Angelo Davoli (1960-2014) - Struttura verticale





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Il dipinto a olio su tela *Struttura verticale* di Angelo Davoli, realizzato nel 2002, raffigura un’architettura industriale ed è venduto incorniciato come opera originale.
Descrizione del venditore
Questo impressionante lavoro ritrae un complesso industriale con serbatoi di stoccaggio alti e scuri e tubazioni, che si delineano vigorosamente contro un cielo drammatico pieno di nuvole grigio-blu e grigio chiaro. Le strutture monumentali dominano la composizione e enfatizzano le forme geometriche e le linee pulite dell’architettura industriale. Il forte contrasto tra i silhouettoni quasi neri e l’ingresso di luce sottile nel cielo conferisce all’immagine un’atmosfera misteriosa, leggermente malinconica. Per via della composizione verticale e del punto di vista basso, gli impianti assumono un’aspetto imponente, mentre le tinte sobrie concentrano l’attenzione su forma, struttura e luce. L’opera costituisce un’evocazione intrigante del paesaggio industriale, in cui la rough beauty della tecnica e dell’infrastruttura emerge in modo silenzioso, quasi monumentale.
Angelo Davoli (1960–2014) è stato un pittore italiano, nato a Reggio Emilia, noto soprattutto per i suoi dipinti fotorealistici di paesaggi industriali e architettura. Dopo un percorso tecnico, studiò pittura all’Accademia di Belle Arti di Bologna. A partire dalla fine degli anni Ottanta sviluppò un linguaggio visivo del tutto originale incentrato su fabbriche abbandonate, silos, camini e installazioni industriali. Con un eccezionale senso della prospettiva, della luce e del colore, Davoli fu in grado di trasformare queste costruzioni ordinarie in rappresentazioni monumentali, quasi senza tempo. Caratteristiche distintive del suo lavoro sono i cieli azzurro intenso, linee architettoniche nitide e l’assenza marcata di figure umane, che conferiscono ai suoi dipinti un aspetto silenzioso e talvolta malinconico. La sua arte esplora la relazione tra natura, tecnologia e l’influenza umana sul paesaggio, in cui le opere industriali diventano quasi la significazione di cattedrali moderne. Davoli espose sia in Italia sia all’estero, tra cui nel 2002 presso Galerie Hof & Huyser ad Amsterdam. Dopo la sua morte, nel 2015 fu istituito l’Archivio Angelo Davoli per preservare e promuovere l’eredità artistica.
Tecnica: Olio su tela.
Dimensioni: 150 × 100 cm
Dimensioni con cornice: 162 × 112 cm
La cornice presenta danni
Il venditore si racconta
Questo impressionante lavoro ritrae un complesso industriale con serbatoi di stoccaggio alti e scuri e tubazioni, che si delineano vigorosamente contro un cielo drammatico pieno di nuvole grigio-blu e grigio chiaro. Le strutture monumentali dominano la composizione e enfatizzano le forme geometriche e le linee pulite dell’architettura industriale. Il forte contrasto tra i silhouettoni quasi neri e l’ingresso di luce sottile nel cielo conferisce all’immagine un’atmosfera misteriosa, leggermente malinconica. Per via della composizione verticale e del punto di vista basso, gli impianti assumono un’aspetto imponente, mentre le tinte sobrie concentrano l’attenzione su forma, struttura e luce. L’opera costituisce un’evocazione intrigante del paesaggio industriale, in cui la rough beauty della tecnica e dell’infrastruttura emerge in modo silenzioso, quasi monumentale.
Angelo Davoli (1960–2014) è stato un pittore italiano, nato a Reggio Emilia, noto soprattutto per i suoi dipinti fotorealistici di paesaggi industriali e architettura. Dopo un percorso tecnico, studiò pittura all’Accademia di Belle Arti di Bologna. A partire dalla fine degli anni Ottanta sviluppò un linguaggio visivo del tutto originale incentrato su fabbriche abbandonate, silos, camini e installazioni industriali. Con un eccezionale senso della prospettiva, della luce e del colore, Davoli fu in grado di trasformare queste costruzioni ordinarie in rappresentazioni monumentali, quasi senza tempo. Caratteristiche distintive del suo lavoro sono i cieli azzurro intenso, linee architettoniche nitide e l’assenza marcata di figure umane, che conferiscono ai suoi dipinti un aspetto silenzioso e talvolta malinconico. La sua arte esplora la relazione tra natura, tecnologia e l’influenza umana sul paesaggio, in cui le opere industriali diventano quasi la significazione di cattedrali moderne. Davoli espose sia in Italia sia all’estero, tra cui nel 2002 presso Galerie Hof & Huyser ad Amsterdam. Dopo la sua morte, nel 2015 fu istituito l’Archivio Angelo Davoli per preservare e promuovere l’eredità artistica.
Tecnica: Olio su tela.
Dimensioni: 150 × 100 cm
Dimensioni con cornice: 162 × 112 cm
La cornice presenta danni

