[Post Incunable] - Vigerio - Decachordum - 1507
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Decachordum Christianum Iulio II Pont. Max. dicatum av Marco Vigerio, Fano, Girolamo Soncino, 1507, första upplagan i detta format, illustrerad upplaga, latin, originalt språk, helt pergamynband, 542 sidor, storlek 303 × 209 mm, ämne Historia, i gott skick med tavlor utanför texten.
Beskrivning från säljaren
IL DECACORDO DELLA SALVEZZA: TRA ICONOGRAFIA MISTICA E POTERE ROVERESCO NELL’ALBA DEL CINQUECENTO
Il Decachordum Christianum di Marco Vigerio si impone come una delle più affascinanti e complesse sintesi tra teologia, immagine e propaganda ecclesiastica nel primo Rinascimento. Pubblicata nel 1507 dall’officina di Girolamo Soncino, questa sontuosa editio princeps unisce una raffinata costruzione dottrinale a un apparato iconografico di straordinaria potenza visiva, in cui la vita e i misteri di Cristo vengono trasfigurati in sequenze simboliche e narrative. L’opera, dedicata a Giulio II, riflette l’intreccio tra devozione, politica e rappresentazione del sacro, configurandosi come un vero oggetto di prestigio culturale e spirituale. La ricchezza delle xilografie e la qualità tipografica ne fanno un libro totale, in cui parola e immagine concorrono alla costruzione di un linguaggio teologico altamente suggestivo, destinato a influenzare anche le arti figurative coeve.
MARKET VALUE
Le copie della princeps del 1507, soprattutto se complete e con apparato illustrativo integro, sono estremamente ricercate. Il mercato registra valutazioni generalmente comprese tra 12.000 e 30.000 euro, con esemplari eccellenti che possono superare tale fascia. Copie difettose o con integrazioni, come nel caso presente, si collocano più realisticamente tra 7.000 e 15.000 euro, mantenendo comunque un forte interesse collezionistico per la qualità iconografica e la rilevanza storica.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura in piena pergamena rigida ottocentesca, dorso a nervi con fregi in oro agli scomparti e titolo su tassello, tagli colorati, risguardi in carta decorata. Frontespizio entro elegante cornice xilografica fitomorfa su fondo nero con grande stemma cardinalizio al centro. Corredo illustrativo composto da 8 su dieci xilografie a piena pagina entro cornici ornamentali e numerose vignette nel testo raffiguranti episodi della vita di Cristo. Presenza di gore marginali, più evidenti nelle ultime carte; frontespizio leggermente ingiallito; rinforzi all’attaccatura di A1, C8 e fascicolo E; alcune fioriture e macchie; restauro a strappo in n1 senza perdita di testo; alcune carte ingiallite. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Pp. (2); 14nn; 492; 32; (2).
FULL TITLE AND AUTHOR
Decachordum Christianum Iulio II Pont. Max. dicatum
Fano, Hieronymus Soncinus, 1507.
Marco Vigerio.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Il Decachordum si articola in dieci libri, ciascuno introdotto da una grande xilografia, secondo una struttura simbolica che richiama il numero perfetto e armonico del “decacordo”, metafora dell’ordine divino. L’opera affronta temi centrali della teologia cristiana — dalla vita e passione di Cristo alla natura degli angeli — attraverso brevi trattati che combinano erudizione scolastica e tensione visionaria. L’apparato iconografico non è mero complemento, ma parte integrante del discorso teologico: le immagini traducono in forma visiva concetti complessi, creando un dialogo continuo tra testo e figura. In questo senso, il volume si colloca in una linea di pensiero che anticipa sviluppi importanti nell’arte rinascimentale; alcuni studiosi hanno ipotizzato una relazione indiretta con il programma iconografico michelangiolesco della Cappella Sistina, in particolare per quanto riguarda la genealogia di Cristo. L’opera rappresenta inoltre un potente strumento di autorappresentazione della famiglia Della Rovere, inserendosi nel contesto politico e culturale del pontificato di Giulio II.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Marco Vigerio della Rovere (1446–1516), cardinale e arcivescovo, fu una figura eminente della curia romana nel pieno Rinascimento. Parente di papa Giulio II, svolse un ruolo significativo nella vita politica ed ecclesiastica del suo tempo. Umanista e teologo, si distinse per una produzione letteraria che coniuga dottrina e retorica, inserendosi nel clima culturale di rinnovamento e magnificenza promosso dalla Roma roveresca.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Stampata a Fano da Girolamo Soncino, membro della celebre dinastia tipografica ebraica convertita, l’edizione del 1507 rappresenta la prima e più importante apparizione dell’opera. La stampa, realizzata con grande dispendio economico (tradizionalmente indicato in 181 ducati), testimonia l’alto livello tecnico e artistico raggiunto dall’officina Soncino. La tiratura non doveva essere ampia, destinata a un pubblico selezionato di ecclesiastici e umanisti, fattore che contribuisce oggi alla rarità dell’opera sul mercato.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
EDIT16 (ICCU): CNCE 63347 (esemplari censiti in biblioteche italiane)
Essling, Les livres à figures vénitiens, I, p. 145
Mortimer, Harvard Italian 16th Century Books, n. 537
Sander, Le livre à figures italien, n. 7589
WorldCat: record per l’edizione Fano 1507 con localizzazioni istituzionali
Treccani, voce “Marco Vigerio della Rovere” (per contesto storico e interpretativo)
ISTC (per confronto con produzione coeva Soncino, dati da verificare per specifica edizione)
Säljarens berättelse
Översatt av Google ÖversättIL DECACORDO DELLA SALVEZZA: TRA ICONOGRAFIA MISTICA E POTERE ROVERESCO NELL’ALBA DEL CINQUECENTO
Il Decachordum Christianum di Marco Vigerio si impone come una delle più affascinanti e complesse sintesi tra teologia, immagine e propaganda ecclesiastica nel primo Rinascimento. Pubblicata nel 1507 dall’officina di Girolamo Soncino, questa sontuosa editio princeps unisce una raffinata costruzione dottrinale a un apparato iconografico di straordinaria potenza visiva, in cui la vita e i misteri di Cristo vengono trasfigurati in sequenze simboliche e narrative. L’opera, dedicata a Giulio II, riflette l’intreccio tra devozione, politica e rappresentazione del sacro, configurandosi come un vero oggetto di prestigio culturale e spirituale. La ricchezza delle xilografie e la qualità tipografica ne fanno un libro totale, in cui parola e immagine concorrono alla costruzione di un linguaggio teologico altamente suggestivo, destinato a influenzare anche le arti figurative coeve.
