Barotti - Letterati Ferraresi - 1777

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Ilaria Colombo
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*Letterati Ferraresi* di Barotti è una prima edizione in questo formato del 1777, in italiano, in copertina rigida e di grande formato, con 28 ritratti incisi a piena pagina e altre tavole.

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Descrizione del venditore

MONUMENTALE PRIMA EDIZIONE DELLA STORIA DI FERRARA E DEI SUOI PROTAGONISTI: 28 RITRATTI
IN FOLIO - Straordinaria galleria dei protagonisti del Rinascimento ferrarese, pubblicata nel 1777 in una monumentale edizione illustrata di grande formato. Dai signori d'Este a Ludovico Ariosto, da Matteo Maria Boiardo a Girolamo Savonarola, l'opera celebra il prestigio politico, artistico e letterario di Ferrara attraverso biografie e magnifiche incisioni. Arricchita da 28 ritratti a piena pagina, da una veduta della città e da una carta del Ducato, rappresenta uno dei più affascinanti monumenti editoriali della storiografia ferrarese del Settecento. Prima edizione postuma, curata dal figlio dell'autore, Lorenzo Barotti, e completa nell'unico volume effettivamente pubblicato nel 1777.

ABSTRACT
Prima edizione originale delle Memorie Istoriche di Letterati Ferraresi di Giovanni Andrea Barotti (1701–1772), pubblicata postuma a Ferrara nel 1777 presso la Stamperia Camerale, sotto la supervisione editoriale del figlio Lorenzo. L'opera costituisce una monumentale raccolta biografica dedicata ai più illustri protagonisti della storia politica, religiosa, scientifica e letteraria di Ferrara durante il suo periodo di massimo splendore. Attraverso una successione di biografie ricche di informazioni storiche ed erudite, Barotti restituisce il panorama culturale della corte estense e della città rinascimentale. Il volume comprende le vite di Alberto d'Este, Niccolò III, Lionello, Borso, Ercole I ed Ercole II d'Este, dei cardinali Ippolito I e Ippolito II, di Ludovico Ariosto, Matteo Maria Boiardo, Girolamo Savonarola, Santa Caterina de' Vigri, degli Strozzi, dei Giraldi e di numerosi altri letterati e studiosi. Di straordinario interesse è il ricchissimo apparato iconografico, comprendente 28 ritratti incisi a piena pagina, un'antiporta allegorica, un frontespizio interamente inciso, il ritratto di papa Pio VI, una veduta di Ferrara e una carta geografica del Ducato sorretta da un putto. Numerose testatine, iniziali ornate e finalini raffigurano medaglie, monumenti e simboli della città. Un'opera in cui la ricerca storica si fonde con la magnificenza dell'incisione settecentesca.

WHY TO BUY
Esemplare di particolare interesse collezionistico per la rarità della prima edizione, la monumentalità del formato e l'eccezionale ricchezza delle illustrazioni. Le 28 incisioni a piena pagina costituiscono una preziosa galleria iconografica dei protagonisti della storia ferrarese, con ritratti di alcuni dei più celebri personaggi del Rinascimento italiano. La presenza dell'antiporta allegorica, del frontespizio inciso, della veduta urbana, della carta geografica del Ducato e del ritratto pontificio accresce sensibilmente il valore dell'edizione. L'apparato ornamentale, con testatine, capilettera e finalini riccamente incisi, testimonia l'elevato livello artistico raggiunto dall'editoria ferrarese del XVIII secolo. La carta forte, ancora fresca e frusciante, e l'ottima conservazione generale dell'interno costituiscono elementi particolarmente favorevoli. La prima edizione del 1777 è inoltre bibliograficamente distinta dalla seconda edizione del 1792–1793: nonostante l'indicazione «Volume primo», l'opera è completa nella sua originaria configurazione editoriale. Un libro di grande prestigio per collezioni dedicate agli Estensi, alla storia di Ferrara, all'iconografia rinascimentale, alla biografia letteraria e ai grandi libri illustrati del Settecento.

