Tijs Dragtsma (1992) - Psyche Wakes in Light





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Psyche Wakes in Light è un’opera originale su supporto misto del 2026 dell’artista olandese Tijs Dragtsma, firmata e venduta con cornice, dalle dimensioni 51 × 51 cm ed in eccellente stato.
Descrizione del venditore
Due tratte di luce si innalzano come ali da un nodo di brillantezza al centro, e al centro di quel nodo, dove due volti dovrebbero sfiorarsi, il buio resta buio. Il bacio stesso è l’unica cosa che l’opera tiene per sé, trattenuto in un nucleo di quasi buio mentre tutto ciò che la circonda, le braccia, le ali sollevate, la lunga caduta della drapery sotto di lei, è affidato a un campo di sottili graffi.
Questo è dopo Psyche Revived by Cupid's Kiss, il marmo scolpito da Antonio Canova e rifinito nel 1793, ora conservato al Louvre di Parigi. Canova pose la storia al suo secondo più carico, il momento in cui un bacio sveglia Psyche dalla morte che cadde su di lei nell’istante in cui aprì una scatola che le era stato vietato aprire. Questa è un’opera indipendente di Tijs Dragtsma, una nuova interpretazione nelle graffiature e non una copia, riproduzione o stampa della scultura di Canova.
Ciò per cui l’originale è amato è che trasforma la pietra in respiro, il materiale più duro reso capace di portare l’istante più tenero, le braccia che si curvano verso l’alto per circondare la sua testa prima che lei abbia anche aperto gli occhi, le ali lanciate in alto come se fossero sorprese dalla propria tenerezza. L’intera scultura è costruita su quel croce di gesti, allungandosi verso l’allungarsi, e quasi nient’altro.
Quello che qui sopravvive è quella croce intera: l’elevazione delle ali, l’arco delle sue braccia che trova la sua testa, il lungo peso di riposo del suo corpo e la drapperie raccolta sotto di esso. Ciò che è ceduto è il marmo stesso, il suo peso freddo bianco, il piedistallo, la luce della galleria che di solito cade su di esso a Parigi. Tutto si arrende a un unico campo nero, in modo che rimangano solo l’allungarsi, e il bacio verso il quale si allunga, come luce.
Psyche Wakes in Light appartiene a After the Masters, una serie all’interno di Art with Scratch di Tijs Dragtsma in cui l’immagine è costruita attraverso danni controllati della superficie piuttosto che pigmento o stampa, e in cui quel medesimo danno diventa un modo di chiedersi quanto poco di un capolavoro l’occhio abbia ancora bisogno prima di conoscere tutto, e quale abbraccio familiare appaia una volta che tutto tranne la portata di esso è lasciato andare.
Nessuna vernice. Niente stampa. Nero su nero. Le figure sono contenute in un campo di marchi individuali graffiati sulla superficie del vetro acrilico, sempre presenti, mai in attesa della luce per chiamarle all’esistenza. La luce non crea l’immagine. La affila, e il buio al centro dell’abbraccio resta esattamente dove Canova lo inciso per la prima volta, un bacio che l’opera non mostrerà mai pienamente.
"Alcune rinascite avvengono all’aperto. Quella si verifica appena fuori dalla portata della luce."
Riguardo a Art with Scratch
Art with Scratch è una raccolta di opere in cui l’immagine non è disegnata, ma liberata. Incisa linea per linea in una profonda superficie nera, ciascuna opera emerge attraverso innumerevoli graffi precisi che catturano la luce e fanno emergere la forma dall’oscurità.
Da lontano, l’immagine appare quasi fotografica. Potente, riconoscibile e piena di presenza. Eppure da vicino l’opera si dissolve in un campo denso di marchi individuali. Fine, fragile e quasi priva di peso. Ciò che sembrava solido si rivela essere una delicata rete di linee, ognuna un gesto deliberato, ognuna essenziale al tutto.
La luce non crea l’immagine. La affila. La superficie nera assorbe, mentre le linee graffiate riflettono. Mentre la luce cambia sulla superficie, l’immagine respira. Da un’angolazione la figura rimane chiara e definita. Da un’altra si ammorbidisce e si riassesta verso l’oscurità da cui proviene, senza mai scomparire. Sotto una luce spotfissa, il contrasto si approfondisce e l’immagine assume una qualità scultorea, quasi luminosa.
