Tijs Dragtsma (1992) - A Parasol Scratched From Wind





Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 143806 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
A Parasol Scratched From Wind di Tijs Dragtsma (1992) è un’opera originale in mixed media firmata, in bianco e nero, 51 × 51 cm, del 2026, venduta direttamente dall’artista con cornice, in eccellente stato.
Descrizione del venditore
Il vento arriva per primo, prima che la donna stessa possa dissolversi del tutto: un campo di graffi finissimi raccolti nel movimento di un velo scostato dal suo viso, nell’erba che si piega abbassandosi sotto i suoi passi, nelle costole aperte di un parasole tenuto contro un cielo che non restituisce che nero.
Questo è dopo Woman with a Parasol, Madame Monet and Her Son di Claude Monet, dipinto nel 1875 e conservato oggi alla National Gallery of Art di Washington. Visto dall’alto in basso, gonna e velo presi in mezzo a un soffio, resta uno dei dipinti più responsabili dell’idea che sia il tempo stesso, non la donna che vi sta in piedi, il vero soggetto dell’immagine.
Quello che l’originale è amato per è il suo rifiuto di stare fermo. Monet ha costruito l’intera tela attorno a un singolo soffio che l’occhio non può vedere, si può solo dedurre dall’angolo di un orlo, dall’attrazione del velo, dalla distanza che un ragazzo piccolo mantiene nell’erba dietro di lei. Questa versione mantiene quella stessa instabilità, una figura intravista che si piega contro una forza che non cede mai.
Quello che resta qui è l’intera architettura del gesto, il parasole sollevato e angolato verso la luce, il velo sollevato, sgombro dalla spalla, la gonna in sospensione nel moto, il cappello del ragazzo una piccola nota luminosa distinta nel campo sottostante. Ciò che viene rinunciato è tutto ciò che Monet dipinse con blu, verde e nubi vaganti, il cielo e la collina lasciati interamente in mano al nero, lasciando solo le figure a portare il dipinto.
Niente pittura, nessuna stampa. La donna, il suo parasole e il ragazzo dietro di lei sono custoditi in un campo di graffi fini incisi sulla superficie del vetro acrilico, presenti sia quando la sala è illuminata sia quando è buia. La luce non crea quest’immagine. La intensifica, tratteggiando le costole del parasole e la caduta del velo verso l’avanti, approfondendo il contrasto tra l’erba ai suoi piedi e il nero che inghiotte il cielo sopra di lei.
A Parasol Scratched From Wind appartiene ad After the Masters, una serie all’interno di Art with Scratch di Tijs Dragtsma in cui le immagini sono costruite attraverso danni controllati della superficie piuttosto che pigmenti o stampa, e in cui quel medesimo danno diventa un modo per chiedersi quanto poco di un dipinto sia necessario sopravvivere prima che l’occhio lo completi, incluso il vento. Si tratta di un’opera indipendente di Tijs Dragtsma, una nuova interpretazione in graffi e non una copia, riproduzione o stampa del dipinto di Monet.
"Il vento è sempre stato il soggetto. Qui, è anche l’unica cosa rimasta."
About Art with Scratch
Art with Scratch è una raccolta di opere in cui l’immagine non è disegnata, ma liberata. Incisa linea per linea su una superficie nera profonda, ogni lavoro emerge attraverso innumerevoli graffi precisi che catturano la luce e fanno emergere la forma dall’oscurità.
Da lontano, l’immagine appare quasi fotografica. Potente, riconoscibile e piena di presenza. Eppure da vicino l’opera si dissolve in un campo denso di segni individuali. Sottili, fragili e quasi prive di peso. Ciò che sembrava solido si rivela una delicata rete di linee, ciascuna un gesto deliberato, ciascuna essenziale al tutto.
La luce non crea l’immagine. La intensifica. La superficie nera assorbe, mentre le linee graffiate riflettono. Con lo spostarsi della luce sulla superficie, l’immagine respira. Da un’angolazione la figura resta chiara e definita. Da un’altra si ammorbidisce e torna all’oscurità da cui è venuta, senza mai scomparire. Sotto un fascio di luce concentrato, il contrasto si approfondisce e l’immagine assume una qualità scultorea, quasi luminosa.
Ciò che rende questo mezzo così avvincente è la sua quieta tensione. L’atto di graffiare è diretto e irreversibile. Ogni linea è una decisione che non può essere annullata. Eppure il risultato non è aspro. È intimo, atmosferico e vivo di movimento. La durezza diventa morbidezza. La distruzione diventa creazione. L’assenza diventa presenza.
