2008 Louis Roederer, Cristal - Champagne Brut - 1 Bottle (0.75L)






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Trustpilot 4.4 | 142358 reviews
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Louis Roederer Cristal 2008, a Brut Champagne from the Champagne region of France, a Pinot Noir–Chardonnay–Champagne Blend, bottle 0.75 L, disgorged in 2018, in original coffret, with a fully intact label and metal capsule, one bottle, rated 98/100 by Robert Parker.
Description from the seller
Louis Roederer ,Cristal 2008
La primissima sensazione è di grandissima energia, anche a costo di nascondere, in questa fase, la cremosità tipica dell’etichetta. Ma basta un minimo di attesa nel bicchiere affinché questa energia non sia potenza muscolare, ma elegante autorevolezza, con un corredo aromatico molto articolato (dolcezze di confetto, agrumi, zagara, fiore di pesco, la finezza del gelsomino e del bergamotto, il timo, finanche le resine), via via dominato da una mineralità che parte con la pietra focaia, evolve sulla craie e si fa infine marino/iodata. Al palato la verve agrumata è incisiva, inarrestabile, la freschezza prende il sopravvento in bocca insaporita dai ritorni salini. È teso e fine, granitico nella sua solidità gustativa, affusolato ma coriaceo nello sviluppo, puro, succoso, sapido. Torna la stessa sensazione che provammo con le degustazioni della guida: a un certo punto smetti di inseguire i riconoscimenti e ti abbandoni al gusto di questo vino, rendendoti conto che non devi inseguirlo nelle sue numerose sfaccettature, ma soltanto chiederti cosa gli manchi… E la risposta arriva facile: nulla!
Louis Roederer ,Cristal 2008
La primissima sensazione è di grandissima energia, anche a costo di nascondere, in questa fase, la cremosità tipica dell’etichetta. Ma basta un minimo di attesa nel bicchiere affinché questa energia non sia potenza muscolare, ma elegante autorevolezza, con un corredo aromatico molto articolato (dolcezze di confetto, agrumi, zagara, fiore di pesco, la finezza del gelsomino e del bergamotto, il timo, finanche le resine), via via dominato da una mineralità che parte con la pietra focaia, evolve sulla craie e si fa infine marino/iodata. Al palato la verve agrumata è incisiva, inarrestabile, la freschezza prende il sopravvento in bocca insaporita dai ritorni salini. È teso e fine, granitico nella sua solidità gustativa, affusolato ma coriaceo nello sviluppo, puro, succoso, sapido. Torna la stessa sensazione che provammo con le degustazioni della guida: a un certo punto smetti di inseguire i riconoscimenti e ti abbandoni al gusto di questo vino, rendendoti conto che non devi inseguirlo nelle sue numerose sfaccettature, ma soltanto chiederti cosa gli manchi… E la risposta arriva facile: nulla!