MARKET VALUE
Le copie della princeps del 1507, soprattutto se complete e con apparato illustrativo integro, sono estremamente ricercate. Il mercato registra valutazioni generalmente comprese tra 12.000 e 30.000 euro, con esemplari eccellenti che possono superare tale fascia. Copie difettose o con integrazioni, come nel caso presente, si collocano più realisticamente tra 7.000 e 15.000 euro, mantenendo comunque un forte interesse collezionistico per la qualità iconografica e la rilevanza storica.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura in piena pergamena rigida ottocentesca, dorso a nervi con fregi in oro agli scomparti e titolo su tassello, tagli colorati, risguardi in carta decorata. Frontespizio entro elegante cornice xilografica fitomorfa su fondo nero con grande stemma cardinalizio al centro. Corredo illustrativo composto da 8 su dieci xilografie a piena pagina entro cornici ornamentali e numerose vignette nel testo raffiguranti episodi della vita di Cristo. Presenza di gore marginali, più evidenti nelle ultime carte; frontespizio leggermente ingiallito; rinforzi all’attaccatura di A1, C8 e fascicolo E; alcune fioriture e macchie; restauro a strappo in n1 senza perdita di testo; alcune carte ingiallite. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Pp. (2); 14nn; 492; 32; (2).
FULL TITLE AND AUTHOR
Decachordum Christianum Iulio II Pont. Max. dicatum
Fano, Hieronymus Soncinus, 1507.
Marco Vigerio.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Il Decachordum si articola in dieci libri, ciascuno introdotto da una grande xilografia, secondo una struttura simbolica che richiama il numero perfetto e armonico del “decacordo”, metafora dell’ordine divino. L’opera affronta temi centrali della teologia cristiana — dalla vita e passione di Cristo alla natura degli angeli — attraverso brevi trattati che combinano erudizione scolastica e tensione visionaria. L’apparato iconografico non è mero complemento, ma parte integrante del discorso teologico: le immagini traducono in forma visiva concetti complessi, creando un dialogo continuo tra testo e figura. In questo senso, il volume si colloca in una linea di pensiero che anticipa sviluppi importanti nell’arte rinascimentale; alcuni studiosi hanno ipotizzato una relazione indiretta con il programma iconografico michelangiolesco della Cappella Sistina, in particolare per quanto riguarda la genealogia di Cristo. L’opera rappresenta inoltre un potente strumento di autorappresentazione della famiglia Della Rovere, inserendosi nel contesto politico e culturale del pontificato di Giulio II.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Marco Vigerio della Rovere (1446–1516), cardinale e arcivescovo, fu una figura eminente della curia romana nel pieno Rinascimento. Parente di papa Giulio II, svolse un ruolo significativo nella vita politica ed ecclesiastica del suo tempo. Umanista e teologo, si distinse per una produzione letteraria che coniuga dottrina e retorica, inserendosi nel clima culturale di rinnovamento e magnificenza promosso dalla Roma roveresca.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Stampata a Fano da Girolamo Soncino, membro della celebre dinastia tipografica ebraica convertita, l’edizione del 1507 rappresenta la prima e più importante apparizione dell’opera. La stampa, realizzata con grande dispendio economico (tradizionalmente indicato in 181 ducati), testimonia l’alto livello tecnico e artistico raggiunto dall’officina Soncino. La tiratura non doveva essere ampia, destinata a un pubblico selezionato di ecclesiastici e umanisti, fattore che contribuisce oggi alla rarità dell’opera sul mercato.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
EDIT16 (ICCU): CNCE 63347 (esemplari censiti in biblioteche italiane)
Essling, Les livres à figures vénitiens, I, p. 145
Mortimer, Harvard Italian 16th Century Books, n. 537
Sander, Le livre à figures italien, n. 7589
WorldCat: record per l’edizione Fano 1507 con localizzazioni istituzionali
Treccani, voce “Marco Vigerio della Rovere” (per contesto storico e interpretativo)
ISTC (per confronto con produzione coeva Soncino, dati da verificare per specifica edizione)
