Robert Detheux (1932-2010) - La faculté d’empathie – 1978





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Robert Detheux (1932-2010), La faculté d’empathie – 1978, tecnica mista su cartone, 48 × 38 cm, Belgio, Surrealismo, Originale, Firmato, in ottime condizioni.
Descrizione del venditore
Pagamento obbligatorio entro la sera del 26 ottobre. Nessuna spedizione possibile dal 27 ottobre per quasi 3 settimane (assenza).
Robert Detheux (1932-2010)
La facoltà di empatia – 1978
Artista: Robert Detheux (Bruxelles, 1932 – Tournai, 2010)
Titolo dell’opera: La facoltà di empatia
Data: 1978
Firma: Firmato « Detheux » in alto a sinistra
Tecnica: Tecnica mista su cartone. Strati sovrapposti, graffi, retino e riserve, superficie volutamente lavorata e usurata.
Dimensioni: 48 × 38 cm
Stato: Molto buono stato generale. La materia è tenuta e coerente, i graffi e gli effetti di superficie sono interamente voluti dall’artista e partecipano pienamente all’opera.
Venduto non incorniciato.
Provenienza:
Fondi dell’atelier dell’artista (acquisito direttamente).
Descrizione:
Opera datata 1978, momento chiave nel percorso di Detheux. Il titolo, scritto a matita, La facoltà di empatia, fornisce una chiave rara ed esplicita a una composizione che resta volutamente ambigua.
A sinistra, una ampia massa scura, quasi animale o umana in profilo, occupa il bordo della foglia. Al centro, una forma allungata, ibrida, si erge con un occhio arancione vivo, guardando verso destra.
Più avanti, un grande cerchio pallido, lunare, porta un secondo occhio ampiamente aperto, fisso e frontale. Tra questi elementi, piccoli motivi circolari e tracce colorate (rosa, ocra, grigio) collegano le figure senza mai unirle completamente.
Lo sguardo circola, si muove, si posa. Gli occhi non si incrociano davvero: si cercano, si valutano, rispondono a distanza.
È proprio qui che il titolo prende tutto il suo senso. L’empatia qui non è fusione o comunione, ma tensione, una facoltà fragile e incerta tra esseri che rimangono distinti.
Detheux non racconta un incontro; ne mostra la difficoltà e la possibilità.
La superficie, fortemente lavorata, graffiata, usurata, rinforza questa lettura. Niente è liscio né immediato. La materia resiste, come se anche la relazione stessa dovesse farsi strada. Ci si trova pienamente nel territorio surrealista belga di Detheux degli anni ’70: figure ibride, sguardi spostati, presenza di esseri che sembrano contemporaneamente vicini e inaccessibili.
Opera rara, titolata a mano dall’artista, datata e di bella materia. Un pezzo significativo degli anni ’70, per gli appassionati di Detheux e del surrealismo belga sensibili alle figure ambigue e agli sguardi.
Biografia dell’artista:
Nato a Bruxelles nel 1932 e scomparso a Tournai nel 2010, Robert Detheux è una figura singolare dell’arte belga del XX secolo. Diplomato all’Institut Saint-Luc in Beaux-Arts a Bruxelles, insegna espressione grafica all’Accademia di Tournai fino al 1996, pur conducendo un’opera personale di grande coerenza.
Fin dagli anni Cinquanta sviluppa un linguaggio surrealista e grafico molto personale. Riceve il Prix de la Jeune Peinture belge nel 1953, 1954 e 1971. Anni ’70 approfondiscono i temi del corpo e del volto femminile, delle figure ibride e delle textures.
Gli anni successivi ampliano questo territorio verso il grottesco, l’erotismo e l’umorismo nero, prima dei ritratti sfumati e delle apparizioni degli anni 2000.
Poco esposto in vita, Detheux ha lavorato in libertà. La scoperta del suo fondo d’atelier (circa 1.500 opere) ha reso visibile questa coerenza.
