Tijs Dragtsma (1992) - Void. A Sphere Spun From Silence

06
giorni
05
ore
56
minuti
51
secondi
Offerta iniziale
€ 1
Prezzo di riserva non raggiunto
Nathalia Oliveira
Esperto
Stima da galleria  € 2.900 - € 3.500
Nessuna offerta

Tutela degli acquirenti Catawiki

Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli

Trustpilot 4.4 | 143806 recensioni

Valutato Eccellente su Trustpilot.

Tijs Dragtsma (1992) presenta Void. A Sphere Spun From Silence, un’opera originale contemporanea in tecnica mista di 51 × 51 cm, firmata, del 2026, in eccellente stato, venduta direttamente dall’artista e incorniciata.

Riepilogo creato con l’aiuto dell’IA

Descrizione del venditore

Una sfera esce lentamente dal buio, anche se solo una parte accetta di farsi vedere. Una linea continua si è avvolta da polo a polo, stretta all’inizio, sempre più allentata man mano che raggiunge l’equatore, di nuovo stretta mentre si allontana verso l’altro capo, un solo respiro trattenuto in volute.

Nell’opera finita, quella geometria intera non ci viene mai restituita. Un campo di segni individuali si raggruppa da un lato, denso abbastanza vicino alla corona da leggere come pelle, come superficie, come qualcosa che si potrebbe quasi toccare. L’altro lato lascia andare completamente. Là la sfera semplicemente non c’è, inghiottita da un nero che non è assenza di impegno, ma assenza come soggetto stesso.

Nessuna vernice. Nessuna stampa.Nessuna inchiostro. Quello che vedi qui è costruito nel modo in cui è costruita l’intera serie Void, attraverso profondità fissate al di dentro della superficie anziché aggiunte a essa, tramite un’assenza controllata. L’immagine è sempre presente; la luce e l’angolo la approfondiscono solo.

C’è qualcosa di orbita in questa forma, qualcosa di respiro, qualcosa di un pensiero che continua a ruotare intorno al medesimo punto senza chiudere mai del tutto. Una sfera è la forma più antica di completezza, e qui la completezza è concessa solo in parte, il resto lasciato all’immaginazione dello spettatore e all’oscurità.

Da dall’altra parte della stanza l’opera è monumentale e silenziosa, un pianeta catturato nel mezzo di una rotazione. Avvicinandola, si dissolve in un campo di profondità, marca su marca, ognuna una piccola rinuncia che si somma a una presenza.

Questo pezzo prosegue la serie Art with Void di Tijs Dragtsma, in cui l’immaginario è costruito attraverso profondità e assenza piuttosto che pittura o stampa. Un linguaggio visivo in cui l’assenza non è vuoto, ma presenza.

"Mezzo della sfera è sufficiente per ricordare l’intera."

A proposito di Art with Void

Art with Void è un corpus di opere in cui l’immagine non è costruita per aggiunta, ma rivelata attraverso l’assenza.

Da distanza. l’immagine è inconfondibile. Forte. Chiara e immediatamente presente. Tuttavia, da vicino, l’opera si trasforma. lo spettatore scopre una superficie composta da vuoti microscopici accuratamente intagliati in vetro acrilico di alta qualità. Ciò che sembrava completo e immobile da lontano diventa dettagliato, delicato e profondamente strutturato.

La luce è essenziale per l’opera. Alla luce del giorno, i riflessi si spostano e l’immagine cambia in modo sottile con l’ambiente circostante. Nell’oscurità, sotto un proiettore mirato, il vetro acrilico prende piena vita. La profondità si intensifica. i riflessi si affinano. e l’immagine assume una presenza quasi magica.

Questa interazione tra distanza e prossimità, immagine e struttura, quiete e trasformazione è al centro di Art with Void. È un linguaggio visivo basato sulla riduzione, ma ricco di atmosfera, precisione e presenza.

A proposito dell’artista

Mi chiamo Tijs Dragtsma, fondatore di TD Fine Art Studio.

In quanto artista, sono guidato dal desiderio costante di esplorare nuovi linguaggi visivi. Non considero l’arte come uno stile fisso, ma come un campo in evoluzione di scoperta dove materia, struttura, luce ed emozione si uniscono.

Il mio lavoro spesso inizia da una domanda semplice. In che modo un materiale può parlare in un modo nuovo. Come può la durezza diventare intimità. Come può la precisione creare emozione. Questo interrogativo è al centro di tutto ciò che creo.

All’interno di TD Fine Art Studio, ogni corpo di lavoro è affrontato come un proprio mondo, con la propria logica, atmosfera e identità visiva. Alcune opere si costruiscono attraverso ritmo, ripetizione e struttura. Altre emergono attraverso assenza, ombra, riflessione o tensione. Ciò che li collega è un impegno condiviso per originalità, chiarezza e presenza emotiva.

Sono affascinato dal contrasto. Tra forza e fragilità. Tra controllo e sentimento. Tra ciò che è visibile e ciò che è lasciato aperto all’interpretazione. Il mio obiettivo non è semplicemente creare un’immagine, ma creare un’opera che mantenga l’attenzione, inviti alla riflessione e continui a rivelarsi nel tempo.

TD Fine Art Studio è lo spazio in cui queste esplorazioni si riuniscono. Non è solo un studio, ma un universo artistico in evoluzione plasmato da curiosità, precisione e l’ambizione di creare lavori che appaiano distintivi, intenzionali e vivi.

