Angelo Davoli (1960-2014) - S-15 Struttura






Laurea magistrale in Innovazione e Organizzazione Culturale, dieci anni d’esperienza in arte italiana.
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Angelo Davoli (1960–2014), olio su tela originale intitolato S-15 Struttura (2001), raffigura architettura industriale in stile Realismo, dimensioni 82 × 64 cm (103 × 85 cm cornice inclusa), venduto con cornice da una galleria olandese.
Descrizione del venditore
Questo impressionante dipinto di Angelo Davoli mostra una costruzione industriale monumentale, composta da una silos cilindrica alta e da un edificio industriale di tipo geometrico, che spicca nettamente su un cielo intensamente azzurro. L artista opta per una composizione attentamente equilibrata in cui linee pulite, volumi possenti e contrasti chiaro-scuro marcati sono centrali. La luce solare limpida proietta grandi superfici d’ombra quasi astratte sulle superfici metalliche, mentre tracce sottili di ruggine e l’usura conferiscono agli edifici un carattere vissuto. Particolare è il contrasto tra le tonalità bluastre fredde, le facciate bianche warm e i silhouette nere profondo della copertura, che creano una forte discontinuità visiva. L’assenza di figure umane genera un’atmosfera quieta, leggermente misteriosa, in cui l’architettura industriale acquista una bellezza quasi monumentale. Il lavoro oscilla tra una resa realistica accurata e un gioco astratto di colore, forma e luce, elevando un soggetto industriale quotidiano a una potente composizione poetica.
Angelo Davoli (1960–2014) è stato un pittore italiano, nato a Reggio nell’Emilia, noto soprattutto per i suoi imponenti dipinti fotorealistici di paesaggi industriali e architettura. Dopo una formazione tecnica, studiò pittura all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Alla fine degli anni Ottanta sviluppò un linguaggio visivo del tutto personale in cui abandonni fabbriche, silos, ciminiere e impianti industriali sono al centro. Con un senso straordinario della prospettiva, della luce e del colore Davoli riuscì a trasformare queste costruzioni quotidiane in scenari monumentali, quasi senza tempo. Caratteristici della sua opera sono i cieli azzurro chiaro, le linee architettoniche nette e l’assenza marcata di figure umane, che conferiscono ai suoi dipinti un aspetto quieto e a volte melanconico. La sua arte esplora la relazione tra natura, tecnologia e l’influenza umana sul paesaggio, in cui le opere industriali quasi assumono il significato di cattedrali moderne. Davoli espose sia in Italia sia a livello internazionale, tra cui nel 2002 presso Galerie Hof & Huyser ad Amsterdam. Dopo la sua morte, nel 2015 fu fondato l’Archivio Angelo Davoli per conservare e promuovere l’eredità artistica.
Tecnica: olio su tela.
Dimensioni: 82 × 64 cm
Dimensioni con cornice: 103 × 85 cm
La cornice presenta danni
Il venditore si racconta
Questo impressionante dipinto di Angelo Davoli mostra una costruzione industriale monumentale, composta da una silos cilindrica alta e da un edificio industriale di tipo geometrico, che spicca nettamente su un cielo intensamente azzurro. L artista opta per una composizione attentamente equilibrata in cui linee pulite, volumi possenti e contrasti chiaro-scuro marcati sono centrali. La luce solare limpida proietta grandi superfici d’ombra quasi astratte sulle superfici metalliche, mentre tracce sottili di ruggine e l’usura conferiscono agli edifici un carattere vissuto. Particolare è il contrasto tra le tonalità bluastre fredde, le facciate bianche warm e i silhouette nere profondo della copertura, che creano una forte discontinuità visiva. L’assenza di figure umane genera un’atmosfera quieta, leggermente misteriosa, in cui l’architettura industriale acquista una bellezza quasi monumentale. Il lavoro oscilla tra una resa realistica accurata e un gioco astratto di colore, forma e luce, elevando un soggetto industriale quotidiano a una potente composizione poetica.
Angelo Davoli (1960–2014) è stato un pittore italiano, nato a Reggio nell’Emilia, noto soprattutto per i suoi imponenti dipinti fotorealistici di paesaggi industriali e architettura. Dopo una formazione tecnica, studiò pittura all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Alla fine degli anni Ottanta sviluppò un linguaggio visivo del tutto personale in cui abandonni fabbriche, silos, ciminiere e impianti industriali sono al centro. Con un senso straordinario della prospettiva, della luce e del colore Davoli riuscì a trasformare queste costruzioni quotidiane in scenari monumentali, quasi senza tempo. Caratteristici della sua opera sono i cieli azzurro chiaro, le linee architettoniche nette e l’assenza marcata di figure umane, che conferiscono ai suoi dipinti un aspetto quieto e a volte melanconico. La sua arte esplora la relazione tra natura, tecnologia e l’influenza umana sul paesaggio, in cui le opere industriali quasi assumono il significato di cattedrali moderne. Davoli espose sia in Italia sia a livello internazionale, tra cui nel 2002 presso Galerie Hof & Huyser ad Amsterdam. Dopo la sua morte, nel 2015 fu fondato l’Archivio Angelo Davoli per conservare e promuovere l’eredità artistica.
Tecnica: olio su tela.
Dimensioni: 82 × 64 cm
Dimensioni con cornice: 103 × 85 cm
La cornice presenta danni
