Cassa - ''forziere '' - Legno, Ferro battuto





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Vanta 18 anni di esperienza, è stato Junior Specialist da Sotheby’s e manager presso Kunsthandel Jacques Fijnaut.
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Descrizione del venditore
Questo splendido forziere (termine italiano che indica una cassaforte o un baule rinforzato destinato a proteggere beni preziosi),, risalente al XVIII secolo, è costruito su una struttura in pino massello, un legno resinoso leggero e abbondante nelle regioni montuose o settentrionali d’Italia.
Il pino è stato scelto proprio per la sua leggerezza, così da facilitare il trasporto durante i viaggi, pur essendo interamente rivestito e rinforzato da fasce in ferro battuto e piastre di ferro . Questa costruzione unisce magnificamente la funzionalità medievale all’estetica rinascimentale. Le ferramenta originali, in ferro brunito dalla bella patina antica, formano un insieme particolarmente ricco e decorativo, che proteggeva efficacemente il contenuto dagli urti, dall’umidità e dai tentativi di effrazione.
I bordi superiore e inferiore sono ornati da motivi traforati a lambrecchini (drappeggi festonati), eleganti e architettonici, ispirati agli ornamenti dei palazzi e delle chiese dell’epoca. Il coperchio piatto ma leggermente bombato è scandito da una bella griglia di fasce di ferro, arricchita da graziose rosette a quattro petali (fiori stilizzati) integrate nella lavorazione del ferro battuto e dotata di una robusta maniglia centrale in ferro che ne facilita il trasporto. La piastra traforata della serratura, dalla sagoma floreale con lobi arrotondati, costituisce un elemento centrale della decorazione e richiama la maestria dei fabbri italiani del periodo. Le cerniere «ad anello» (loop hinges o pintle hinges), visibili e ancora funzionali, sono caratteristiche della produzione dell’Italia settentrionale (Lombardia o Veneto) e confermano la provenienza di questo bell’esemplare.
All’interno, il pino chiaro è rimasto grezzo, senza fodera moderna, e presenta un’usura naturale e alcuni urti compatibili con la sua età; soprattutto, sono ancora visibili in alcuni punti tracce del velluto originale dell’epoca, testimonianza toccante del suo uso per proteggere abiti preziosi, documenti di famiglia o oggetti di valore. Una catenella di sicurezza posteriore mantiene il coperchio aperto a un’angolazione sicura. La serratura originale è ancora presente (chiave non fornita).
Questo forziere / cassaforte, al tempo stesso baule da viaggio, contenitore sicuro e possibile cassone nuziale (secondo la tradizione dei cassoni italiani, spesso offerti in dote), testimonia la grande tradizione dei «bauli ferrati» del Rinascimento italiano. All’epoca, nelle città mercantili come Milano, Venezia o Firenze, questi mobili univano praticità e prestigio sociale: il ferro battuto in abbondanza e le piastre di ferro compensavano la modestia del pino locale, mentre i motivi decorativi riflettevano l’influenza umanistica e l’amore per le forme antiche.
In uno stato di conservazione notevole per un pezzo di oltre 200 anni, questo mobile presenta una patina d’uso eccezionale, che racconta la sua storia attraverso i secoli. Il ferro è solido e robusto, il legno è sano , e nessun restauro importante ne altera l’autenticità.
Questo splendido forziere (termine italiano che indica una cassaforte o un baule rinforzato destinato a proteggere beni preziosi),, risalente al XVIII secolo, è costruito su una struttura in pino massello, un legno resinoso leggero e abbondante nelle regioni montuose o settentrionali d’Italia.
Il pino è stato scelto proprio per la sua leggerezza, così da facilitare il trasporto durante i viaggi, pur essendo interamente rivestito e rinforzato da fasce in ferro battuto e piastre di ferro . Questa costruzione unisce magnificamente la funzionalità medievale all’estetica rinascimentale. Le ferramenta originali, in ferro brunito dalla bella patina antica, formano un insieme particolarmente ricco e decorativo, che proteggeva efficacemente il contenuto dagli urti, dall’umidità e dai tentativi di effrazione.
I bordi superiore e inferiore sono ornati da motivi traforati a lambrecchini (drappeggi festonati), eleganti e architettonici, ispirati agli ornamenti dei palazzi e delle chiese dell’epoca. Il coperchio piatto ma leggermente bombato è scandito da una bella griglia di fasce di ferro, arricchita da graziose rosette a quattro petali (fiori stilizzati) integrate nella lavorazione del ferro battuto e dotata di una robusta maniglia centrale in ferro che ne facilita il trasporto. La piastra traforata della serratura, dalla sagoma floreale con lobi arrotondati, costituisce un elemento centrale della decorazione e richiama la maestria dei fabbri italiani del periodo. Le cerniere «ad anello» (loop hinges o pintle hinges), visibili e ancora funzionali, sono caratteristiche della produzione dell’Italia settentrionale (Lombardia o Veneto) e confermano la provenienza di questo bell’esemplare.
All’interno, il pino chiaro è rimasto grezzo, senza fodera moderna, e presenta un’usura naturale e alcuni urti compatibili con la sua età; soprattutto, sono ancora visibili in alcuni punti tracce del velluto originale dell’epoca, testimonianza toccante del suo uso per proteggere abiti preziosi, documenti di famiglia o oggetti di valore. Una catenella di sicurezza posteriore mantiene il coperchio aperto a un’angolazione sicura. La serratura originale è ancora presente (chiave non fornita).
Questo forziere / cassaforte, al tempo stesso baule da viaggio, contenitore sicuro e possibile cassone nuziale (secondo la tradizione dei cassoni italiani, spesso offerti in dote), testimonia la grande tradizione dei «bauli ferrati» del Rinascimento italiano. All’epoca, nelle città mercantili come Milano, Venezia o Firenze, questi mobili univano praticità e prestigio sociale: il ferro battuto in abbondanza e le piastre di ferro compensavano la modestia del pino locale, mentre i motivi decorativi riflettevano l’influenza umanistica e l’amore per le forme antiche.
In uno stato di conservazione notevole per un pezzo di oltre 200 anni, questo mobile presenta una patina d’uso eccezionale, che racconta la sua storia attraverso i secoli. Il ferro è solido e robusto, il legno è sano , e nessun restauro importante ne altera l’autenticità.
