e astronomo gesuita, fu una delle figure più importanti della matematica europea tra il XVI e il XVII secolo. I suoi commenti agli Elementi ebbero una notevole influenza sull'insegnamento della geometria.
Questa edizione fu curata da Joannes Henricus van Lom, professore di matematica, che aggiunse una trattazione storica sulla vita di Euclide e sulla trasmissione dei suoi Elementi.
Particolarmente interessante l'apparato illustrativo, costituito da 36 tavole calcografiche ripiegate, contenenti numerosi diagrammi geometrici relativi alle proposizioni e alle dimostrazioni, inserite in corrispondenza dellel pagine indicate in alto a destra sulla tavola.
Collazione bibliografica
Esemplare sottoposto a verifica materiale delle segnature tipografiche, della paginazione e delle tavole, con confronto con un esemplare digitalizzato della medesima edizione.
Preliminari
15 carte rilevate, comprendenti frontespizio, dedica ai Curatoribus e Praefatio.
Segnature:
Fascicolo +: 8 carte.
Fascicolo ++: 7 carte.
La Praefatio è completa e termina con il richiamo tipografico «BREVIS», corrispondente all'inizio della sezione successiva.
Brevis narratio historica de Euclidis vita ac Elementis
LXXXVIII pagine (88), distribuite in 44 carte.
Segnature:
*⁸, **⁸, ***⁸, ****⁸, *****⁸, ******⁴
Sezione completa secondo la collazione effettuata.
Testo geometrico principale
392 pagine, con segnature:
A–I⁸, K–T⁸, V–Z⁸, Aa⁸, Bb⁴
La sequenza dei fascicoli risulta regolare e coerente con la paginazione.
Il testo termina a pagina 392, al verso dell'ultima carta del fascicolo Bb, con la parola «FINIS».
Segue, alla fine del volume, una carta autonoma originale contenente gli Errata typographica, stampata al recto e bianca al verso.
Sono presenti inoltre due carte bianche finali.
La posizione dell'errata differisce da quella dell'esemplare digitalizzato consultato, nel quale compare al termine della Praefatio. La differenza viene segnalata per precisione bibliografica.
Apparato illustrativo
36 tavole calcografiche ripiegate, numerate progressivamente da I a XXXVI.
La sequenza numerica risulta completa e coerente con l'apparato illustrativo dell'edizione del 1738.
La consistenza delle parti stampate rilevate corrisponde al riferimento bibliografico di 16 carte non numerate, comprese le errata, LXXXVIII e 392 pagine, oltre alle 36 tavole ripiegate.
Legatura antica in piena pergamena, restaurata e consolidata, con conservazione del rivestimento originale. Presenta macchie, abrasioni, pieghe e tracce d'uso.
Piatti saldamente collegati al corpo del volume, dorso flessibile e buona apertura.
Frontespizio originale stampato in rosso e nero, con vignetta mancante reintegrata mediante riproduzione moderna applicata.
Internamente presenti bruniture, fioriture e aloni di umidità di intensità variabile.
Le fotografie documentano le condizioni attuali del volume.
Si invita a esaminare attentamente tutte le immagini, che costituiscono parte integrante della descrizione.
Interesse storico e collezionistico
Edizione di interesse per la storia della matematica, della geometria e della didattica scientifica del XVIII secolo. L'opera testimonia la persistente influenza degli Elementi di Euclide e dei commenti di Christophorus Clavius nella formazione matematica europea.
Particolarmente apprezzabile l'apparato delle 36 tavole calcografiche ripiegate, tutte presenti.
Esemplare con legatura antica in pergamena conservata e consolidata, con interventi di restauro espressamente dichiarati.
Importante edizione settecentesca degli Elementi di Euclide, comprendente i primi sei libri dedicati alla geometria piana e i libri XI e XII relativi alla geometria solida, accompagnati dalle spiegazioni e dimostrazioni di Christophorus Clavius.
Christophorus Clavius (1538–1612), matematico e astronomo gesuita, fu una delle figure più importanti della matematica europea tra il XVI e il XVII secolo. I suoi commenti agli Elementi ebbero una notevole influenza sull'insegnamento della geometria.
Questa edizione fu curata da Joannes Henricus van Lom, professore di matematica, che aggiunse una trattazione storica sulla vita di Euclide e sulla trasmissione dei suoi Elementi.
Particolarmente interessante l'apparato illustrativo, costituito da 36 tavole calcografiche ripiegate, contenenti numerosi diagrammi geometrici relativi alle proposizioni e alle dimostrazioni, inserite in corrispondenza dellel pagine indicate in alto a destra sulla tavola.
Collazione bibliografica
Esemplare sottoposto a verifica materiale delle segnature tipografiche, della paginazione e delle tavole, con confronto con un esemplare digitalizzato della medesima edizione.
Preliminari
15 carte rilevate, comprendenti frontespizio, dedica ai Curatoribus e Praefatio.
Segnature:
Fascicolo +: 8 carte.
Fascicolo ++: 7 carte.
La Praefatio è completa e termina con il richiamo tipografico «BREVIS», corrispondente all'inizio della sezione successiva.
Brevis narratio historica de Euclidis vita ac Elementis
LXXXVIII pagine (88), distribuite in 44 carte.
Segnature:
*⁸, **⁸, ***⁸, ****⁸, *****⁸, ******⁴
Sezione completa secondo la collazione effettuata.
Testo geometrico principale
392 pagine, con segnature:
A–I⁸, K–T⁸, V–Z⁸, Aa⁸, Bb⁴
La sequenza dei fascicoli risulta regolare e coerente con la paginazione.
Il testo termina a pagina 392, al verso dell'ultima carta del fascicolo Bb, con la parola «FINIS».
Segue, alla fine del volume, una carta autonoma originale contenente gli Errata typographica, stampata al recto e bianca al verso.
Sono presenti inoltre due carte bianche finali.
La posizione dell'errata differisce da quella dell'esemplare digitalizzato consultato, nel quale compare al termine della Praefatio. La differenza viene segnalata per precisione bibliografica.
Apparato illustrativo
36 tavole calcografiche ripiegate, numerate progressivamente da I a XXXVI.
La sequenza numerica risulta completa e coerente con l'apparato illustrativo dell'edizione del 1738.
La consistenza delle parti stampate rilevate corrisponde al riferimento bibliografico di 16 carte non numerate, comprese le errata, LXXXVIII e 392 pagine, oltre alle 36 tavole ripiegate.
Legatura antica in piena pergamena, restaurata e consolidata, con conservazione del rivestimento originale. Presenta macchie, abrasioni, pieghe e tracce d'uso.
Piatti saldamente collegati al corpo del volume, dorso flessibile e buona apertura.
Frontespizio originale stampato in rosso e nero, con vignetta mancante reintegrata mediante riproduzione moderna applicata.
Internamente presenti bruniture, fioriture e aloni di umidità di intensità variabile.
Le fotografie documentano le condizioni attuali del volume.
Si invita a esaminare attentamente tutte le immagini, che costituiscono parte integrante della descrizione.
Interesse storico e collezionistico
Edizione di interesse per la storia della matematica, della geometria e della didattica scientifica del XVIII secolo. L'opera testimonia la persistente influenza degli Elementi di Euclide e dei commenti di Christophorus Clavius nella formazione matematica europea.
Particolarmente apprezzabile l'apparato delle 36 tavole calcografiche ripiegate, tutte presenti.
Esemplare con legatura antica in pergamena conservata e consolidata, con interventi di restauro espressamente dichiarati.
