Camillo Gannelli - "Cielo lontano".

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Camillo Gannelli, 'Cielo lontano', pittura acrilica originale e tecnica mista su tavola, paesaggio, 36 × 33 cm, firmata a mano, 2026, buone condizioni, venduta con cornice.

Riepilogo creato con l’aiuto dell’IA

Descrizione del venditore

"Cielo lontano".
Acrilico materico su tavola

Quello che colpisce subito non è il colore, ma la materia. Non è un quadro dipinto, è un quadro costruito. La superficie è ruvida, stratificata, quasi geologica. Si vede che l'artista ha lavorato per accumulo, a spatola, a mani nude.

Tre orizzonti, tre stati d'animo:

In alto, un grigio cenere, polveroso, opaco. È nebbia, è calce, è un cielo di città a fine inverno. Ha una grana grossa, come intonaco vecchio. Trasmette sospensione.

Poi, la frattura. Una linea sottile, nervosa, di un turchese ossidato, quasi un verderame. È l'unico respiro freddo in tutta la composizione. Non è decorativo, è necessario. Senza quel blu l'opera collasserebbe su se stessa. È acqua che non c'è, è aria che manca, è il ricordo di un mare.

E sotto, tutto il resto: l'ocra bruciata, il rosso ruggine, l'arancione profondo che vira fino al nero bruciato sul bordo inferiore. È terra, è lava solidificata, è campo arato d'estate. È caldo, materico, quasi violento nella sua saturazione rispetto al resto. Se ti avvicini vedi crateri, crepe, bolle. Vuole essere toccato.

La cornice nera, sottile e essenziale, è una scelta giustissima. Contiene senza addomesticare. Isola il paesaggio astratto e lo trasforma in oggetto, in icona.

Cosa funziona benissimo:

L'equilibrio è da manuale alla Mark Rothko, ma con la brutalità di un Anselm Kiefer. È minimalista nella composizione ma massimalista nella materia. È un quadro che cambia completamente a seconda della luce - e la tua foto lo dimostra: la luce radente del pomeriggio gli regala un'ombra che lo fa sembrare sospeso dal muro, vivo.

Non arreda. Abita. Non è un quadro da mettere sopra il divano perché "ci sta bene con i cuscini". È un quadro che ti obbliga a fermarti un secondo quando ci passi davanti.

Un posto ideale è una parete bianca, completamente vuota, con tanto spazio attorno. Ha bisogno di silenzio per parlare.

"Cielo lontano".
Acrilico materico su tavola

Quello che colpisce subito non è il colore, ma la materia. Non è un quadro dipinto, è un quadro costruito. La superficie è ruvida, stratificata, quasi geologica. Si vede che l'artista ha lavorato per accumulo, a spatola, a mani nude.

Tre orizzonti, tre stati d'animo:

In alto, un grigio cenere, polveroso, opaco. È nebbia, è calce, è un cielo di città a fine inverno. Ha una grana grossa, come intonaco vecchio. Trasmette sospensione.

Poi, la frattura. Una linea sottile, nervosa, di un turchese ossidato, quasi un verderame. È l'unico respiro freddo in tutta la composizione. Non è decorativo, è necessario. Senza quel blu l'opera collasserebbe su se stessa. È acqua che non c'è, è aria che manca, è il ricordo di un mare.

E sotto, tutto il resto: l'ocra bruciata, il rosso ruggine, l'arancione profondo che vira fino al nero bruciato sul bordo inferiore. È terra, è lava solidificata, è campo arato d'estate. È caldo, materico, quasi violento nella sua saturazione rispetto al resto. Se ti avvicini vedi crateri, crepe, bolle. Vuole essere toccato.

La cornice nera, sottile e essenziale, è una scelta giustissima. Contiene senza addomesticare. Isola il paesaggio astratto e lo trasforma in oggetto, in icona.

Cosa funziona benissimo:

L'equilibrio è da manuale alla Mark Rothko, ma con la brutalità di un Anselm Kiefer. È minimalista nella composizione ma massimalista nella materia. È un quadro che cambia completamente a seconda della luce - e la tua foto lo dimostra: la luce radente del pomeriggio gli regala un'ombra che lo fa sembrare sospeso dal muro, vivo.

Non arreda. Abita. Non è un quadro da mettere sopra il divano perché "ci sta bene con i cuscini". È un quadro che ti obbliga a fermarti un secondo quando ci passi davanti.

Un posto ideale è una parete bianca, completamente vuota, con tanto spazio attorno. Ha bisogno di silenzio per parlare.

Dettagli

Edizione
Originale
Venduto da
Direttamente dall’artista
Venduto con cornice
Sì
Artista
Camillo Gannelli
Tecnica
Pittura acrilica, Tecnica mista
Titolo dell'opera
"Cielo lontano".
Firma
Firmato a mano
Paese d’origine
Italia
Anno
2026
Colore
Bianco, Marrone, Multicolore, Nero, Rosso, Turchese
Condizione
Buone condizioni
Altezza
36 cm
Larghezza
33 cm
Peso
2 kg
Raffigurazione/Tematica
Paesaggio
Stile
Astratto
Periodo
2020+
ItaliaVerificato
42
Oggetti venduti
100%
Privato

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