Dante Alighieri - Imago Editore - Divina Commedia del Conte Alvarotti (anno 1360): edizione facsimile - 2017





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Dante Alighieri, Imago Editore presents the facsimile edition of Divina Commedia del Conte Alvarotti (1360): illustrated limited edition in Italian with leather binding, 328 pages, 33.8 x 23.1 cm, oldest item 2017, original language Italian, includes commentary and box.
Description from the seller
Divina Commedia del Conte Alvarotti - Codice 9
Padova, Biblioteca del Seminario Vescovile
Esemplare numero: 201
Secolo XIV
167 carte
Applicazione dell’oro in lamina
Carta pergamena trattata a mano
Legatura eseguita artigianalmente
Cucitura a mano
Incassatura su carta antica
Coperta in pelle con impressione a secco
Edizione in facsimile di un manoscritto miniato della seconda metà del XIV secolo, conservato presso la Biblioteca del Seminario Vescovile di Padova. Un’opera in cui il viaggio dantesco nell’aldilà incontra la ricchezza figurativa e l’immaginario grottesco della decorazione medievale.
La storia del codice si lega al conte padovano Alfonso Alvarotti. Una nota apposta sul primo foglio documenta che il conte ricevette il manoscritto in dono da Andrea Cittadella nel 1717. Nel 1720, con l’acquisto della raccolta libraria Alvarotti da parte del bibliotecario Francesco Canal, il volume entrò nella Biblioteca del Seminario.
La decorazione trova i suoi momenti più solenni nei tre frontespizi posti all’inizio delle cantiche, impreziositi da iniziali istoriate e ricchi fregi. Nelle iniziali che accompagnano il testo, gli ornamenti fogliacei si intrecciano invece con vivaci drolerie: figure grottesche e bizzarre che animano la pagina, introducendo una dimensione sorprendente accanto alla solennità del poema.
È proprio la presenza di queste figure a conferire al manoscritto un fascino particolare. Il racconto dell’oltremondo e l’inventiva dei miniatori si affiancano in un’opera che invita a osservare tanto il testo quanto i dettagli della sua decorazione, testimonianza della libertà espressiva dell’immaginario medievale.
La Divina Commedia Alvarotti restituisce così, attraverso l’edizione in facsimile, la testimonianza di un codice trecentesco nel quale poesia, miniature e figure grottesche compongono un insieme di particolare suggestione.
Esemplare completo di commentario e cofanetto.
Edito da Imago - La nobiltà del facsimile, 2017
Divina Commedia del Conte Alvarotti - Codice 9
Padova, Biblioteca del Seminario Vescovile
Esemplare numero: 201
Secolo XIV
167 carte
Applicazione dell’oro in lamina
Carta pergamena trattata a mano
Legatura eseguita artigianalmente
Cucitura a mano
Incassatura su carta antica
Coperta in pelle con impressione a secco
Edizione in facsimile di un manoscritto miniato della seconda metà del XIV secolo, conservato presso la Biblioteca del Seminario Vescovile di Padova. Un’opera in cui il viaggio dantesco nell’aldilà incontra la ricchezza figurativa e l’immaginario grottesco della decorazione medievale.
La storia del codice si lega al conte padovano Alfonso Alvarotti. Una nota apposta sul primo foglio documenta che il conte ricevette il manoscritto in dono da Andrea Cittadella nel 1717. Nel 1720, con l’acquisto della raccolta libraria Alvarotti da parte del bibliotecario Francesco Canal, il volume entrò nella Biblioteca del Seminario.
La decorazione trova i suoi momenti più solenni nei tre frontespizi posti all’inizio delle cantiche, impreziositi da iniziali istoriate e ricchi fregi. Nelle iniziali che accompagnano il testo, gli ornamenti fogliacei si intrecciano invece con vivaci drolerie: figure grottesche e bizzarre che animano la pagina, introducendo una dimensione sorprendente accanto alla solennità del poema.
È proprio la presenza di queste figure a conferire al manoscritto un fascino particolare. Il racconto dell’oltremondo e l’inventiva dei miniatori si affiancano in un’opera che invita a osservare tanto il testo quanto i dettagli della sua decorazione, testimonianza della libertà espressiva dell’immaginario medievale.
La Divina Commedia Alvarotti restituisce così, attraverso l’edizione in facsimile, la testimonianza di un codice trecentesco nel quale poesia, miniature e figure grottesche compongono un insieme di particolare suggestione.
Esemplare completo di commentario e cofanetto.
Edito da Imago - La nobiltà del facsimile, 2017