MARKET VALUE
La prima edizione monumentale del 1777 presenta un interesse antiquario significativamente superiore alle successive edizioni in formato più ridotto. Il valore è sostenuto soprattutto dal grande formato in folio, dall'ampio corredo di incisioni e dalla relativa rarità degli esemplari completi. Per l'esemplare descritto, con legatura in mezza pergamena, modesti difetti esterni e interni particolarmente freschi, una fascia commerciale indicativa può essere collocata tra 1.400 e 1.600 euro.

PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura in mezza pergamena con nervi rilevati al dorso, piatti rivestiti in carta marmorizzata e tagli spruzzati in rosso. Antiporta allegorica, frontespizio interamente inciso a piena pagina, ritratto di papa Pio VI, veduta della città di Ferrara e carta geografica del Ducato raffigurata con un putto. Completano l'apparato 28 ritratti incisi a piena pagina dei principali protagonisti della storia estense e ferrarese, oltre alla raffigurazione dell'investitura di Borso d'Este da parte dell'imperatore Federico III, presente a pagina 94. Le incisioni sono attribuibili, almeno in parte, a Giovanni Battista Galli. Apparato decorativo con testatine, iniziali ornate e finalini incisi, molti dei quali raffiguranti medaglie, monumenti cittadini e motivi allegorici. Alcuni piccoli fori di tarlo al dorso, lievi danni e usure ai bordi di entrambi i piatti. Modesta gora d'acqua che interessa alcuni fogli degli ultimi fascicoli. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Questa inserzione contiene Visualizzazioni AI. Fai riferimento alle fotografie originali per verificare le condizioni effettive dell’oggetto. Le immagini fanno parte integrante della descrizione. Collazione: (4) pagine bianche; (2); VIII; 344; (4) pagine bianche finali.

FULL TITLE AND AUTHOR
Giovanni Andrea Barotti.
Memorie Istoriche di Letterati Ferraresi.
In Ferrara, nella Stamperia Camerale, 1777.

CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Le Memorie Istoriche di Letterati Ferraresi rappresentano uno dei più significativi monumenti della storiografia erudita settecentesca dedicata alla civiltà estense. Nel corso del XV e XVI secolo Ferrara fu uno dei centri più importanti della cultura italiana, grazie alla protezione accordata dagli Este a poeti, filosofi, scienziati, artisti e studiosi. La corte estense divenne un ambiente culturale straordinariamente fertile, capace di attrarre e sostenere alcuni dei maggiori protagonisti dell'Umanesimo e del Rinascimento. Barotti ricostruisce questo universo attraverso una successione di vite illustri, nelle quali la biografia individuale diventa uno strumento per raccontare la storia complessiva della città. Accanto ai sovrani della dinastia estense figurano Ludovico Ariosto, autore dell'Orlando Furioso, Matteo Maria Boiardo, creatore dell'Orlando Innamorato, il predicatore Girolamo Savonarola, i poeti Tito Vespasiano ed Ercole Strozzi, l'umanista Celio Calcagnini, il medico Giovanni Manardo e numerosi altri personaggi. Di particolare rilievo è la trattazione dei rapporti fra politica, cultura e mecenatismo, che permette di comprendere il ruolo esercitato dalla corte nel consolidamento dell'identità intellettuale ferrarese. Le incisioni amplificano questa dimensione celebrativa, restituendo un vero pantheon dei grandi uomini della città. La raffigurazione dell'investitura di Borso d'Este da parte di Federico III sottolinea inoltre il valore politico e simbolico delle immagini. L'opera si colloca nel vasto movimento settecentesco di riscoperta della storia municipale italiana, quando la ricerca documentaria e la ricostruzione delle biografie divennero strumenti fondamentali per preservare la memoria delle tradizioni culturali locali.

