Jean-Antoine Watteau (1684-1721), Follower of - Fête Galante - NO RESERVE






Master in early Renaissance Italian painting with internship at Sotheby’s and 15 years' experience.
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Fête Galante - NO RESERVE, an oil on canvas by a follower of Jean-Antoine Watteau (1684–1721), dating to the 18th century in France, measuring 92 × 82 cm and sold with frame.
Description from the seller
A fête galante with a concert, in the garden.
Olio su tela. Scuola francese del XVIII secolo, seguace di Jean-Antoine Watteau (1684-1721).
La luminosa composizione qui proposta rappresenta un incantevole esempio di pittura rocaille, pienamente ascrivibile alla fortunata stagione della fête galante, genere erudito e alla moda, dopo l'ammissione di Watteau all'Académie nel 1717.
La scena si articola su due diagonali convergenti: a sinistra il delizioso episodio pastorale del fanciullo a cavalcioni di una capretta - topos buffo e arcadico - a destra il gruppo dei due gentiluomini, colti in un attimo di colloquiale disinvoltura. Al centro, fulcro luminoso dell' invenzione, si staglia la figura della fanciulla al cittern - antica cetera a pizzico dal timbro cristallino - in abito giallo, che accompagna con grazia l’elegante cantante , il quale, con spartito spiegato e dito levato, intona la sua parte con espressione partecipe. Lo sfondo, scandito da un muro in rovina sormontato da un'urna e da un arco antico, conduce lo sguardo dell’osservatore verso una profondità spaziale, come fosse una quinta teatrale, in accordo con la lezione scenografica di Boucher e Lancret.
La pennellata appare materica e corsiva, sia nei panneggi secondari, sia negli incarnati ultimati con velature rosate. La tavolozza terrosa è ravvivata da tocchi squillanti di rosso vermiglio e giallo zafferano. La luce, diffusa e vellutata, avvolge le figure in un'atmosfera crepuscolare e sonora, quasi si potesse udire il tintinnio dei calici, il pizzicato setoso del cittern e il fruscio fragrante del fogliame sotto la grande quercia. La craquelure antica, arreca grande fascino all’immagine, a testimonianza dell'autenticità temporale della tela.
Il dipinto è stato restaurato e rintelato nel secolo scorso.
Proviene da una collezione privata lombarda.
In omaggio, a corredo dell’opera, è presente una più recente cornice, di patina antica.
Dimensioni: 92 cm x 82 cm.
A fête galante with a concert, in the garden.
Olio su tela. Scuola francese del XVIII secolo, seguace di Jean-Antoine Watteau (1684-1721).
La luminosa composizione qui proposta rappresenta un incantevole esempio di pittura rocaille, pienamente ascrivibile alla fortunata stagione della fête galante, genere erudito e alla moda, dopo l'ammissione di Watteau all'Académie nel 1717.
La scena si articola su due diagonali convergenti: a sinistra il delizioso episodio pastorale del fanciullo a cavalcioni di una capretta - topos buffo e arcadico - a destra il gruppo dei due gentiluomini, colti in un attimo di colloquiale disinvoltura. Al centro, fulcro luminoso dell' invenzione, si staglia la figura della fanciulla al cittern - antica cetera a pizzico dal timbro cristallino - in abito giallo, che accompagna con grazia l’elegante cantante , il quale, con spartito spiegato e dito levato, intona la sua parte con espressione partecipe. Lo sfondo, scandito da un muro in rovina sormontato da un'urna e da un arco antico, conduce lo sguardo dell’osservatore verso una profondità spaziale, come fosse una quinta teatrale, in accordo con la lezione scenografica di Boucher e Lancret.
La pennellata appare materica e corsiva, sia nei panneggi secondari, sia negli incarnati ultimati con velature rosate. La tavolozza terrosa è ravvivata da tocchi squillanti di rosso vermiglio e giallo zafferano. La luce, diffusa e vellutata, avvolge le figure in un'atmosfera crepuscolare e sonora, quasi si potesse udire il tintinnio dei calici, il pizzicato setoso del cittern e il fruscio fragrante del fogliame sotto la grande quercia. La craquelure antica, arreca grande fascino all’immagine, a testimonianza dell'autenticità temporale della tela.
Il dipinto è stato restaurato e rintelato nel secolo scorso.
Proviene da una collezione privata lombarda.
In omaggio, a corredo dell’opera, è presente una più recente cornice, di patina antica.
Dimensioni: 92 cm x 82 cm.
