Epoca vichinga Vetro Pendant (Senza prezzo di riserva)





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Descrizione del venditore
Attenzione: a causa delle normative doganali, possiamo spedire solo all’interno dell’Unione Europea. Prima di fare un’offerta, assicurati di disporre di un indirizzo di spedizione valido nell’UE.
Età vichinga, pendente in vetro verde oliva semitrasparente con anello di sospensione integrato. Il pendente è montato con un anello e un passante di sospensione moderni, così da poter essere indossato come ciondolo.
Il pendente sarà consegnato in una scatola portagioie, un regalo perfetto per ogni occasione.
Altezza del pendente: ± 25,8 mm (escluso l’anello di sospensione moderno)
Larghezza del pendente: ± 27 mm
Certificato:
Il Certificato di autenticità (PDF) è disponibile su richiesta per tutti i lotti con un prezzo di aggiudicazione pari o superiore a 100 €.
Condizioni:
Buone condizioni e indossabile. Il vetro è stato infilato nuovamente ed è abbinato a un anello e a un passante di sospensione moderni placcati in oro. Lievi irregolarità superficiali e segni di usura coerenti con l’età e l’utilizzo.
Provenienza:
Composto da perline provenienti da diverse collezioni antiche, acquistate nel Regno Unito tra il 2016 e il 2024.
Carattere:
Ogni perlina antica presenta lievi variazioni e segni del tempo, che riflettono la sua lunga storia e contribuiscono al fascino unico di ogni composizione.
Nota:
Fotografato in uno studio professionale su uno sfondo nero intenso, per esaltarne il contrasto e i dettagli. L’illuminazione dello studio e le impostazioni individuali degli schermi possono influire leggermente sull’aspetto dei colori.
Contesto storico:
Il vetro è sempre esistito in natura, ma gli esseri umani lo crearono per la prima volta circa 4.000 anni fa, quando gli antichi artigiani della Mesopotamia scoprirono l’arte di mescolare sabbia, soda e calce per produrlo.
Per secoli il vetro fu un bene di lusso, riservato alle classi più abbienti.
I centri di produzione del vetro in tutto il mondo mediterraneo sperimentarono nuove tecniche (fusione in stampo, formatura su nucleo e vetro a mosaico) e nuovi colori, aggiungendo alla miscela ossidi metallici (cobalto, rame ecc.).
I Romani appresero l’arte della lavorazione del vetro dopo la conquista dell’Egitto, nel I secolo a.C. Nel I secolo d.C. la tecnica della soffiatura del vetro rivoluzionò la produzione e rese possibile fabbricarne quantità maggiori. Aggiungendo biossido di manganese, i vetrai romani riuscirono per la prima volta a produrre vetro incolore o color acquamarina.
Il vetro romano divenne un materiale molto diffuso, utilizzato per realizzare perline, finestre, tessere per mosaici, stoviglie e molto altro. Veniva commerciato in tutto l’Impero romano e ben oltre i suoi confini, fino all’Africa centrale e alla Scandinavia, e lungo la Via della Seta fino alla Cina.
Le perline di vetro vichinghe sono rinomate per i loro colori vivaci, gli elaborati motivi e le forme variegate. Molte presentano decorazioni a filamenti, motivi millefiori o motivi protettivi a «occhio», mentre altre hanno forme semplici ma d’impatto. Spesso realizzate con vetro importato o riciclato, queste perline testimoniano le vaste reti commerciali vichinghe, che collegavano la Scandinavia a Bisanzio, al mondo islamico e oltre. Indossate come ornamenti e simboli di status, incarnano sia l’espressione personale sia le connessioni globali dell’età vichinga.
Il venditore si racconta
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Età vichinga, pendente in vetro verde oliva semitrasparente con anello di sospensione integrato. Il pendente è montato con un anello e un passante di sospensione moderni, così da poter essere indossato come ciondolo.
Il pendente sarà consegnato in una scatola portagioie, un regalo perfetto per ogni occasione.
Altezza del pendente: ± 25,8 mm (escluso l’anello di sospensione moderno)
Larghezza del pendente: ± 27 mm
Certificato:
Il Certificato di autenticità (PDF) è disponibile su richiesta per tutti i lotti con un prezzo di aggiudicazione pari o superiore a 100 €.
Condizioni:
Buone condizioni e indossabile. Il vetro è stato infilato nuovamente ed è abbinato a un anello e a un passante di sospensione moderni placcati in oro. Lievi irregolarità superficiali e segni di usura coerenti con l’età e l’utilizzo.
Provenienza:
Composto da perline provenienti da diverse collezioni antiche, acquistate nel Regno Unito tra il 2016 e il 2024.
Carattere:
Ogni perlina antica presenta lievi variazioni e segni del tempo, che riflettono la sua lunga storia e contribuiscono al fascino unico di ogni composizione.
Nota:
Fotografato in uno studio professionale su uno sfondo nero intenso, per esaltarne il contrasto e i dettagli. L’illuminazione dello studio e le impostazioni individuali degli schermi possono influire leggermente sull’aspetto dei colori.
Contesto storico:
Il vetro è sempre esistito in natura, ma gli esseri umani lo crearono per la prima volta circa 4.000 anni fa, quando gli antichi artigiani della Mesopotamia scoprirono l’arte di mescolare sabbia, soda e calce per produrlo.
Per secoli il vetro fu un bene di lusso, riservato alle classi più abbienti.
I centri di produzione del vetro in tutto il mondo mediterraneo sperimentarono nuove tecniche (fusione in stampo, formatura su nucleo e vetro a mosaico) e nuovi colori, aggiungendo alla miscela ossidi metallici (cobalto, rame ecc.).
I Romani appresero l’arte della lavorazione del vetro dopo la conquista dell’Egitto, nel I secolo a.C. Nel I secolo d.C. la tecnica della soffiatura del vetro rivoluzionò la produzione e rese possibile fabbricarne quantità maggiori. Aggiungendo biossido di manganese, i vetrai romani riuscirono per la prima volta a produrre vetro incolore o color acquamarina.
Il vetro romano divenne un materiale molto diffuso, utilizzato per realizzare perline, finestre, tessere per mosaici, stoviglie e molto altro. Veniva commerciato in tutto l’Impero romano e ben oltre i suoi confini, fino all’Africa centrale e alla Scandinavia, e lungo la Via della Seta fino alla Cina.
Le perline di vetro vichinghe sono rinomate per i loro colori vivaci, gli elaborati motivi e le forme variegate. Molte presentano decorazioni a filamenti, motivi millefiori o motivi protettivi a «occhio», mentre altre hanno forme semplici ma d’impatto. Spesso realizzate con vetro importato o riciclato, queste perline testimoniano le vaste reti commerciali vichinghe, che collegavano la Scandinavia a Bisanzio, al mondo islamico e oltre. Indossate come ornamenti e simboli di status, incarnano sia l’espressione personale sia le connessioni globali dell’età vichinga.
