Giuseppe Morri - Il perito in Romagna ossia il perito agrimensore e stimatore - 1791





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Faenza, presso Gioseffantonio Archi, 1791.
Interessante trattato italiano settecentesco di agrimensura, geometria pratica, topografia ed estimo, pubblicato a Faenza nel 1791. L’opera testimonia le tecniche di misurazione e valutazione dei terreni in uso nell’Italia del XVIII secolo, con particolare riferimento alla Romagna.
Il trattato è suddiviso in 26 capitoli e tratta, tra l’altro, dell’uso della tavoletta pretoriana e degli strumenti agrimensori, dell’altimetria, della misurazione delle superfici, delle unità di misura antiche e moderne e delle loro conversioni, della riduzione e coloritura delle mappe, della stima dei terreni, dei confini, delle operazioni catastali, della misurazione e distribuzione delle acque e del calcolo della capacità di botti e recipienti.
Collazione: VIII, 375, [1] pagine; 4 tavole calcografiche ripiegate fuori testo, numerate I–IV.
Formato in 8°.
Segnature: π⁴ A–Y⁸ Z¹².
Esemplare collazionato e completo.
Legatura in cartonato rustico antico con dorso rinforzato in pergamena.
Esemplare stampato su carta forte, con ampi margini e carte in barbe. Interni generalmente ben conservati, con buona nitidezza della stampa; presenti lievi ingiallimenti, piccole macchie, pieghe e modesti difetti marginali compatibili con l’età. Le tavole ripiegate sono presenti e ben conservate, con le usuali tracce di piegatura.
Dimensioni: 25 × 16 × 6 cm.
Peso: circa 700 g.
Raro trattato tecnico romagnolo di fine Settecento, interessante per la storia dell’agrimensura, della cartografia pratica e dell’estimo.
Faenza, presso Gioseffantonio Archi, 1791.
Interessante trattato italiano settecentesco di agrimensura, geometria pratica, topografia ed estimo, pubblicato a Faenza nel 1791. L’opera testimonia le tecniche di misurazione e valutazione dei terreni in uso nell’Italia del XVIII secolo, con particolare riferimento alla Romagna.
Il trattato è suddiviso in 26 capitoli e tratta, tra l’altro, dell’uso della tavoletta pretoriana e degli strumenti agrimensori, dell’altimetria, della misurazione delle superfici, delle unità di misura antiche e moderne e delle loro conversioni, della riduzione e coloritura delle mappe, della stima dei terreni, dei confini, delle operazioni catastali, della misurazione e distribuzione delle acque e del calcolo della capacità di botti e recipienti.
Collazione: VIII, 375, [1] pagine; 4 tavole calcografiche ripiegate fuori testo, numerate I–IV.
Formato in 8°.
Segnature: π⁴ A–Y⁸ Z¹².
Esemplare collazionato e completo.
Legatura in cartonato rustico antico con dorso rinforzato in pergamena.
Esemplare stampato su carta forte, con ampi margini e carte in barbe. Interni generalmente ben conservati, con buona nitidezza della stampa; presenti lievi ingiallimenti, piccole macchie, pieghe e modesti difetti marginali compatibili con l’età. Le tavole ripiegate sono presenti e ben conservate, con le usuali tracce di piegatura.
Dimensioni: 25 × 16 × 6 cm.
Peso: circa 700 g.
Raro trattato tecnico romagnolo di fine Settecento, interessante per la storia dell’agrimensura, della cartografia pratica e dell’estimo.