BRIEF BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Giovanni Andrea Barotti nacque nel 1701 a Ficarolo e morì a Ferrara nel 1772. Erudito, letterato, storico e filologo, fu una delle personalità di maggior rilievo della vita culturale ferrarese del Settecento. Dedicò gran parte della propria attività allo studio dei classici italiani, alla ricerca storico-letteraria e alla valorizzazione del patrimonio intellettuale della sua città. Particolarmente importanti furono i suoi studi su Ludovico Ariosto, del quale curò opere e ricostruzioni biografiche, contribuendo alla diffusione e all'interpretazione del grande poeta rinascimentale. Fu autore di numerosi scritti eruditi, critici e letterari, oltre che di una raccolta di Prose italiane pubblicata a Ferrara nel 1770. La sua formazione e la sua attività lo inserirono pienamente nella tradizione dell'erudizione settecentesca, caratterizzata dall'attenzione alle fonti, ai documenti e alla storia degli autori. Le Memorie Istoriche di Letterati Ferraresi rappresentano il coronamento di questa lunga attività di ricerca, ma rimasero inedite alla sua morte. Il figlio Lorenzo Barotti, nato nel 1724 e morto nel 1801, gesuita, poeta ed erudito, ne curò la pubblicazione nel 1777, proseguendo successivamente il progetto paterno con un secondo volume pubblicato nella nuova edizione degli anni 1792–1793. La collaborazione intellettuale fra padre e figlio conferisce all'opera un significato particolare nella storia della trasmissione della memoria culturale ferrarese.

PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
La prima edizione delle Memorie Istoriche di Letterati Ferraresi fu pubblicata nel 1777 presso la Stamperia Camerale di Ferrara, cinque anni dopo la morte dell'autore. La pubblicazione fu curata dal figlio Lorenzo Barotti, che provvide a rendere disponibile il materiale raccolto dal padre. Il progetto editoriale prevedeva originariamente due volumi, ma nel 1777 fu stampato soltanto il primo, che costituisce pertanto l'intera prima edizione originale. Solo con la seconda edizione, pubblicata a Ferrara dagli eredi di Giuseppe Rinaldi nel 1792–1793, l'opera venne ampliata con un secondo volume, redatto da Lorenzo Barotti. La prima edizione si distingue nettamente per il formato monumentale in folio e soprattutto per il sontuoso apparato calcografico, assente nella medesima forma nelle successive edizioni. Il ciclo dei ritratti, attribuito a Giovanni Battista Galli, si inserisce nella tradizione settecentesca delle raccolte iconografiche dedicate agli uomini illustri. L'inserimento di vedute, carte geografiche e immagini allegoriche conferisce alla pubblicazione una dimensione celebrativa che supera quella del semplice repertorio biografico. Non è documentato con certezza il numero degli esemplari stampati. La complessità e il costo della produzione delle incisioni, uniti al carattere specialistico dell'opera, contribuiscono a spiegare la relativa rarità della prima edizione nel mercato antiquario. La presenza di tutte le tavole previste dall'esemplare di riferimento costituisce un elemento essenziale per la corretta identificazione bibliografica e per il valore collezionistico.

BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Prima edizione originale di una delle più importanti raccolte biografiche dedicate alla storia culturale ferrarese. L'opera riveste notevole interesse per lo studio della dinastia estense, dell'Umanesimo padano, della letteratura rinascimentale e dell'iconografia degli uomini illustri. Particolarmente significativi sono i ritratti calcografici attribuiti a Giovanni Battista Galli, la raffigurazione dell'investitura di Borso d'Este e la ricca decorazione tipografica con immagini di medaglie e monumenti cittadini. La prima edizione del 1777 deve essere distinta dalla seconda edizione ampliata del 1792–1793, nella quale venne pubblicato il volume integrativo di Lorenzo Barotti. L'esemplare costituisce un'importante testimonianza sia della storiografia ferrarese del XVIII secolo sia della tradizione editoriale italiana dei grandi libri illustrati dedicati alla memoria storica e letteraria delle città.

Il venditore si racconta

RareBooks NO-RESERVE brings the charm of antiquity into the digital age — with curated sales, exceptional deals, and stories worth collecting. Because owning a rare book should feel like a discovery, not a luxury. RareBooks NO-RESERVE is revolutionizing the online market for antique and rare books. As a pioneer in e-commerce, the company transforms access to valuable and collectible editions by launching exclusive flash sales across leading platforms — offering significant discounts on books that are typically available only at premium prices. With a sharp focus on visibility, digital innovation, and strategic pricing, RareBooks NO-RESERVE turns rarity into opportunity, building lasting customer loyalty through irresistible deals and curated value propositions.