Una sfera esce lentamente dal buio, anche se solo una parte accetta di farsi vedere. Una linea continua si è avvolta da polo a polo, stretta all’inizio, sempre più allentata man mano che raggiunge l’equatore, di nuovo stretta mentre si allontana verso l’altro capo, un solo respiro trattenuto in volute.

Nell’opera finita, quella geometria intera non ci viene mai restituita. Un campo di segni individuali si raggruppa da un lato, denso abbastanza vicino alla corona da leggere come pelle, come superficie, come qualcosa che si potrebbe quasi toccare. L’altro lato lascia andare completamente. Là la sfera semplicemente non c’è, inghiottita da un nero che non è assenza di impegno, ma assenza come soggetto stesso.

Nessuna vernice. Nessuna stampa.Nessuna inchiostro. Quello che vedi qui è costruito nel modo in cui è costruita l’intera serie Void, attraverso profondità fissate al di dentro della superficie anziché aggiunte a essa, tramite un’assenza controllata. L’immagine è sempre presente; la luce e l’angolo la approfondiscono solo.

C’è qualcosa di orbita in questa forma, qualcosa di respiro, qualcosa di un pensiero che continua a ruotare intorno al medesimo punto senza chiudere mai del tutto. Una sfera è la forma più antica di completezza, e qui la completezza è concessa solo in parte, il resto lasciato all’immaginazione dello spettatore e all’oscurità.

Da dall’altra parte della stanza l’opera è monumentale e silenziosa, un pianeta catturato nel mezzo di una rotazione. Avvicinandola, si dissolve in un campo di profondità, marca su marca, ognuna una piccola rinuncia che si somma a una presenza.

Questo pezzo prosegue la serie Art with Void di Tijs Dragtsma, in cui l’immaginario è costruito attraverso profondità e assenza piuttosto che pittura o stampa. Un linguaggio visivo in cui l’assenza non è vuoto, ma presenza.

"Mezzo della sfera è sufficiente per ricordare l’intera."

A proposito di Art with Void

Art with Void è un corpus di opere in cui l’immagine non è costruita per aggiunta, ma rivelata attraverso l’assenza.

Da distanza. l’immagine è inconfondibile. Forte. Chiara e immediatamente presente. Tuttavia, da vicino, l’opera si trasforma. lo spettatore scopre una superficie composta da vuoti microscopici accuratamente intagliati in vetro acrilico di alta qualità. Ciò che sembrava completo e immobile da lontano diventa dettagliato, delicato e profondamente strutturato.

La luce è essenziale per l’opera. Alla luce del giorno, i riflessi si spostano e l’immagine cambia in modo sottile con l’ambiente circostante. Nell’oscurità, sotto un proiettore mirato, il vetro acrilico prende piena vita. La profondità si intensifica. i riflessi si affinano. e l’immagine assume una presenza quasi magica.

Questa interazione tra distanza e prossimità, immagine e struttura, quiete e trasformazione è al centro di Art with Void. È un linguaggio visivo basato sulla riduzione, ma ricco di atmosfera, precisione e presenza.

A proposito dell’artista

Mi chiamo Tijs Dragtsma, fondatore di TD Fine Art Studio.

In quanto artista, sono guidato dal desiderio costante di esplorare nuovi linguaggi visivi. Non considero l’arte come uno stile fisso, ma come un campo in evoluzione di scoperta dove materia, struttura, luce ed emozione si uniscono.

Il mio lavoro spesso inizia da una domanda semplice. In che modo un materiale può parlare in un modo nuovo. Come può la durezza diventare intimità. Come può la precisione creare emozione. Questo interrogativo è al centro di tutto ciò che creo.

All’interno di TD Fine Art Studio, ogni corpo di lavoro è affrontato come un proprio mondo, con la propria logica, atmosfera e identità visiva. Alcune opere si costruiscono attraverso ritmo, ripetizione e struttura. Altre emergono attraverso assenza, ombra, riflessione o tensione. Ciò che li collega è un impegno condiviso per originalità, chiarezza e presenza emotiva.

Sono affascinato dal contrasto. Tra forza e fragilità. Tra controllo e sentimento. Tra ciò che è visibile e ciò che è lasciato aperto all’interpretazione. Il mio obiettivo non è semplicemente creare un’immagine, ma creare un’opera che mantenga l’attenzione, inviti alla riflessione e continui a rivelarsi nel tempo.

TD Fine Art Studio è lo spazio in cui queste esplorazioni si riuniscono. Non è solo un studio, ma un universo artistico in evoluzione plasmato da curiosità, precisione e l’ambizione di creare lavori che appaiano distintivi, intenzionali e vivi.

Dettagli

Venduto con cornice
Sì
Venduto da
Direttamente dall’artista
Edizione
Originale
Artista
Tijs Dragtsma (1992)
Titolo dell'opera
Void. A Sphere Spun From Silence
Tecnica
Tecnica mista
Firma
Firmato
Paese d’origine
Paesi Bassi
Anno
2026
Condizione
Eccellenti condizioni
Altezza
51 cm
Larghezza
51 cm
Stile
Contemporaneo
Periodo
2020+
Paesi BassiVerificato
290
Oggetti venduti
100%
protop

Oggetti simili

  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​

Per te in

Arte moderna e contemporanea

  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​