Van Vaernewijck - Historie van Belgis - 1665





Add to your favourites to get an alert when the auction starts.

Specialist in old books, specialising in theological disputes since 1999.
Catawiki Buyer Protection
Your payment’s safe with us until you receive your object.View details
Trustpilot 4.4 | 132661 reviews
Rated Excellent on Trustpilot.
Description from the seller
FIANDRA NOBILE E ANTICA : CRONACHE, STEMMI E MEMORIA POLITICA
La De historie van Belgis di Marcus van Vaernewijck non è semplicemente una cronaca, ma un dispositivo culturale complesso che trasforma la storia in strumento di costruzione identitaria. L’opera, nata nel clima umanistico delle Fiandre del XVI secolo e rilanciata nel pieno Seicento, articola una visione coerente e nobilitante dei Paesi Bassi, intrecciando mito, genealogia e documentazione storica. L’edizione del 1665, stampata ad Anversa, testimonia la vitalità di questo progetto in un contesto politico segnato dal dominio spagnolo e dalla necessità di definire una memoria condivisa. Le incisioni – ritratto e stemma – rafforzano il valore simbolico del volume, trasformandolo in un oggetto di autorità, dove la storia si fa immagine, prestigio e legittimazione. Il libro non registra il passato: lo organizza, lo interpreta e lo rende patrimonio collettivo, contribuendo alla formazione di una coscienza “belgica” prima ancora che nazionale.
MARKET VALUE
Le edizioni seicentesche della Historie van Belgis, in particolare quelle anversesi del XVII secolo, presentano una disponibilità limitata sul mercato antiquario, con una domanda costante da parte di collezionisti interessati alla storia dei Paesi Bassi e alla storiografia proto-nazionale. Esemplari completi dell’apparato iconografico (ritratto e stemma incisi) e in legatura coeva si collocano generalmente in un range compreso tra 900 e 1.800 euro.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura coeva in piena pelle, dorso a nervi con compartimenti decorati in oro e tassello in pelle rossa recante il titolo “Historie van Belgis”. Segni di usura. Esemplare illustrato con ritratto inciso dell’autore e stemma araldico, realizzati da Pieter de Jode II su disegno di Johannes Meyssens, elementi iconografici di particolare rilevanza simbolica e collezionistica, qualche gora e brunitura; nel complesso buona leggibilità e integrità strutturale. Collation: pp. (2); 8 nn.; 532; 12 nn.; (2). Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione.
FULL TITLE AND AUTHOR
De historie van Belgis, oft Chronycke der Nederlandtsche oudtheyt.
Antwerpen, Reynier Sleghers, 1665.
Marcus van Vaernewijck.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
L’opera si colloca nel solco della grande tradizione cronachistica fiamminga e olandese, ma ne rappresenta uno dei vertici più ambiziosi per ampiezza e consapevolezza ideologica. Van Vaernewijck costruisce una narrazione continua che dalle origini mitiche – spesso radicate nella tradizione classica e biblica – giunge fino alla storia recente, fondendo elementi leggendari, genealogici e documentari in una sintesi tipica della storiografia pre-illuminista. La nozione di “Belgis” non è meramente geografica, ma culturale e simbolica: un’entità dotata di unità storica e dignità politica. L’edizione del 1665, indicata come “terza stampa” e corretta in vari luoghi, dimostra la lunga fortuna dell’opera e la sua funzione nel consolidamento di una memoria collettiva nei Paesi Bassi meridionali sotto dominio spagnolo. In questo contesto, la storia diventa strumento di legittimazione: raccontare un passato nobile e continuo significa rivendicare una identità autonoma e radicata. Le incisioni rafforzano questo processo: il ritratto dell’autore costruisce un’autorità intellettuale, mentre lo stemma araldico inscrive l’opera in un orizzonte nobiliare e politico, trasformando il libro in un oggetto di rappresentazione sociale oltre che di erudizione.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Marcus van Vaernewijck (1518–1569), originario di Gand, fu storico, cronista e letterato appartenente a una famiglia patrizia. Figura centrale della cultura fiamminga del XVI secolo, si distinse per l’attenzione alla storia locale e per l’uso combinato di fonti classiche e tradizioni regionali. La sua Historie van Belgis rappresenta uno dei primi tentativi sistematici di costruire una storia organica dei Paesi Bassi, anticipando forme di coscienza storica e identitaria che si svilupperanno pienamente nei secoli successivi.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
La prima redazione dell’opera risale al XVI secolo, in un contesto segnato dall’Umanesimo e dalle tensioni religiose e politiche nei Paesi Bassi. Le successive ristampe, tra cui quella del 1665 ad Anversa presso Reynier Sleghers, testimoniano una ricezione ampia e duratura. Questa edizione si presenta come versione rivista e corretta, destinata a un pubblico colto e interessato alla storia regionale. La circolazione fu prevalentemente concentrata nei Paesi Bassi meridionali, ma l’opera raggiunse anche ambienti eruditi europei, contribuendo alla diffusione di una visione storica strutturata e identitaria dell’area belgica.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
ICCU/OPAC SBN: record da verificare per l’edizione Antwerpen 1665; censimenti relativi alle edizioni della Historie van Belgis presenti in biblioteche italiane
STCN (Short Title Catalogue Netherlands): identificazione dell’edizione 1665 Antwerpen, Reynier Sleghers (da verificare con numero di repertorio specifico)
WorldCat/OCLC: registrazioni multiple per Historie van Belgis, XVII secolo; identificazione precisa dell’edizione 1665 da verificare
Brunet, Jacques-Charles, Manuel du libraire et de l’amateur de livres, Paris, 1860–1865, V, col. 1085 (voce Vaernewijck)
Graesse, Johann Georg Theodor, Trésor de livres rares et précieux, Dresden, 1859–1869, VI, p. 226
Bibliotheca Belgica, repertori della produzione tipografica fiamminga, voci dedicate a Van Vaernewijck
Seller's Story
FIANDRA NOBILE E ANTICA : CRONACHE, STEMMI E MEMORIA POLITICA
La De historie van Belgis di Marcus van Vaernewijck non è semplicemente una cronaca, ma un dispositivo culturale complesso che trasforma la storia in strumento di costruzione identitaria. L’opera, nata nel clima umanistico delle Fiandre del XVI secolo e rilanciata nel pieno Seicento, articola una visione coerente e nobilitante dei Paesi Bassi, intrecciando mito, genealogia e documentazione storica. L’edizione del 1665, stampata ad Anversa, testimonia la vitalità di questo progetto in un contesto politico segnato dal dominio spagnolo e dalla necessità di definire una memoria condivisa. Le incisioni – ritratto e stemma – rafforzano il valore simbolico del volume, trasformandolo in un oggetto di autorità, dove la storia si fa immagine, prestigio e legittimazione. Il libro non registra il passato: lo organizza, lo interpreta e lo rende patrimonio collettivo, contribuendo alla formazione di una coscienza “belgica” prima ancora che nazionale.