MONUMENTALE PRIMA EDIZIONE DELLA STORIA DI FERRARA E DEI SUOI PROTAGONISTI: 28 RITRATTI
IN FOLIO - Straordinaria galleria dei protagonisti del Rinascimento ferrarese, pubblicata nel 1777 in una monumentale edizione illustrata di grande formato. Dai signori d'Este a Ludovico Ariosto, da Matteo Maria Boiardo a Girolamo Savonarola, l'opera celebra il prestigio politico, artistico e letterario di Ferrara attraverso biografie e magnifiche incisioni. Arricchita da 28 ritratti a piena pagina, da una veduta della città e da una carta del Ducato, rappresenta uno dei più affascinanti monumenti editoriali della storiografia ferrarese del Settecento. Prima edizione postuma, curata dal figlio dell'autore, Lorenzo Barotti, e completa nell'unico volume effettivamente pubblicato nel 1777.

ABSTRACT
Prima edizione originale delle Memorie Istoriche di Letterati Ferraresi di Giovanni Andrea Barotti (1701–1772), pubblicata postuma a Ferrara nel 1777 presso la Stamperia Camerale, sotto la supervisione editoriale del figlio Lorenzo. L'opera costituisce una monumentale raccolta biografica dedicata ai più illustri protagonisti della storia politica, religiosa, scientifica e letteraria di Ferrara durante il suo periodo di massimo splendore. Attraverso una successione di biografie ricche di informazioni storiche ed erudite, Barotti restituisce il panorama culturale della corte estense e della città rinascimentale. Il volume comprende le vite di Alberto d'Este, Niccolò III, Lionello, Borso, Ercole I ed Ercole II d'Este, dei cardinali Ippolito I e Ippolito II, di Ludovico Ariosto, Matteo Maria Boiardo, Girolamo Savonarola, Santa Caterina de' Vigri, degli Strozzi, dei Giraldi e di numerosi altri letterati e studiosi. Di straordinario interesse è il ricchissimo apparato iconografico, comprendente 28 ritratti incisi a piena pagina, un'antiporta allegorica, un frontespizio interamente inciso, il ritratto di papa Pio VI, una veduta di Ferrara e una carta geografica del Ducato sorretta da un putto. Numerose testatine, iniziali ornate e finalini raffigurano medaglie, monumenti e simboli della città. Un'opera in cui la ricerca storica si fonde con la magnificenza dell'incisione settecentesca.

WHY TO BUY
Esemplare di particolare interesse collezionistico per la rarità della prima edizione, la monumentalità del formato e l'eccezionale ricchezza delle illustrazioni. Le 28 incisioni a piena pagina costituiscono una preziosa galleria iconografica dei protagonisti della storia ferrarese, con ritratti di alcuni dei più celebri personaggi del Rinascimento italiano. La presenza dell'antiporta allegorica, del frontespizio inciso, della veduta urbana, della carta geografica del Ducato e del ritratto pontificio accresce sensibilmente il valore dell'edizione. L'apparato ornamentale, con testatine, capilettera e finalini riccamente incisi, testimonia l'elevato livello artistico raggiunto dall'editoria ferrarese del XVIII secolo. La carta forte, ancora fresca e frusciante, e l'ottima conservazione generale dell'interno costituiscono elementi particolarmente favorevoli. La prima edizione del 1777 è inoltre bibliograficamente distinta dalla seconda edizione del 1792–1793: nonostante l'indicazione «Volume primo», l'opera è completa nella sua originaria configurazione editoriale. Un libro di grande prestigio per collezioni dedicate agli Estensi, alla storia di Ferrara, all'iconografia rinascimentale, alla biografia letteraria e ai grandi libri illustrati del Settecento.

