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Mellini - Matelda, Gran Contessa d'Italia - [Matilde di Canossa] - 1589
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Mellini - Matelda, Gran Contessa d'Italia - [Matilde di Canossa] - 1589

PRIMA EDIZIONE - MATILDA REGINA SEGRETA: LA DONNA CHE SFIDÒ L’OSCURITÀ DEL MEDIOEVO Prima edizione del Trattato dell’origine, fatti, costumi e lodi di Matelda, la gran contessa d’Italia di Domenico di Guido Mellini, stampata a Firenze nel 1589 per Filippo Giunti. Opera erudita e cortigiana dedicata ad Agostino Valerio, vescovo di Verona e cardinale, che celebra la figura di Matilde di Canossa come simbolo di virtù politica e religiosa. Diviso in due parti, il volume intreccia cronaca storica, genealogia e mito femminile, proponendo un modello di nobiltà e devozione che risuona con l’etica medicea del tardo Rinascimento. Esemplare completo, con bella incisione raffigurante Matilde in trono, conservato in legatura coeva in pergamena rigida. MARKET VALUE Esemplari completi e ben conservati di questa edizione giuntina sono rari sul mercato antiquario. Le copie in buono stato, con l’incisione integra e legatura coeva, oscillano tra 900 e 1.500 euro. Copie restaurate o con difetti strutturali si collocano intorno ai 600–800 euro. Valori più elevati (oltre 2.000 euro) si riscontrano per esemplari perfettamente conservati o di provenienza collezionistica. PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION Frontespizio con stemma xilografico dei Giunti e indicazione di privilegio. Capilettera e fregi tipografici; incisione raffigurante Matilde in trono. Pergamena coeva rigida liscia. Lievi bruniture ai bordi; leggera fioritura sparsa; minima usura alla legatura. Pp. (2); 24nn; 112; 8nn; (2). FULL TITLE AND AUTHOR Trattato di Domenico di Guido Mellini, dell’origine, fatti, costumi e lodi di Matelda, la gran contessa d’Italia. Fiorenza, per Filippo Giunti, 1589. Domenico di Guido Mellini. CONTEXT AND SIGNIFICANCE Matilde di Toscana o Matilde di Tuscia , detta anche la Gran Contessa, in italiano Matilde di Canossa ; n. 1040, Mantova – d.24 luglio 1115, Bondeno di Roncore, della Casa di Canossa, fu contessa di Toscana, duchessa di Bassa Lotaringia per matrimonio con Goffredo IV e duchessa di Baviera per matrimonio con Guelfo II. Fu la principale sostenitrice in Italia di papa Gregorio VII durante la lotta per le investiture tra il papato e il Sacro Romano Impero. Matilde rimase nella storia del Medioevo grazie ai suoi successi militari. L’opera rappresenta uno dei più articolati tentativi tardo-rinascimentali di riscrivere la figura di Matilde di Canossa — la “Gran Contessa d’Italia” che aveva sostenuto il Papato nella lotta per le investiture — secondo una sensibilità letteraria e politica tipica della Firenze medicea. Mellini, giurista e letterato, combina l’erudizione storica con un tono moraleggiante e encomiastico, facendo di Matilde un modello di virtù femminile, pietà e autorità. L’edizione giuntina del 1589, con il suo frontespizio sobrio e la tavola incisa di gusto manierista, riflette la tensione tra devozione religiosa e ambizione umanistica. L’opera, divisa in due parti, alterna racconto cronachistico e riflessione sulla decadenza dei costumi italiani, configurandosi come una biografia sacro-politica nel solco delle vite illustri. SHORT BIOGRAPHY OF THE AUTHOR Domenico di Guido Mellini (XVI secolo) fu giurista, erudito e letterato fiorentino attivo negli anni centrali del Cinquecento. Legato agli ambienti accademici e alla cerchia dei Giunti, si distinse per studi di genealogia e storia locale. Il Trattato dell’origine, fatti, costumi e lodi di Matelda è la sua opera principale, e costituisce un raro esempio di biografia femminile a carattere encomiastico nella tradizione italiana pre-barocca. PRINTING HISTORY AND CIRCULATION Stampato a Firenze da Filippo Giunti nel 1589, questo Trattato rappresenta una tipica produzione della bottega giuntina, caratterizzata da eleganza tipografica e chiarezza di impaginazione. La famiglia Giunti dominò l’editoria fiorentina per oltre un secolo, con edizioni destinate a un pubblico di studiosi, ecclesiastici e cortigiani. L’opera non risulta ristampata nel XVII secolo e la sua diffusione fu limitata, rendendo le copie superstiti particolarmente preziose. BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES EDIT16 CNCE 38187 Adams M 1046 Graesse IV, 493 Olschki, Storia dell’editoria italiana nel Rinascimento, Firenze 1922 D’Addario, Matilde di Canossa e il suo mito nell’età moderna, Modena 1999