MARKET VALUE
Le edizioni seicentesche della Historie van Belgis, in particolare quelle anversesi del XVII secolo, presentano una disponibilità limitata sul mercato antiquario, con una domanda costante da parte di collezionisti interessati alla storia dei Paesi Bassi e alla storiografia proto-nazionale. Esemplari completi dell’apparato iconografico (ritratto e stemma incisi) e in legatura coeva si collocano generalmente in un range compreso tra 900 e 1.800 euro.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura coeva in piena pelle, dorso a nervi con compartimenti decorati in oro e tassello in pelle rossa recante il titolo “Historie van Belgis”. Segni di usura. Esemplare illustrato con ritratto inciso dell’autore e stemma araldico, realizzati da Pieter de Jode II su disegno di Johannes Meyssens, elementi iconografici di particolare rilevanza simbolica e collezionistica, qualche gora e brunitura; nel complesso buona leggibilità e integrità strutturale. Collation: pp. (2); 8 nn.; 532; 12 nn.; (2). Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione.
FULL TITLE AND AUTHOR
De historie van Belgis, oft Chronycke der Nederlandtsche oudtheyt.
Antwerpen, Reynier Sleghers, 1665.
Marcus van Vaernewijck.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
L’opera si colloca nel solco della grande tradizione cronachistica fiamminga e olandese, ma ne rappresenta uno dei vertici più ambiziosi per ampiezza e consapevolezza ideologica. Van Vaernewijck costruisce una narrazione continua che dalle origini mitiche – spesso radicate nella tradizione classica e biblica – giunge fino alla storia recente, fondendo elementi leggendari, genealogici e documentari in una sintesi tipica della storiografia pre-illuminista. La nozione di “Belgis” non è meramente geografica, ma culturale e simbolica: un’entità dotata di unità storica e dignità politica. L’edizione del 1665, indicata come “terza stampa” e corretta in vari luoghi, dimostra la lunga fortuna dell’opera e la sua funzione nel consolidamento di una memoria collettiva nei Paesi Bassi meridionali sotto dominio spagnolo. In questo contesto, la storia diventa strumento di legittimazione: raccontare un passato nobile e continuo significa rivendicare una identità autonoma e radicata. Le incisioni rafforzano questo processo: il ritratto dell’autore costruisce un’autorità intellettuale, mentre lo stemma araldico inscrive l’opera in un orizzonte nobiliare e politico, trasformando il libro in un oggetto di rappresentazione sociale oltre che di erudizione.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Marcus van Vaernewijck (1518–1569), originario di Gand, fu storico, cronista e letterato appartenente a una famiglia patrizia. Figura centrale della cultura fiamminga del XVI secolo, si distinse per l’attenzione alla storia locale e per l’uso combinato di fonti classiche e tradizioni regionali. La sua Historie van Belgis rappresenta uno dei primi tentativi sistematici di costruire una storia organica dei Paesi Bassi, anticipando forme di coscienza storica e identitaria che si svilupperanno pienamente nei secoli successivi.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
La prima redazione dell’opera risale al XVI secolo, in un contesto segnato dall’Umanesimo e dalle tensioni religiose e politiche nei Paesi Bassi. Le successive ristampe, tra cui quella del 1665 ad Anversa presso Reynier Sleghers, testimoniano una ricezione ampia e duratura. Questa edizione si presenta come versione rivista e corretta, destinata a un pubblico colto e interessato alla storia regionale. La circolazione fu prevalentemente concentrata nei Paesi Bassi meridionali, ma l’opera raggiunse anche ambienti eruditi europei, contribuendo alla diffusione di una visione storica strutturata e identitaria dell’area belgica.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
ICCU/OPAC SBN: record da verificare per l’edizione Antwerpen 1665; censimenti relativi alle edizioni della Historie van Belgis presenti in biblioteche italiane
STCN (Short Title Catalogue Netherlands): identificazione dell’edizione 1665 Antwerpen, Reynier Sleghers (da verificare con numero di repertorio specifico)
WorldCat/OCLC: registrazioni multiple per Historie van Belgis, XVII secolo; identificazione precisa dell’edizione 1665 da verificare
Brunet, Jacques-Charles, Manuel du libraire et de l’amateur de livres, Paris, 1860–1865, V, col. 1085 (voce Vaernewijck)
Graesse, Johann Georg Theodor, Trésor de livres rares et précieux, Dresden, 1859–1869, VI, p. 226
Bibliotheca Belgica, repertori della produzione tipografica fiamminga, voci dedicate a Van Vaernewijck