MARKET VALUE
La prima edizione monumentale del 1777 presenta un interesse antiquario significativamente superiore alle successive edizioni in formato più ridotto. Il valore è sostenuto soprattutto dal grande formato in folio, dall'ampio corredo di incisioni e dalla relativa rarità degli esemplari completi. Per l'esemplare descritto, con legatura in mezza pergamena, modesti difetti esterni e interni particolarmente freschi, una fascia commerciale indicativa può essere collocata tra 1.400 e 1.600 euro.

PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura in mezza pergamena con nervi rilevati al dorso, piatti rivestiti in carta marmorizzata e tagli spruzzati in rosso. Antiporta allegorica, frontespizio interamente inciso a piena pagina, ritratto di papa Pio VI, veduta della città di Ferrara e carta geografica del Ducato raffigurata con un putto. Completano l'apparato 28 ritratti incisi a piena pagina dei principali protagonisti della storia estense e ferrarese, oltre alla raffigurazione dell'investitura di Borso d'Este da parte dell'imperatore Federico III, presente a pagina 94. Le incisioni sono attribuibili, almeno in parte, a Giovanni Battista Galli. Apparato decorativo con testatine, iniziali ornate e finalini incisi, molti dei quali raffiguranti medaglie, monumenti cittadini e motivi allegorici. Alcuni piccoli fori di tarlo al dorso, lievi danni e usure ai bordi di entrambi i piatti. Modesta gora d'acqua che interessa alcuni fogli degli ultimi fascicoli. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Questa inserzione contiene Visualizzazioni AI. Fai riferimento alle fotografie originali per verificare le condizioni effettive dell’oggetto. Le immagini fanno parte integrante della descrizione. Collazione: (4) pagine bianche; (2); VIII; 344; (4) pagine bianche finali.

FULL TITLE AND AUTHOR
Giovanni Andrea Barotti.
Memorie Istoriche di Letterati Ferraresi.
In Ferrara, nella Stamperia Camerale, 1777.

CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Le Memorie Istoriche di Letterati Ferraresi rappresentano uno dei più significativi monumenti della storiografia erudita settecentesca dedicata alla civiltà estense. Nel corso del XV e XVI secolo Ferrara fu uno dei centri più importanti della cultura italiana, grazie alla protezione accordata dagli Este a poeti, filosofi, scienziati, artisti e studiosi. La corte estense divenne un ambiente culturale straordinariamente fertile, capace di attrarre e sostenere alcuni dei maggiori protagonisti dell'Umanesimo e del Rinascimento. Barotti ricostruisce questo universo attraverso una successione di vite illustri, nelle quali la biografia individuale diventa uno strumento per raccontare la storia complessiva della città. Accanto ai sovrani della dinastia estense figurano Ludovico Ariosto, autore dell'Orlando Furioso, Matteo Maria Boiardo, creatore dell'Orlando Innamorato, il predicatore Girolamo Savonarola, i poeti Tito Vespasiano ed Ercole Strozzi, l'umanista Celio Calcagnini, il medico Giovanni Manardo e numerosi altri personaggi. Di particolare rilievo è la trattazione dei rapporti fra politica, cultura e mecenatismo, che permette di comprendere il ruolo esercitato dalla corte nel consolidamento dell'identità intellettuale ferrarese. Le incisioni amplificano questa dimensione celebrativa, restituendo un vero pantheon dei grandi uomini della città. La raffigurazione dell'investitura di Borso d'Este da parte di Federico III sottolinea inoltre il valore politico e simbolico delle immagini. L'opera si colloca nel vasto movimento settecentesco di riscoperta della storia municipale italiana, quando la ricerca documentaria e la ricostruzione delle biografie divennero strumenti fondamentali per preservare la memoria delle tradizioni culturali locali.

