Agathe Toman - Paysage Enneigé #002 - 17/20






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Agathe Toman, Paysage Enneigé #002 - 17/20, stampa digitale Fine Art 60 × 42 cm del 2026, firmata e numerata 17/20.
Descrizione del venditore
EDIZIONE LIMITATA A 20 ESEMPLARI — NUMERATA E FIRMATA DALL’ARTISTA
Fotografia d’arte originale di Agathe Toman, realizzata nelle Alpi francesi durante l’inverno 2023.
Questa opera fa parte della COLLEZIONE CONDIVISA dell’artista: una selezione di fotografie proposte in edizioni limitate, che permette l’ingresso del suo lavoro in nuove collezioni.
Stampa Fine Art su carta fotografica lucida, stampata in Francia.
La grana volutamente presente nell’immagine è una caratteristica essenziale del lavoro fotografico di Agathe Toman. Lontana da una ricerca di nitidezza perfetta, l’artista usa la grana come materia: densifica l’immagine, oscura la sua temporalità e avvicina la fotografia al suo lavoro pittorico.
L’opera è:
— editata in sole 20 copie
— numerata in basso a sinistra
— firmata in basso a destra
— firmata, numerata e datata sul retro
— accompagnata da un certificato di autenticità completato e firmato dall’artista
Stampa realizzata a Biarritz, Francia.
La fotografia è venduta senza cornice e sarà accuratamente spedita arrotolata per garantire la protezione durante il trasporto.
AGATHE TOMAN
Nata nel 1989, Agathe Toman è un’artista francese di origini francese, austriache e ceche. La sua pratica attraversa la pittura, il disegno, la fotografia e la scrittura.
Formata all’École de la Chambre Syndicale de la Couture Parisienne, lavora inizialmente nel mondo della moda e dell’alta moda, in particolare per Saint Laurent e Maison Rodier, prima di dedicarsi completamente alla sua pratica artistica.
Il suo lavoro è oggi presentato in Francia e a livello internazionale.
Dal 2021, diverse sue opere sono state messe all’asta da Sotheby’s a Parigi e a Colonia, in particolare nelle vendite Contemporary Curated, Living Contemporary e Modern & Contemporary Discoveries.
Partecipa ad Art Paris al Grand Palais nel 2019 e poi nel 2026, nonché a DDessin Paris. Nel 2025, una delle sue opere entra nella collezione della Fondation BIC.
Il suo lavoro è presente in numerose collezioni private in Francia e all’estero ed è stato oggetto di pubblicazioni in diversi mezzi dedicati all’arte e alla creazione contemporanea.
Agathe Toman oggi vive e lavora nelle Landes, nel southwest della Francia.
LA FOTOGRAFIA
Nel suo lavoro fotografico, Agathe Toman fotografa principalmente la foresta, la montagna, l’oceano e i fenomeni naturali.
Le sue immagini non cercano di documentare un paesaggio. Esse cercano ciò che appare quando quest’ultimo smette di essere solo un luogo.
La grana, i neri profondi, gli sbiadimenti, gli incidenti di luce e le perdita di definizione fanno inclinare progressivamente il reale verso l’astrazione.
Questo approccio si collega direttamente alla sua pratica pittorica: coprire, cancellare, accumulare, rimuovere, far emergere.
«Non invento le immagini, le faccio apparire.»
Il suo lavoro si costruisce attorno a ciò che, nell’esperienza, precede la sua comprensione. Una necessità interiore diventa una forma.
La fotografia diventa così meno la rappresentazione di un paesaggio che la traccia di un’esperienza: qualcosa tra il visibile e ciò che gli sfugge.
EDIZIONE LIMITATA A 20 ESEMPLARI — NUMERATA E FIRMATA DALL’ARTISTA
Fotografia d’arte originale di Agathe Toman, realizzata nelle Alpi francesi durante l’inverno 2023.
Questa opera fa parte della COLLEZIONE CONDIVISA dell’artista: una selezione di fotografie proposte in edizioni limitate, che permette l’ingresso del suo lavoro in nuove collezioni.
Stampa Fine Art su carta fotografica lucida, stampata in Francia.
La grana volutamente presente nell’immagine è una caratteristica essenziale del lavoro fotografico di Agathe Toman. Lontana da una ricerca di nitidezza perfetta, l’artista usa la grana come materia: densifica l’immagine, oscura la sua temporalità e avvicina la fotografia al suo lavoro pittorico.
L’opera è:
— editata in sole 20 copie
— numerata in basso a sinistra
— firmata in basso a destra
— firmata, numerata e datata sul retro
— accompagnata da un certificato di autenticità completato e firmato dall’artista
Stampa realizzata a Biarritz, Francia.
La fotografia è venduta senza cornice e sarà accuratamente spedita arrotolata per garantire la protezione durante il trasporto.
AGATHE TOMAN
Nata nel 1989, Agathe Toman è un’artista francese di origini francese, austriache e ceche. La sua pratica attraversa la pittura, il disegno, la fotografia e la scrittura.
Formata all’École de la Chambre Syndicale de la Couture Parisienne, lavora inizialmente nel mondo della moda e dell’alta moda, in particolare per Saint Laurent e Maison Rodier, prima di dedicarsi completamente alla sua pratica artistica.
Il suo lavoro è oggi presentato in Francia e a livello internazionale.
Dal 2021, diverse sue opere sono state messe all’asta da Sotheby’s a Parigi e a Colonia, in particolare nelle vendite Contemporary Curated, Living Contemporary e Modern & Contemporary Discoveries.
Partecipa ad Art Paris al Grand Palais nel 2019 e poi nel 2026, nonché a DDessin Paris. Nel 2025, una delle sue opere entra nella collezione della Fondation BIC.
Il suo lavoro è presente in numerose collezioni private in Francia e all’estero ed è stato oggetto di pubblicazioni in diversi mezzi dedicati all’arte e alla creazione contemporanea.
Agathe Toman oggi vive e lavora nelle Landes, nel southwest della Francia.
LA FOTOGRAFIA
Nel suo lavoro fotografico, Agathe Toman fotografa principalmente la foresta, la montagna, l’oceano e i fenomeni naturali.
Le sue immagini non cercano di documentare un paesaggio. Esse cercano ciò che appare quando quest’ultimo smette di essere solo un luogo.
La grana, i neri profondi, gli sbiadimenti, gli incidenti di luce e le perdita di definizione fanno inclinare progressivamente il reale verso l’astrazione.
Questo approccio si collega direttamente alla sua pratica pittorica: coprire, cancellare, accumulare, rimuovere, far emergere.
«Non invento le immagini, le faccio apparire.»
Il suo lavoro si costruisce attorno a ciò che, nell’esperienza, precede la sua comprensione. Una necessità interiore diventa una forma.
La fotografia diventa così meno la rappresentazione di un paesaggio che la traccia di un’esperienza: qualcosa tra il visibile e ciò che gli sfugge.