In opere come questo ritratto, la figura non è mai completamente fissa. Attraverso l’interazione di linea, luce e ombra, l’immagine cambia con la prospettiva e l’atmosfera. In determinati momenti, il soggetto sembra avanzare fuori dal nero. In altri, si riporta in quiete. È in quel movimento, tra nitidezza e calma, che l’opera prende vita.
Come tutti i materiali toccati dal tempo, la superficie porta con sé una vita quieta. Ogni graffio contiene un momento, un respiro, un gesto. Insieme formano non solo un’immagine, ma una presenza, una presenza che continua a rivelarsi a ogni cambiamento di luce.
About the Artist
Mi chiamo Tijs Dragtsma, fondatore di TD Fine Art Studio.
Come artista, sono guidato da un desiderio costante di esplorare nuovi linguaggi visivi. Non considero l’arte come uno stile fisso, ma come un campo di scoperta in evoluzione dove materiale, struttura, luce ed emozione si incontrano.
Il mio lavoro inizia spesso con una domanda semplice. Come può un materiale parlare in un modo nuovo. Come può la durezza diventare intimità. Come può la precisione creare emozione. Quella ricerca sta al cuore di tutto ciò che creo.
All’interno di TD Fine Art Studio, ogni corpo di lavoro è affrontato come un proprio mondo, con la propria logica, atmosfera e identità visiva. Alcune opere nascono dal ritmo, dalla ripetizione e dalla struttura. Altre emergono dall’assenza, dall’ombra, dal riflesso o dalla tensione. Quello che le collega è un comune impegno per originalità, chiarezza ed esistenza emotiva.
Sono affascinato dal contrasto. Tra forza e fragilità. Tra controllo e sentimento. Tra ciò che è visibile e ciò che resta aperto all’interpretazione. Il mio obiettivo non è semplicemente creare un’immagine, ma una mostra che tenga l’attenzione, inviti alla riflessione e si riveli nel tempo.
TD Fine Art Studio è lo spazio in cui queste esplorazioni si reuniscono. Non è solo uno studio, ma un universo artistico in evoluzione plasmato dalla curiosità, dalla precisione e dall’ambizione di creare opere che sembrino distintive, intenzionali e vive.
Il vento arriva per primo, prima che la donna stessa possa dissolversi del tutto: un campo di graffi finissimi raccolti nel movimento di un velo scostato dal suo viso, nell’erba che si piega abbassandosi sotto i suoi passi, nelle costole aperte di un parasole tenuto contro un cielo che non restituisce che nero.
Questo è dopo Woman with a Parasol, Madame Monet and Her Son di Claude Monet, dipinto nel 1875 e conservato oggi alla National Gallery of Art di Washington. Visto dall’alto in basso, gonna e velo presi in mezzo a un soffio, resta uno dei dipinti più responsabili dell’idea che sia il tempo stesso, non la donna che vi sta in piedi, il vero soggetto dell’immagine.
Quello che l’originale è amato per è il suo rifiuto di stare fermo. Monet ha costruito l’intera tela attorno a un singolo soffio che l’occhio non può vedere, si può solo dedurre dall’angolo di un orlo, dall’attrazione del velo, dalla distanza che un ragazzo piccolo mantiene nell’erba dietro di lei. Questa versione mantiene quella stessa instabilità, una figura intravista che si piega contro una forza che non cede mai.
Quello che resta qui è l’intera architettura del gesto, il parasole sollevato e angolato verso la luce, il velo sollevato, sgombro dalla spalla, la gonna in sospensione nel moto, il cappello del ragazzo una piccola nota luminosa distinta nel campo sottostante. Ciò che viene rinunciato è tutto ciò che Monet dipinse con blu, verde e nubi vaganti, il cielo e la collina lasciati interamente in mano al nero, lasciando solo le figure a portare il dipinto.
Niente pittura, nessuna stampa. La donna, il suo parasole e il ragazzo dietro di lei sono custoditi in un campo di graffi fini incisi sulla superficie del vetro acrilico, presenti sia quando la sala è illuminata sia quando è buia. La luce non crea quest’immagine. La intensifica, tratteggiando le costole del parasole e la caduta del velo verso l’avanti, approfondendo il contrasto tra l’erba ai suoi piedi e il nero che inghiotte il cielo sopra di lei.
