Leonardo Dini - Vaso - Ceramica - Under the palms





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Leonardo Dini, intitolato Under the palms, è un pezzo in ceramica al tornio con engobbio e dipinto a mano, realizzato in Italia, 60 x 35 x 35 cm, spedito in cassa di legno in come nuovo.
Descrizione del venditore
Ceramica al tornio, engobbio, dipinto a mano.
Come nuovo
Leonardo Dini
60 x 35 x 35 cm
Cassa in legno
Leonardo Dini
Pietrasanta, 1994
Vive e lavora a Pieve di Camaiore (LU), Italy
Leonardo Dini sviluppa una ricerca che attraversa ceramica, scultura e immagine, costruendo un linguaggio in cui memoria e visione si intrecciano.
La sua pratica nasce nel tatuaggio, da cui deriva un’attenzione al segno, al simbolo e alla superficie come spazio narrativo.
Questo approccio si estende progressivamente alla pittura e alla ceramica, fino a includere la dimensione tridimensionale in vasi e oggetti-scultura.
Centrale nella sua ricerca è la figura della rondine, elemento ricorrente, attraverso cui indaga dinamiche di identità, relazione e tensione.
Il confronto con il contesto artigianale di Pietrasanta ha contribuito a definire una forte sensibilità materica, visibile nell’uso di tecniche come raku, lustro e interventi pittorici.
Le superfici diventano campi stratificati, attraversati da segni e simboli che richiamano il tatuaggio e il linguaggio urbano.
Ceramica al tornio, engobbio, dipinto a mano.
Come nuovo
Leonardo Dini
60 x 35 x 35 cm
Cassa in legno
Leonardo Dini
Pietrasanta, 1994
Vive e lavora a Pieve di Camaiore (LU), Italy
Leonardo Dini sviluppa una ricerca che attraversa ceramica, scultura e immagine, costruendo un linguaggio in cui memoria e visione si intrecciano.
La sua pratica nasce nel tatuaggio, da cui deriva un’attenzione al segno, al simbolo e alla superficie come spazio narrativo.
Questo approccio si estende progressivamente alla pittura e alla ceramica, fino a includere la dimensione tridimensionale in vasi e oggetti-scultura.
Centrale nella sua ricerca è la figura della rondine, elemento ricorrente, attraverso cui indaga dinamiche di identità, relazione e tensione.
Il confronto con il contesto artigianale di Pietrasanta ha contribuito a definire una forte sensibilità materica, visibile nell’uso di tecniche come raku, lustro e interventi pittorici.
Le superfici diventano campi stratificati, attraversati da segni e simboli che richiamano il tatuaggio e il linguaggio urbano.