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PRIMA EDIZIONE - MATILDA REGINA SEGRETA: LA DONNA CHE SFIDÒ L’OSCURITÀ DEL MEDIOEVO
Prima edizione del Trattato dell’origine, fatti, costumi e lodi di Matelda, la gran contessa d’Italia di Domenico di Guido Mellini, stampata a Firenze nel 1589 per Filippo Giunti. Opera erudita e cortigiana dedicata ad Agostino Valerio, vescovo di Verona e cardinale, che celebra la figura di Matilde di Canossa come simbolo di virtù politica e religiosa. Diviso in due parti, il volume intreccia cronaca storica, genealogia e mito femminile, proponendo un modello di nobiltà e devozione che risuona con l’etica medicea del tardo Rinascimento. Esemplare completo, con bella incisione raffigurante Matilde in trono, conservato in legatura coeva in pergamena rigida.
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Esemplari completi e ben conservati di questa edizione giuntina sono rari sul mercato antiquario. Le copie in buono stato, con l’incisione integra e legatura coeva, oscillano tra 900 e 1.500 euro. Copie restaurate o con difetti strutturali si collocano intorno ai 600–800 euro. Valori più elevati (oltre 2.000 euro) si riscontrano per esemplari perfettamente conservati o di provenienza collezionistica.

PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Frontespizio con stemma xilografico dei Giunti e indicazione di privilegio. Capilettera e fregi tipografici; incisione raffigurante Matilde in trono. Pergamena coeva rigida liscia. Lievi bruniture ai bordi; leggera fioritura sparsa; minima usura alla legatura. Pp. (2); 24nn; 112; 8nn; (2).

FULL TITLE AND AUTHOR
Trattato di Domenico di Guido Mellini, dell’origine, fatti, costumi e lodi di Matelda, la gran contessa d’Italia.
Fiorenza, per Filippo Giunti, 1589.
Domenico di Guido Mellini.

CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Matilde di Toscana o Matilde di Tuscia , detta anche la Gran Contessa, in italiano Matilde di Canossa ; n. 1040, Mantova – d.24 luglio 1115, Bondeno di Roncore, della Casa di Canossa, fu contessa di Toscana, duchessa di Bassa Lotaringia per matrimonio con Goffredo IV e duchessa di Baviera per matrimonio con Guelfo II. Fu la principale sostenitrice in Italia di papa Gregorio VII durante la lotta per le investiture tra il papato e il Sacro Romano Impero. Matilde rimase nella storia del Medioevo grazie ai suoi successi militari.

L’opera rappresenta uno dei più articolati tentativi tardo-rinascimentali di riscrivere la figura di Matilde di Canossa — la “Gran Contessa d’Italia” che aveva sostenuto il Papato nella lotta per le investiture — secondo una sensibilità letteraria e politica tipica della Firenze medicea. Mellini, giurista e letterato, combina l’erudizione storica con un tono moraleggiante e encomiastico, facendo di Matilde un modello di virtù femminile, pietà e autorità. L’edizione giuntina del 1589, con il suo frontespizio sobrio e la tavola incisa di gusto manierista, riflette la tensione tra devozione religiosa e ambizione umanistica. L’opera, divisa in due parti, alterna racconto cronachistico e riflessione sulla decadenza dei costumi italiani, configurandosi come una biografia sacro-politica nel solco delle vite illustri.

SHORT BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Domenico di Guido Mellini (XVI secolo) fu giurista, erudito e letterato fiorentino attivo negli anni centrali del Cinquecento. Legato agli ambienti accademici e alla cerchia dei Giunti, si distinse per studi di genealogia e storia locale. Il Trattato dell’origine, fatti, costumi e lodi di Matelda è la sua opera principale, e costituisce un raro esempio di biografia femminile a carattere encomiastico nella tradizione italiana pre-barocca.

PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Stampato a Firenze da Filippo Giunti nel 1589, questo Trattato rappresenta una tipica produzione della bottega giuntina, caratterizzata da eleganza tipografica e chiarezza di impaginazione. La famiglia Giunti dominò l’editoria fiorentina per oltre un secolo, con edizioni destinate a un pubblico di studiosi, ecclesiastici e cortigiani. L’opera non risulta ristampata nel XVII secolo e la sua diffusione fu limitata, rendendo le copie superstiti particolarmente preziose.

BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
EDIT16 CNCE 38187
Adams M 1046
Graesse IV, 493
Olschki, Storia dell’editoria italiana nel Rinascimento, Firenze 1922
D’Addario, Matilde di Canossa e il suo mito nell’età moderna, Modena 1999

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