Silvio Formichetti (1969) - Senza titolo





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Silvio Formichetti, Senza titolo, 50 × 50 cm, mixed media with oil and acrylic on canvas, original edition, created in 2024 and signed.
Description from the seller
Silvio Formichetti (Pratola Peligna, AQ, 1969)
É un Artista autodidatta, tra i principali esponenti dell'informale gestuale e dell'astrattismo segnico contemporaneo in Italia. Dopo un esordio figurativo dedicato al paesaggio abruzzese e al nudo, verso la metà degli anni '90 abbraccia la pittura informale, ispirandosi all'Action Painting di Jackson Pollock e al lavoro di maestri come Emilio Vedova, Afro e Gianni Dova.
Nel corso della sua carriera ha esposto in prestigiose sedi istituzionali e gallerie internazionali (tra cui il Museo Nazionale d'Abruzzo, il Chiostro del Bramante, Palazzo Venezia a Roma e il Parlamento Europeo a Bruxelles).
Nel 2011 è stato selezionato dal curatore Vittorio Sgarbi per partecipare alla 54ª Biennale di Venezia (Padiglione Italia).
Dettagli Tecnici dell'Opera
Titolo: Senza titolo (Composizione Informale)
Anno: 2024 (siglato "24" al retro accanto al timbro dell'Atelier e alla firma autografa dell'artista)
Tecnica: Tecnica mista / Olio e acrilico su tela
Dimensioni: 50 cm × 50 cm
Firma: Autografa in basso a destra sul fronte (S. Formichetti) e firmata, datata e timbrata al verso (Studio d'arte Pratola Peligna AQ - Silvio Formichetti)
Descrizione Critica dell'Opera
Quest'opera di formato quadrato (50×50 cm) rappresenta appieno la cifra stilistica di Silvio Formichetti, dominata dall'energia immediata e dalla componente istintiva della pittura gestuale.
Sul fondo neutro della tela, la composizione si sviluppa attraverso una contrapposizione cromatica e materica ben definita:
Il gesto nero: Ampie spennellate di nero di marte solcano il centro del dipinto con pennellate decise e graffianti, creando una struttura quasi dinamica che richiama l'astrattismo segnico di matrice nordeuropea e americana.
La materia e il colore: Un'incisiva sciabolata di pittura rosa corposa e ad alto spessore si sovrappone al corpo centrale, spezzando la severità dei toni scuri e donando all'opera volume e tridimensionalità visiva.
I dripping e le sovrapposizioni: Sgocciolature
(dripping) e sottili filamenti di colore rosa sferzano la superficie, testimoniando il ritmo concitato e l'urgenza espressiva dell'atto pittorico dell'artista.
L'opera è un perfetto esempio del percorso informale di Formichetti: un incontro tra materia, segno e drammaticità cromatica capace di catturare l'osservatore e trasferire direttamente sulla tela la pulsione emotiva del momento creativo.
Silvio Formichetti (Pratola Peligna, AQ, 1969)
É un Artista autodidatta, tra i principali esponenti dell'informale gestuale e dell'astrattismo segnico contemporaneo in Italia. Dopo un esordio figurativo dedicato al paesaggio abruzzese e al nudo, verso la metà degli anni '90 abbraccia la pittura informale, ispirandosi all'Action Painting di Jackson Pollock e al lavoro di maestri come Emilio Vedova, Afro e Gianni Dova.
Nel corso della sua carriera ha esposto in prestigiose sedi istituzionali e gallerie internazionali (tra cui il Museo Nazionale d'Abruzzo, il Chiostro del Bramante, Palazzo Venezia a Roma e il Parlamento Europeo a Bruxelles).
Nel 2011 è stato selezionato dal curatore Vittorio Sgarbi per partecipare alla 54ª Biennale di Venezia (Padiglione Italia).
Dettagli Tecnici dell'Opera
Titolo: Senza titolo (Composizione Informale)
Anno: 2024 (siglato "24" al retro accanto al timbro dell'Atelier e alla firma autografa dell'artista)
Tecnica: Tecnica mista / Olio e acrilico su tela
Dimensioni: 50 cm × 50 cm
Firma: Autografa in basso a destra sul fronte (S. Formichetti) e firmata, datata e timbrata al verso (Studio d'arte Pratola Peligna AQ - Silvio Formichetti)
Descrizione Critica dell'Opera
Quest'opera di formato quadrato (50×50 cm) rappresenta appieno la cifra stilistica di Silvio Formichetti, dominata dall'energia immediata e dalla componente istintiva della pittura gestuale.
Sul fondo neutro della tela, la composizione si sviluppa attraverso una contrapposizione cromatica e materica ben definita:
Il gesto nero: Ampie spennellate di nero di marte solcano il centro del dipinto con pennellate decise e graffianti, creando una struttura quasi dinamica che richiama l'astrattismo segnico di matrice nordeuropea e americana.
La materia e il colore: Un'incisiva sciabolata di pittura rosa corposa e ad alto spessore si sovrappone al corpo centrale, spezzando la severità dei toni scuri e donando all'opera volume e tridimensionalità visiva.
I dripping e le sovrapposizioni: Sgocciolature
(dripping) e sottili filamenti di colore rosa sferzano la superficie, testimoniando il ritmo concitato e l'urgenza espressiva dell'atto pittorico dell'artista.
L'opera è un perfetto esempio del percorso informale di Formichetti: un incontro tra materia, segno e drammaticità cromatica capace di catturare l'osservatore e trasferire direttamente sulla tela la pulsione emotiva del momento creativo.