A Parasol Scratched From Wind appartiene ad After the Masters, una serie all’interno di Art with Scratch di Tijs Dragtsma in cui le immagini sono costruite attraverso danni controllati della superficie piuttosto che pigmenti o stampa, e in cui quel medesimo danno diventa un modo per chiedersi quanto poco di un dipinto sia necessario sopravvivere prima che l’occhio lo completi, incluso il vento. Si tratta di un’opera indipendente di Tijs Dragtsma, una nuova interpretazione in graffi e non una copia, riproduzione o stampa del dipinto di Monet.
"Il vento è sempre stato il soggetto. Qui, è anche l’unica cosa rimasta."
About Art with Scratch
Art with Scratch è una raccolta di opere in cui l’immagine non è disegnata, ma liberata. Incisa linea per linea su una superficie nera profonda, ogni lavoro emerge attraverso innumerevoli graffi precisi che catturano la luce e fanno emergere la forma dall’oscurità.
Da lontano, l’immagine appare quasi fotografica. Potente, riconoscibile e piena di presenza. Eppure da vicino l’opera si dissolve in un campo denso di segni individuali. Sottili, fragili e quasi prive di peso. Ciò che sembrava solido si rivela una delicata rete di linee, ciascuna un gesto deliberato, ciascuna essenziale al tutto.
La luce non crea l’immagine. La intensifica. La superficie nera assorbe, mentre le linee graffiate riflettono. Con lo spostarsi della luce sulla superficie, l’immagine respira. Da un’angolazione la figura resta chiara e definita. Da un’altra si ammorbidisce e torna all’oscurità da cui è venuta, senza mai scomparire. Sotto un fascio di luce concentrato, il contrasto si approfondisce e l’immagine assume una qualità scultorea, quasi luminosa.
Ciò che rende questo mezzo così avvincente è la sua quieta tensione. L’atto di graffiare è diretto e irreversibile. Ogni linea è una decisione che non può essere annullata. Eppure il risultato non è aspro. È intimo, atmosferico e vivo di movimento. La durezza diventa morbidezza. La distruzione diventa creazione. L’assenza diventa presenza.
In opere come questo ritratto, la figura non è mai completamente fissa. Attraverso l’interazione di linea, luce e ombra, l’immagine cambia con la prospettiva e l’atmosfera. In determinati momenti, il soggetto sembra avanzare fuori dal nero. In altri, si riporta in quiete. È in quel movimento, tra nitidezza e calma, che l’opera prende vita.
Come tutti i materiali toccati dal tempo, la superficie porta con sé una vita quieta. Ogni graffio contiene un momento, un respiro, un gesto. Insieme formano non solo un’immagine, ma una presenza, una presenza che continua a rivelarsi a ogni cambiamento di luce.
About the Artist
Mi chiamo Tijs Dragtsma, fondatore di TD Fine Art Studio.
Come artista, sono guidato da un desiderio costante di esplorare nuovi linguaggi visivi. Non considero l’arte come uno stile fisso, ma come un campo di scoperta in evoluzione dove materiale, struttura, luce ed emozione si incontrano.
Il mio lavoro inizia spesso con una domanda semplice. Come può un materiale parlare in un modo nuovo. Come può la durezza diventare intimità. Come può la precisione creare emozione. Quella ricerca sta al cuore di tutto ciò che creo.
All’interno di TD Fine Art Studio, ogni corpo di lavoro è affrontato come un proprio mondo, con la propria logica, atmosfera e identità visiva. Alcune opere nascono dal ritmo, dalla ripetizione e dalla struttura. Altre emergono dall’assenza, dall’ombra, dal riflesso o dalla tensione. Quello che le collega è un comune impegno per originalità, chiarezza ed esistenza emotiva.
Sono affascinato dal contrasto. Tra forza e fragilità. Tra controllo e sentimento. Tra ciò che è visibile e ciò che resta aperto all’interpretazione. Il mio obiettivo non è semplicemente creare un’immagine, ma una mostra che tenga l’attenzione, inviti alla riflessione e si riveli nel tempo.
TD Fine Art Studio è lo spazio in cui queste esplorazioni si reuniscono. Non è solo uno studio, ma un universo artistico in evoluzione plasmato dalla curiosità, dalla precisione e dall’ambizione di creare opere che sembrino distintive, intenzionali e vive.

