Salvatore Cippone (1942) - Nudo a letto






Laurea magistrale in Innovazione e Organizzazione Culturale, dieci anni d’esperienza in arte italiana.
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Descrizione del venditore
Cippone è il nome d'arte con cui si firma l'artista salentino nato in provincia di Lecce nel 1942. Autodidatta, frequenta laboratori artistici privati e inizia ad esporre le sue opere negli anni della lotta giovanile italiana del 1968. Predilige la tecnica dell'olio su tela e dei nudi. Ha uno stile di Nuovo Impressionismo con il quale realizza anche affreschi per chiese e basiliche del Sud Italia. Espone in gallerie italiane, vincendo numerosi premi.
L'opera raffigurata nell'immagine è un dipinto figurativo realizzato a olio su tela nel 1978. La firma è posta in alto a destra. La composizione ritrae un profilo immerso nel sonno. La tela misura cm 30 x 40 ed è circondata da una cornice classica in legno che misura cm 44 x 54. Verrà spedito con trasporto assicurato data la delicatezza del vetro. Provenienza: acquisto diretto dall'artista. Non è presente l'autentica.
Nel gesto pittorico di Cippone si avverte il respiro caldo della materia, un moto carnale che diventa luce e abbandono. La figura femminile, colta in un istante di intimità, si dissolve tra le pieghe del lenzuolo come onda che si ritrae. Il colore vibra in tonalità rosate e azzurre, evocando la pelle e il cielo, la carne e il sogno.
La pennellata, libera e sensuale, trasforma il corpo in paesaggio, in movimento d’anima.
Non c’è voyeurismo, ma contemplazione: la pittura diventa carezza, memoria tattile.
L’artista salentino restituisce la forza mediterranea del corpo, la sua luce e la sua ombra.
Ogni curva è un ritmo, ogni sfumatura un respiro che si fa pittura.
La figura, pur immersa nel silenzio, sembra vibrare di vita e desiderio.
In questa tensione tra eros e poesia, Cippone dialoga idealmente con Lucian Freud e Bonnard.
La sua tela è un canto alla fragilità e alla potenza del corpo umano, sospeso tra sogno e realtà.
Cippone è il nome d'arte con cui si firma l'artista salentino nato in provincia di Lecce nel 1942. Autodidatta, frequenta laboratori artistici privati e inizia ad esporre le sue opere negli anni della lotta giovanile italiana del 1968. Predilige la tecnica dell'olio su tela e dei nudi. Ha uno stile di Nuovo Impressionismo con il quale realizza anche affreschi per chiese e basiliche del Sud Italia. Espone in gallerie italiane, vincendo numerosi premi.
L'opera raffigurata nell'immagine è un dipinto figurativo realizzato a olio su tela nel 1978. La firma è posta in alto a destra. La composizione ritrae un profilo immerso nel sonno. La tela misura cm 30 x 40 ed è circondata da una cornice classica in legno che misura cm 44 x 54. Verrà spedito con trasporto assicurato data la delicatezza del vetro. Provenienza: acquisto diretto dall'artista. Non è presente l'autentica.
Nel gesto pittorico di Cippone si avverte il respiro caldo della materia, un moto carnale che diventa luce e abbandono. La figura femminile, colta in un istante di intimità, si dissolve tra le pieghe del lenzuolo come onda che si ritrae. Il colore vibra in tonalità rosate e azzurre, evocando la pelle e il cielo, la carne e il sogno.
La pennellata, libera e sensuale, trasforma il corpo in paesaggio, in movimento d’anima.
Non c’è voyeurismo, ma contemplazione: la pittura diventa carezza, memoria tattile.
L’artista salentino restituisce la forza mediterranea del corpo, la sua luce e la sua ombra.
Ogni curva è un ritmo, ogni sfumatura un respiro che si fa pittura.
La figura, pur immersa nel silenzio, sembra vibrare di vita e desiderio.
In questa tensione tra eros e poesia, Cippone dialoga idealmente con Lucian Freud e Bonnard.
La sua tela è un canto alla fragilità e alla potenza del corpo umano, sospeso tra sogno e realtà.
