Dante Alighieri - Imago Editore - Divina Commedia Malatestiana (anno 1390): edizione facsimile - 2015





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Dante Alighieri, Imago Editore presents Divina Commedia Malatestiana (anno 1390): facsimile edition, numbered limited edition in Italian, bound in leather, 240 pages, 39.5 cm by 25.5 cm, in as new condition, with the oldest item dating to 2015.
Description from the seller
Divina Commedia Malatestiana - ms. SC-MS. 1162 (D II 41)
Rimini, Biblioteca Civica Gambalunga
Esemplare numero: XXX
Edizione in facsimile di un prezioso manoscritto miniato trecentesco della Divina Commedia. La denominazione “Malatestiana” richiama il suo passaggio nella biblioteca di Carlo Malatesta, una tappa della storia del codice oggi conservato presso la Biblioteca Civica Gambalunga di Rimini.
La realizzazione del manoscritto si deve a Iacopo Gradenigo, detto “il Belletto”, patrizio, poeta e letterato veneziano. Il codice unisce il poema dantesco a una rielaborazione del commento di Iacopo della Lana, offrendo una testimonianza della lettura e dell’interpretazione di Dante fra la fine del Trecento e gli inizi del Quattrocento.
L’apparato figurativo è attribuito al Maestro delle iniziali di Bruxelles, identificabile con Giovanni di Fra Silvestro, e a Cristoforo Cortese. Al primo sono ricondotte le decorazioni iniziali; al secondo le successive ventitré miniature, caratterizzate da delicatezza narrativa ed eleganza tardogotica.
Una nota contabile conservata all’interno della legatura originale registra le spese sostenute per il codice e menziona “Cerbero bidello”, collegato allo Studio di Padova intorno al 1400. Il manoscritto passò poi alla famiglia Sanudo, quindi alla biblioteca di Carlo Malatesta, e giunse alla Gambalunga nel 1793 attraverso il fondo del cardinale Giuseppe Garampi.
La Divina Commedia Malatestiana invita a riscoprire il poema attraverso l’incontro fra parola e immagine: un’opera nella quale il viaggio dantesco si intreccia alla storia del collezionismo e alla bellezza del libro miniato.
Esemplare completo di cofanetto e commentario
Edito dalla casa editrice Imago - La nobiltà del facsimile
Divina Commedia Malatestiana - ms. SC-MS. 1162 (D II 41)
Rimini, Biblioteca Civica Gambalunga
Esemplare numero: XXX
Edizione in facsimile di un prezioso manoscritto miniato trecentesco della Divina Commedia. La denominazione “Malatestiana” richiama il suo passaggio nella biblioteca di Carlo Malatesta, una tappa della storia del codice oggi conservato presso la Biblioteca Civica Gambalunga di Rimini.
La realizzazione del manoscritto si deve a Iacopo Gradenigo, detto “il Belletto”, patrizio, poeta e letterato veneziano. Il codice unisce il poema dantesco a una rielaborazione del commento di Iacopo della Lana, offrendo una testimonianza della lettura e dell’interpretazione di Dante fra la fine del Trecento e gli inizi del Quattrocento.
L’apparato figurativo è attribuito al Maestro delle iniziali di Bruxelles, identificabile con Giovanni di Fra Silvestro, e a Cristoforo Cortese. Al primo sono ricondotte le decorazioni iniziali; al secondo le successive ventitré miniature, caratterizzate da delicatezza narrativa ed eleganza tardogotica.
Una nota contabile conservata all’interno della legatura originale registra le spese sostenute per il codice e menziona “Cerbero bidello”, collegato allo Studio di Padova intorno al 1400. Il manoscritto passò poi alla famiglia Sanudo, quindi alla biblioteca di Carlo Malatesta, e giunse alla Gambalunga nel 1793 attraverso il fondo del cardinale Giuseppe Garampi.
La Divina Commedia Malatestiana invita a riscoprire il poema attraverso l’incontro fra parola e immagine: un’opera nella quale il viaggio dantesco si intreccia alla storia del collezionismo e alla bellezza del libro miniato.
Esemplare completo di cofanetto e commentario
Edito dalla casa editrice Imago - La nobiltà del facsimile

