Spinelli - Lectiones aureae (bound with)//: Libro secondo dell’ auree lettioni. - 1604-1605





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Description from the seller
Spinelli Paolo Giovanni
Lectiones aureae in omni quod pertinet ad artem Pharmacopoeam lucubratae
(bound with)//:
Libro secondo dell’ auree lettioni
Bari - 1604 -
Apud Iulium Caesarem Venturam
(12), 160; (4), 206, (2) p.
In 4o - 23,5 X 17,5 cm. -
Provenienza:
The Library of the Wellcome Institute for the History of Medicine.
RARISSIMO E STREPITOSO TRATTATO ITALIANO, ALCHEMICO E DI FARMACOPEA, RIFERITO PRINCIPALMENTE A MESUE’ IL VECCHIO (YUHANNA IBN MASAWAIH).
Evidente l’ influenza araba regnante nell’ Italia meridionale (stampa a Bari, come le origini di Spinelli) in epoca rinascimentale.
Prima edizione, resa ancor piu’ rara dall’ unione dei due volumi, il primo dei quali in lingua latina, ed il secondo, con altro frontespizio, relativo ai restanti tre libri del trattato, in lingua italiana.
Nessun esemplare in vendita online o in aste internazionali negli ultimi anni.
Il testo, composto dal medico-alchimista barese
Giovanni Paolo Spinelli di Giovinazzo (1560/1617) ha inizio con il primo libro a testo latino, ed importanti riferimenti ai principi del celebre medico arabo-siro Yuhanna ibn Masawaih, noto nella letteratura italiana del primo Rinascimento come Mesue’ il Vecchio.
Si tratta inoltre sui metodi di rettifica dei medicinali con i loro benefici, in primo luogo sul metodo di cottura, necessari all’ arte alchemica per perfezionare i medicinali curativi.
Vengono elencate spiegazioni, sia popolari che teoriche, con interessanti contrapposizioni in merito.
Infine della prima parte viene dato ampio risalto alle regole universali necessarie per la composizione degli antidoti.
Il secondo libro, con altro frontespizio, in lingua italiana, si apre con la descrizione e la preparazione delle varie pozioni mediche curative, con ampio risalto ai dubbi dell’ autore sulla giusta preparazione degli infusi per il miglior effetto benefico possibile.
Il terzo libro mette in risalto l’ importanza dei “semplici ingredienti” e la loro provenienza, per la composizione e la buona riuscita degli infusi:
aloe, rabarbaro, agarico, tamarindo, cuscuta, elleboro, cinnamomo, cardamomo, zenzero, oltre alle estrazioni minerali (lapislazzuli, smeraldi e rubini).
Infine il quarto ed ultimo libro, dedicato essenzialmente a chimica e distillazione, con splendide incisioni xilografiche al riguardo.
Riferimenti ricorrenti, oltre a Mesue’, anche ad Avicenna e Mattioli.
L’ importanza di questo testo e’ riportata anche dall’ illustre provenienza dal Wellcome Institute for the History of Medicine, centro londinese per lo studio e l insegnamento della storia della medicina, costituito dalla Wellcome Librarye da
un’ Unità Accademica.
La Wellcome Institute era ed è tuttora una preziosa collezione bibliotecaria di livello mondiale di proprietà e gestita dal Wellcome Trust, con personale composto da bibliotecari accademici che ricoprivano incarichi di docenza onoraria presso l’ University College London.
Buona legatura coeva in piena pergamena rigida, con due laccetti passanti (ancora presenti) al dorso, oltre a tassello in marocchino rosso recante autore e titolo dorati in doppio filetto in cornice.
Buona conservazione degli interni, con carte piuttosto fresche.
Bellissimi stemmi araldici xilografici ai due frontespizi.
Timbro del Wellcome Institute al primo frontespizio.
Si segnalano lievi tracce di umidità marginale, piu’ accentuate al primo frontespizio.
Testo comunque perfettamente consultabile, comprese le numerose xilografie presenti nell’ ultimo libro, tutte perfettamente conservate.
Conservate anche le sguardie originali, con etichetta cartacea relativa al Wellcome Institute posizionata al recto della sguardia anteriore.
Non sono rilegate la carta +2, relativa alla dedica subito dopo il primo frontespizio (molto probabilmente censurata dal Clero) e la carta completamente bianca +8, originariamente intercalata tra l’ Index e l’ inizio del testo numerato (carta A).