Ciò che rende questo mezzo così avvincente è la sua quieta tensione. L’atto di graffiare è diretto e irreversibile. Ogni linea è una decisione che non può essere annullata. Eppure il risultato non è aspro. È intimo, atmosferico e vivo di movimento. La durezza diventa morbidezza. La distruzione diventa creazione. L’assenza diventa presenza.
In opere come questa ritrattata, la figura non è mai completamente fissa. Attraverso l’interazione di linea, luce e ombra, l’immagine cambia con la prospettiva e l’atmosfera. In certi momenti, il soggetto sembra avanzare dal buio. In altri, si riassesta in quiete. È in quel movimento, tra nitidezza e calma, che l’opera prende vita.
Come tutte le materie toccate dal tempo, la superficie porta con sé la propria vita quieta. Ogni graffio custodisce un momento, un respiro, un gesto. Insieme formano non solo un’immagine, ma una presenza, una presenza che continua a rivelarsi con ogni cambiamento della luce.
Sull’Artista
Mi chiamo Tijs Dragtsma, fondatore di TD Fine Art Studio.
Come artista sono guidato dal continuo desiderio di esplorare nuovi linguaggi visivi. Non vedo l’arte come uno stile fisso, ma come un campo di scoperta in evoluzione dove materiale, struttura, luce ed emozione si intrecciano.
Il mio lavoro spesso inizia con una domanda semplice. Come può un materiale parlare in un modo nuovo. Come può la durezza diventare intimità. Come può la precisione creare emozione. quella ricerca è al cuore di tutto ciò che creo.
All’interno di TD Fine Art Studio, ogni corpo di lavoro viene affrontato come un proprio mondo, con la propria logica, atmosfera e identità visiva. Alcune opere sono costruite attraverso ritmo, ripetizione e struttura. Altre emergono attraverso l’assenza, l’ombra, la riflessione o la tensione. Ciò che le collega è un impegno condiviso per originalità, chiarezza e presenza emotiva.
Sono affascinato dal contrasto. Tra forza e fragilità. Tra controllo e sentimento. Tra ciò che è visibile e ciò che resta aperto all’interpretazione. Il mio obiettivo non è semplicemente creare un’immagine, ma realizzare un’opera che tenga l’attenzione, invita alla riflessione e continui a rivelarsi nel tempo.
TD Fine Art Studio è lo spazio in cui queste esplorazioni si raccolgono. Non è solo uno studio, ma un universo artistico in evoluzione plasmato da curiosità, precisione e l’ambizione di creare opere che sembrino distintive, intenzionali e vive.
Due tratte di luce si innalzano come ali da un nodo di brillantezza al centro, e al centro di quel nodo, dove due volti dovrebbero sfiorarsi, il buio resta buio. Il bacio stesso è l’unica cosa che l’opera tiene per sé, trattenuto in un nucleo di quasi buio mentre tutto ciò che la circonda, le braccia, le ali sollevate, la lunga caduta della drapery sotto di lei, è affidato a un campo di sottili graffi.
Questo è dopo Psyche Revived by Cupid's Kiss, il marmo scolpito da Antonio Canova e rifinito nel 1793, ora conservato al Louvre di Parigi. Canova pose la storia al suo secondo più carico, il momento in cui un bacio sveglia Psyche dalla morte che cadde su di lei nell’istante in cui aprì una scatola che le era stato vietato aprire. Questa è un’opera indipendente di Tijs Dragtsma, una nuova interpretazione nelle graffiature e non una copia, riproduzione o stampa della scultura di Canova.
Ciò per cui l’originale è amato è che trasforma la pietra in respiro, il materiale più duro reso capace di portare l’istante più tenero, le braccia che si curvano verso l’alto per circondare la sua testa prima che lei abbia anche aperto gli occhi, le ali lanciate in alto come se fossero sorprese dalla propria tenerezza. L’intera scultura è costruita su quel croce di gesti, allungandosi verso l’allungarsi, e quasi nient’altro.
Quello che qui sopravvive è quella croce intera: l’elevazione delle ali, l’arco delle sue braccia che trova la sua testa, il lungo peso di riposo del suo corpo e la drapperie raccolta sotto di esso. Ciò che è ceduto è il marmo stesso, il suo peso freddo bianco, il piedistallo, la luce della galleria che di solito cade su di esso a Parigi. Tutto si arrende a un unico campo nero, in modo che rimangano solo l’allungarsi, e il bacio verso il quale si allunga, come luce.