BRIEF BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Giovanni Andrea Barotti nacque nel 1701 a Ficarolo e morì a Ferrara nel 1772. Erudito, letterato, storico e filologo, fu una delle personalità di maggior rilievo della vita culturale ferrarese del Settecento. Dedicò gran parte della propria attività allo studio dei classici italiani, alla ricerca storico-letteraria e alla valorizzazione del patrimonio intellettuale della sua città. Particolarmente importanti furono i suoi studi su Ludovico Ariosto, del quale curò opere e ricostruzioni biografiche, contribuendo alla diffusione e all'interpretazione del grande poeta rinascimentale. Fu autore di numerosi scritti eruditi, critici e letterari, oltre che di una raccolta di Prose italiane pubblicata a Ferrara nel 1770. La sua formazione e la sua attività lo inserirono pienamente nella tradizione dell'erudizione settecentesca, caratterizzata dall'attenzione alle fonti, ai documenti e alla storia degli autori. Le Memorie Istoriche di Letterati Ferraresi rappresentano il coronamento di questa lunga attività di ricerca, ma rimasero inedite alla sua morte. Il figlio Lorenzo Barotti, nato nel 1724 e morto nel 1801, gesuita, poeta ed erudito, ne curò la pubblicazione nel 1777, proseguendo successivamente il progetto paterno con un secondo volume pubblicato nella nuova edizione degli anni 1792–1793. La collaborazione intellettuale fra padre e figlio conferisce all'opera un significato particolare nella storia della trasmissione della memoria culturale ferrarese.

PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
La prima edizione delle Memorie Istoriche di Letterati Ferraresi fu pubblicata nel 1777 presso la Stamperia Camerale di Ferrara, cinque anni dopo la morte dell'autore. La pubblicazione fu curata dal figlio Lorenzo Barotti, che provvide a rendere disponibile il materiale raccolto dal padre. Il progetto editoriale prevedeva originariamente due volumi, ma nel 1777 fu stampato soltanto il primo, che costituisce pertanto l'intera prima edizione originale. Solo con la seconda edizione, pubblicata a Ferrara dagli eredi di Giuseppe Rinaldi nel 1792–1793, l'opera venne ampliata con un secondo volume, redatto da Lorenzo Barotti. La prima edizione si distingue nettamente per il formato monumentale in folio e soprattutto per il sontuoso apparato calcografico, assente nella medesima forma nelle successive edizioni. Il ciclo dei ritratti, attribuito a Giovanni Battista Galli, si inserisce nella tradizione settecentesca delle raccolte iconografiche dedicate agli uomini illustri. L'inserimento di vedute, carte geografiche e immagini allegoriche conferisce alla pubblicazione una dimensione celebrativa che supera quella del semplice repertorio biografico. Non è documentato con certezza il numero degli esemplari stampati. La complessità e il costo della produzione delle incisioni, uniti al carattere specialistico dell'opera, contribuiscono a spiegare la relativa rarità della prima edizione nel mercato antiquario. La presenza di tutte le tavole previste dall'esemplare di riferimento costituisce un elemento essenziale per la corretta identificazione bibliografica e per il valore collezionistico.

BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Prima edizione originale di una delle più importanti raccolte biografiche dedicate alla storia culturale ferrarese. L'opera riveste notevole interesse per lo studio della dinastia estense, dell'Umanesimo padano, della letteratura rinascimentale e dell'iconografia degli uomini illustri. Particolarmente significativi sono i ritratti calcografici attribuiti a Giovanni Battista Galli, la raffigurazione dell'investitura di Borso d'Este e la ricca decorazione tipografica con immagini di medaglie e monumenti cittadini. La prima edizione del 1777 deve essere distinta dalla seconda edizione ampliata del 1792–1793, nella quale venne pubblicato il volume integrativo di Lorenzo Barotti. L'esemplare costituisce un'importante testimonianza sia della storiografia ferrarese del XVIII secolo sia della tradizione editoriale italiana dei grandi libri illustrati dedicati alla memoria storica e letteraria delle città.

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Dettagli

Numero di Libri
1
Soggetto
Storia
Titolo del Libro
Letterati Ferraresi
Autore/ Illustratore
Barotti
Condizione
Buone
Anno di pubblicazione dell’oggetto più vecchio
1777
Altezza
401 mm
Edizione
1° edizione in questo formato
Larghezza
272 mm
Lingua
Italiano
Lingua originale
Sì
Editore
In Ferrara, nella Stamperia Camerale, 1777
Legatura
Copertina rigida
Extra
Tavole fuori testo
Numero di pagine
362
Venduto da
ItaliaVerificato
379
Oggetti venduti
100%
protop

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