Naturalmente COLLAZIONATI E COMPLETI I DUE TESTI.
Seller's Story
Spinelli Paolo Giovanni
Lectiones aureae in omni quod pertinet ad artem Pharmacopoeam lucubratae
(bound with)//:
Libro secondo dell’ auree lettioni
Bari - 1604 -
Apud Iulium Caesarem Venturam
(12), 160; (4), 206, (2) p.
In 4o - 23,5 X 17,5 cm. -
Provenienza:
The Library of the Wellcome Institute for the History of Medicine.
RARISSIMO E STREPITOSO TRATTATO ITALIANO, ALCHEMICO E DI FARMACOPEA, RIFERITO PRINCIPALMENTE A MESUE’ IL VECCHIO (YUHANNA IBN MASAWAIH).
Evidente l’ influenza araba regnante nell’ Italia meridionale (stampa a Bari, come le origini di Spinelli) in epoca rinascimentale.
Prima edizione, resa ancor piu’ rara dall’ unione dei due volumi, il primo dei quali in lingua latina, ed il secondo, con altro frontespizio, relativo ai restanti tre libri del trattato, in lingua italiana.
Nessun esemplare in vendita online o in aste internazionali negli ultimi anni.
Il testo, composto dal medico-alchimista barese
Giovanni Paolo Spinelli di Giovinazzo (1560/1617) ha inizio con il primo libro a testo latino, ed importanti riferimenti ai principi del celebre medico arabo-siro Yuhanna ibn Masawaih, noto nella letteratura italiana del primo Rinascimento come Mesue’ il Vecchio.
Si tratta inoltre sui metodi di rettifica dei medicinali con i loro benefici, in primo luogo sul metodo di cottura, necessari all’ arte alchemica per perfezionare i medicinali curativi.
Vengono elencate spiegazioni, sia popolari che teoriche, con interessanti contrapposizioni in merito.
Infine della prima parte viene dato ampio risalto alle regole universali necessarie per la composizione degli antidoti.
Il secondo libro, con altro frontespizio, in lingua italiana, si apre con la descrizione e la preparazione delle varie pozioni mediche curative, con ampio risalto ai dubbi dell’ autore sulla giusta preparazione degli infusi per il miglior effetto benefico possibile.
Il terzo libro mette in risalto l’ importanza dei “semplici ingredienti” e la loro provenienza, per la composizione e la buona riuscita degli infusi:
aloe, rabarbaro, agarico, tamarindo, cuscuta, elleboro, cinnamomo, cardamomo, zenzero, oltre alle estrazioni minerali (lapislazzuli, smeraldi e rubini).
Infine il quarto ed ultimo libro, dedicato essenzialmente a chimica e distillazione, con splendide incisioni xilografiche al riguardo.
Riferimenti ricorrenti, oltre a Mesue’, anche ad Avicenna e Mattioli.
L’ importanza di questo testo e’ riportata anche dall’ illustre provenienza dal Wellcome Institute for the History of Medicine, centro londinese per lo studio e l insegnamento della storia della medicina, costituito dalla Wellcome Librarye da
un’ Unità Accademica.
La Wellcome Institute era ed è tuttora una preziosa collezione bibliotecaria di livello mondiale di proprietà e gestita dal Wellcome Trust, con personale composto da bibliotecari accademici che ricoprivano incarichi di docenza onoraria presso l’ University College London.
Buona legatura coeva in piena pergamena rigida, con due laccetti passanti (ancora presenti) al dorso, oltre a tassello in marocchino rosso recante autore e titolo dorati in doppio filetto in cornice.
Buona conservazione degli interni, con carte piuttosto fresche.
Bellissimi stemmi araldici xilografici ai due frontespizi.
Timbro del Wellcome Institute al primo frontespizio.
Si segnalano lievi tracce di umidità marginale, piu’ accentuate al primo frontespizio.
Testo comunque perfettamente consultabile, comprese le numerose xilografie presenti nell’ ultimo libro, tutte perfettamente conservate.
Conservate anche le sguardie originali, con etichetta cartacea relativa al Wellcome Institute posizionata al recto della sguardia anteriore.
Non sono rilegate la carta +2, relativa alla dedica subito dopo il primo frontespizio (molto probabilmente censurata dal Clero) e la carta completamente bianca +8, originariamente intercalata tra l’ Index e l’ inizio del testo numerato (carta A).
Naturalmente COLLAZIONATI E COMPLETI I DUE TESTI.