Psyche Wakes in Light appartiene a After the Masters, una serie all’interno di Art with Scratch di Tijs Dragtsma in cui l’immagine è costruita attraverso danni controllati della superficie piuttosto che pigmento o stampa, e in cui quel medesimo danno diventa un modo di chiedersi quanto poco di un capolavoro l’occhio abbia ancora bisogno prima di conoscere tutto, e quale abbraccio familiare appaia una volta che tutto tranne la portata di esso è lasciato andare.
Nessuna vernice. Niente stampa. Nero su nero. Le figure sono contenute in un campo di marchi individuali graffiati sulla superficie del vetro acrilico, sempre presenti, mai in attesa della luce per chiamarle all’esistenza. La luce non crea l’immagine. La affila, e il buio al centro dell’abbraccio resta esattamente dove Canova lo inciso per la prima volta, un bacio che l’opera non mostrerà mai pienamente.
"Alcune rinascite avvengono all’aperto. Quella si verifica appena fuori dalla portata della luce."
Riguardo a Art with Scratch
Art with Scratch è una raccolta di opere in cui l’immagine non è disegnata, ma liberata. Incisa linea per linea in una profonda superficie nera, ciascuna opera emerge attraverso innumerevoli graffi precisi che catturano la luce e fanno emergere la forma dall’oscurità.
Da lontano, l’immagine appare quasi fotografica. Potente, riconoscibile e piena di presenza. Eppure da vicino l’opera si dissolve in un campo denso di marchi individuali. Fine, fragile e quasi priva di peso. Ciò che sembrava solido si rivela essere una delicata rete di linee, ognuna un gesto deliberato, ognuna essenziale al tutto.
La luce non crea l’immagine. La affila. La superficie nera assorbe, mentre le linee graffiate riflettono. Mentre la luce cambia sulla superficie, l’immagine respira. Da un’angolazione la figura rimane chiara e definita. Da un’altra si ammorbidisce e si riassesta verso l’oscurità da cui proviene, senza mai scomparire. Sotto una luce spotfissa, il contrasto si approfondisce e l’immagine assume una qualità scultorea, quasi luminosa.
Ciò che rende questo mezzo così avvincente è la sua quieta tensione. L’atto di graffiare è diretto e irreversibile. Ogni linea è una decisione che non può essere annullata. Eppure il risultato non è aspro. È intimo, atmosferico e vivo di movimento. La durezza diventa morbidezza. La distruzione diventa creazione. L’assenza diventa presenza.
In opere come questa ritrattata, la figura non è mai completamente fissa. Attraverso l’interazione di linea, luce e ombra, l’immagine cambia con la prospettiva e l’atmosfera. In certi momenti, il soggetto sembra avanzare dal buio. In altri, si riassesta in quiete. È in quel movimento, tra nitidezza e calma, che l’opera prende vita.
Come tutte le materie toccate dal tempo, la superficie porta con sé la propria vita quieta. Ogni graffio custodisce un momento, un respiro, un gesto. Insieme formano non solo un’immagine, ma una presenza, una presenza che continua a rivelarsi con ogni cambiamento della luce.
Sull’Artista
Mi chiamo Tijs Dragtsma, fondatore di TD Fine Art Studio.
Come artista sono guidato dal continuo desiderio di esplorare nuovi linguaggi visivi. Non vedo l’arte come uno stile fisso, ma come un campo di scoperta in evoluzione dove materiale, struttura, luce ed emozione si intrecciano.
Il mio lavoro spesso inizia con una domanda semplice. Come può un materiale parlare in un modo nuovo. Come può la durezza diventare intimità. Come può la precisione creare emozione. quella ricerca è al cuore di tutto ciò che creo.
All’interno di TD Fine Art Studio, ogni corpo di lavoro viene affrontato come un proprio mondo, con la propria logica, atmosfera e identità visiva. Alcune opere sono costruite attraverso ritmo, ripetizione e struttura. Altre emergono attraverso l’assenza, l’ombra, la riflessione o la tensione. Ciò che le collega è un impegno condiviso per originalità, chiarezza e presenza emotiva.
Sono affascinato dal contrasto. Tra forza e fragilità. Tra controllo e sentimento. Tra ciò che è visibile e ciò che resta aperto all’interpretazione. Il mio obiettivo non è semplicemente creare un’immagine, ma realizzare un’opera che tenga l’attenzione, invita alla riflessione e continui a rivelarsi nel tempo.
TD Fine Art Studio è lo spazio in cui queste esplorazioni si raccolgono. Non è solo uno studio, ma un universo artistico in evoluzione plasmato da curiosità, precisione e l’ambizione di creare opere che sembrino distintive, intenzionali e vive.

