Roma antica Bronzo Ring (Senza prezzo di riserva)





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Ha diretto il museo della collezione Ifergan, specializzata in archeologia fenicia.
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Descrizione del venditore
OGGETTO: Anello
MATERIALE: Bronzo
CULTURA: Romana
PERIODO: I - III secolo d.C.
DIMENSIONI: 23 mm x 20 mm
CONDIZIONI: Buone
PROVENIENZA: Ex collezione privata tedesca, acquisito tra il 1970 e il 1990
Gli anelli dell'antica Roma erano molto più che semplici gioielli decorativi: rappresentavano importanti indicatori dell'identità sociale, della posizione politica e dell'autorità giuridica personale. All'inizio della Repubblica romana, gli anelli di ferro erano la norma e simboleggiavano la frugalità e le virtù tradizionali, mentre quelli d'oro erano riservati esclusivamente ai senatori e ai magistrati di alto rango che agivano in qualità di ambasciatori ufficiali. Con l'espansione dell'impero e l'aumento della ricchezza, gli anelli d'oro divennero un simbolo diffuso dell'ordine equestre (equites) e delle classi superiori. Oltre che in oro e ferro, i Romani realizzavano anelli in bronzo, argento, ambra e vetro, rendendoli accessibili a diversi strati della società.
Una delle funzioni più pratiche e importanti dell'anello romano era quella di sigillo (signatorium). Incisi con gemme intagliate a incavo in corniola, diaspro, agata o onice, questi anelli venivano premuti nella cera calda o nell'argilla per sigillare documenti importanti, contratti, lettere e testamenti. Le immagini scelte per un anello-sigillo — dai ritratti degli antenati e degli dèi ai simboli di vittoria o agli emblemi personali — fungevano da firma univoca in una società in cui l'autorizzazione scritta era fondamentale. Perdere o smarrire il proprio anello-sigillo poteva comportare gravi conseguenze finanziarie o legali.
Nel corso del tempo, il design degli anelli romani si evolse per rispecchiare i mutamenti del gusto estetico, delle credenze religiose e delle tecniche artistiche. Si diffusero motivi elaborati, tra cui serpenti (serpentini), simboli di guarigione e protezione, anelli a doppia fascia, anelli a chiave usati per chiudere cofanetti portagioie privati e anelli nuziali o di fidanzamento (anuli pronubiales) con mani congiunte (dextrarum iunctio). Nel tardo periodo imperiale, con la diffusione del cristianesimo, gli anelli iniziarono a presentare sempre più spesso iconografie cristiane, come il monogramma Chi-Rho o simboli ittici, fondendo la tradizionale maestria artigianale con nuove identità spirituali.
Fornito con certificato di autenticità e licenza di esportazione
Il venditore si racconta
OGGETTO: Anello
MATERIALE: Bronzo
CULTURA: Romana
PERIODO: I - III secolo d.C.
DIMENSIONI: 23 mm x 20 mm
CONDIZIONI: Buone
PROVENIENZA: Ex collezione privata tedesca, acquisito tra il 1970 e il 1990
Gli anelli dell'antica Roma erano molto più che semplici gioielli decorativi: rappresentavano importanti indicatori dell'identità sociale, della posizione politica e dell'autorità giuridica personale. All'inizio della Repubblica romana, gli anelli di ferro erano la norma e simboleggiavano la frugalità e le virtù tradizionali, mentre quelli d'oro erano riservati esclusivamente ai senatori e ai magistrati di alto rango che agivano in qualità di ambasciatori ufficiali. Con l'espansione dell'impero e l'aumento della ricchezza, gli anelli d'oro divennero un simbolo diffuso dell'ordine equestre (equites) e delle classi superiori. Oltre che in oro e ferro, i Romani realizzavano anelli in bronzo, argento, ambra e vetro, rendendoli accessibili a diversi strati della società.
Una delle funzioni più pratiche e importanti dell'anello romano era quella di sigillo (signatorium). Incisi con gemme intagliate a incavo in corniola, diaspro, agata o onice, questi anelli venivano premuti nella cera calda o nell'argilla per sigillare documenti importanti, contratti, lettere e testamenti. Le immagini scelte per un anello-sigillo — dai ritratti degli antenati e degli dèi ai simboli di vittoria o agli emblemi personali — fungevano da firma univoca in una società in cui l'autorizzazione scritta era fondamentale. Perdere o smarrire il proprio anello-sigillo poteva comportare gravi conseguenze finanziarie o legali.
Nel corso del tempo, il design degli anelli romani si evolse per rispecchiare i mutamenti del gusto estetico, delle credenze religiose e delle tecniche artistiche. Si diffusero motivi elaborati, tra cui serpenti (serpentini), simboli di guarigione e protezione, anelli a doppia fascia, anelli a chiave usati per chiudere cofanetti portagioie privati e anelli nuziali o di fidanzamento (anuli pronubiales) con mani congiunte (dextrarum iunctio). Nel tardo periodo imperiale, con la diffusione del cristianesimo, gli anelli iniziarono a presentare sempre più spesso iconografie cristiane, come il monogramma Chi-Rho o simboli ittici, fondendo la tradizionale maestria artigianale con nuove identità spirituali.
Fornito con certificato di autenticità e licenza di esportazione
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Dettagli
Disclaimer
Il venditore è stato informato da Catawiki dei requisiti di documentazione e garantisce quanto segue: - l’oggetto è stato ottenuto legalmente - il venditore ha diritto a vendere e/o esportare l’oggetto, se del caso - il venditore fornirà le informazioni di provenienza necessarie e predisporrà documentazione e licenze/permessi richiesti, se del caso e in base alle leggi locali - il venditore comunicherà all’acquirente eventuali ritardi nell’ottenimento di permessi/licenze Facendo offerte, dichiari di essere a conoscenza della possibilità che siano richiesti documenti d’importazione in base al tuo Paese di residenza e che l’ottenimento di permessi/licenze potrebbe causare ritardi nella consegna del tuo oggetto.
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