Il suo disegno, esigente e immediatamente riconoscibile, attira oggi i collezionisti di surrealismo belga, in Belgio, in Spagna e in Europa.
Il venditore si racconta
Pagamento obbligatorio entro la sera del 26 ottobre. Nessuna spedizione possibile dal 27 ottobre per quasi 3 settimane (assenza).
Robert Detheux (1932-2010)
La facoltà di empatia – 1978
Artista: Robert Detheux (Bruxelles, 1932 – Tournai, 2010)
Titolo dell’opera: La facoltà di empatia
Data: 1978
Firma: Firmato « Detheux » in alto a sinistra
Tecnica: Tecnica mista su cartone. Strati sovrapposti, graffi, retino e riserve, superficie volutamente lavorata e usurata.
Dimensioni: 48 × 38 cm
Stato: Molto buono stato generale. La materia è tenuta e coerente, i graffi e gli effetti di superficie sono interamente voluti dall’artista e partecipano pienamente all’opera.
Venduto non incorniciato.
Provenienza:
Fondi dell’atelier dell’artista (acquisito direttamente).
Descrizione:
Opera datata 1978, momento chiave nel percorso di Detheux. Il titolo, scritto a matita, La facoltà di empatia, fornisce una chiave rara ed esplicita a una composizione che resta volutamente ambigua.
A sinistra, una ampia massa scura, quasi animale o umana in profilo, occupa il bordo della foglia. Al centro, una forma allungata, ibrida, si erge con un occhio arancione vivo, guardando verso destra.
Più avanti, un grande cerchio pallido, lunare, porta un secondo occhio ampiamente aperto, fisso e frontale. Tra questi elementi, piccoli motivi circolari e tracce colorate (rosa, ocra, grigio) collegano le figure senza mai unirle completamente.
Lo sguardo circola, si muove, si posa. Gli occhi non si incrociano davvero: si cercano, si valutano, rispondono a distanza.
È proprio qui che il titolo prende tutto il suo senso. L’empatia qui non è fusione o comunione, ma tensione, una facoltà fragile e incerta tra esseri che rimangono distinti.
Detheux non racconta un incontro; ne mostra la difficoltà e la possibilità.
La superficie, fortemente lavorata, graffiata, usurata, rinforza questa lettura. Niente è liscio né immediato. La materia resiste, come se anche la relazione stessa dovesse farsi strada. Ci si trova pienamente nel territorio surrealista belga di Detheux degli anni ’70: figure ibride, sguardi spostati, presenza di esseri che sembrano contemporaneamente vicini e inaccessibili.
Opera rara, titolata a mano dall’artista, datata e di bella materia. Un pezzo significativo degli anni ’70, per gli appassionati di Detheux e del surrealismo belga sensibili alle figure ambigue e agli sguardi.
Biografia dell’artista:
Nato a Bruxelles nel 1932 e scomparso a Tournai nel 2010, Robert Detheux è una figura singolare dell’arte belga del XX secolo. Diplomato all’Institut Saint-Luc in Beaux-Arts a Bruxelles, insegna espressione grafica all’Accademia di Tournai fino al 1996, pur conducendo un’opera personale di grande coerenza.
Fin dagli anni Cinquanta sviluppa un linguaggio surrealista e grafico molto personale. Riceve il Prix de la Jeune Peinture belge nel 1953, 1954 e 1971. Anni ’70 approfondiscono i temi del corpo e del volto femminile, delle figure ibride e delle textures.
Gli anni successivi ampliano questo territorio verso il grottesco, l’erotismo e l’umorismo nero, prima dei ritratti sfumati e delle apparizioni degli anni 2000.
Poco esposto in vita, Detheux ha lavorato in libertà. La scoperta del suo fondo d’atelier (circa 1.500 opere) ha reso visibile questa coerenza.
Il suo disegno, esigente e immediatamente riconoscibile, attira oggi i collezionisti di surrealismo belga, in Belgio, in Spagna e in Europa.

