Verschillende auteurs - Laszlo Moholy-Nagy - 1974

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Laszlo Moholy-Nagy

Monografia su una delle figure principali del "Bauhaus".

Contenuto vedi foto 4.

In ottime condizioni.

"László Moholy-Nagy - Bácsborsód, 20 luglio 1895 - Chicago, 24 novembre 1946" fu uno scultore, pittore, fotografo e designer ungherese-americano. Insegnò gotica/forma presso il Bauhaus.

Vita
László Moholy-Nagy nacque László Weisz. Suo padre Lipót Weisz lasciò la famiglia poco dopo la nascita, affidando il bambino a uno zio. László e i suoi fratelli assunsero nel 1910 il cognome di quest’ultimo: Nagy. Nel 1919 aggiunse a questo nome anche un riferimento al luogo Mohol: in questa cittadina del Sud della Grande Ungheria (oggi Mol nella Vojvodina serba) trascorse parte della sua giovinezza, finché la famiglia si trasferì nel 1905 a Szeged. Lì frequentò il ginnasio. Dal 1913 al 1918 studiò giurisprudenza a Budapest, studi che non concluse. Durante gli anni di guerra 1916 e 1917 dovette prestare servizio al fronte, finché nel 1917 tornò ferito in Ungheria.
Dal 1918 Moholy-Nagy si dedicò alla pittura. Nel 1919, dopo la caduta della Repubblica dei Consigli Hungria, come molti altri artisti ungheresi, si trasferì a Vienna per un anno prima di spostarsi a Berlino. Lì sposò nel 1921 la fotografa Lucia Schulz. Il 24 settembre 1922 visse a Jena un raduno della Städtische Kunstverein di Walter Dexel e il giorno successivo a Weimar partecipò al congresso dei Dadaisti e Costruttivisti organizzato da Theo van Doesburg. Nel 1923 ottenne l’incarico di docente al Bauhaus di Weimar, dove si occupò anche di tipografia e fotografia. Nel 1928 lasciò il Bauhaus e aprì il proprio studio.
Dopo la presa del potere dei nazisti, nel 1934 Moholy-Nagy emigrò ad Amsterdam per via Londra, dove intrattenne contatti con scultori astratti britannici, come Barbara Hepworth. Nel 1937 si stabilì a Chicago, dove fondò per breve tempo il New Bauhaus, seguito nel 1938 dalla School of Design, che nel 1944 divenne l’Institut of Design, ancora attivo.
Moholy-Nagy morì nel 1946, un anno dopo aver ottenuto la cittadinanza statunitense, per le complicazioni di una leucemia.
L’Università delle Arti di Budapest porta dal 2006 il suo nome: Moholy-Nagy Művészeti Egyetem.

Opere
Un lavoro innovativo lo offrì Moholy-Nagy con la sua fotografia in senso ampio: foto, fotogrammi e montaggi fotografici. Per le sue foto in bianco e nero scelse angolazioni molto strane, con una preferenza per prospettive a volo d’uccello e a filo dell’acqua. Sebbene gli argomenti sembrino piuttosto banali (tra l’altro persone sedute, scorci urbani e portuari, ritratti), la composizione, il gioco di luci e ombre e il taglio risultano così originali da mantenere ogni scatto affascinante.
I fotomontaggi o “Foto plastiken” ricordano collages dadaisti snelliti. Contengono però molto più spazio bianco e qui e là un semplice elemento grafico, di solito una trama di linee. Sono enigmi visivi critici che in un attimo evocano racconti e connessioni complesse, ad es. “Gelosia o la Struttura del mondo”.
Meno intellettuali ma esteticamente stimolanti sono i fotogrammi, nei quali l’artista permette agli oggetti di reagire immediatamente alla luce presente sulla carta sensibile nella câmera oscura. Il gioco di Moholy-Nagy tra tonalità di nero, grigio e bianco e le forme inventive, irriconoscibili, stimolano l’immaginazione.
Negli anni venti Moholy-Nagy realizzò il “Licht-Raum-Modulator”, un’opera d’arte tridimensionale che, tramite movimento e proiezione di luce, trasforma lo spazio in una sorta di teatro di luce e ombra.

Viene accuratamente imballato con tr&trace e assicurazione spedito.

Buona asta!

Laszlo Moholy-Nagy

Monografia su una delle figure principali del "Bauhaus".

Contenuto vedi foto 4.

In ottime condizioni.

"László Moholy-Nagy - Bácsborsód, 20 luglio 1895 - Chicago, 24 novembre 1946" fu uno scultore, pittore, fotografo e designer ungherese-americano. Insegnò gotica/forma presso il Bauhaus.

Vita
László Moholy-Nagy nacque László Weisz. Suo padre Lipót Weisz lasciò la famiglia poco dopo la nascita, affidando il bambino a uno zio. László e i suoi fratelli assunsero nel 1910 il cognome di quest’ultimo: Nagy. Nel 1919 aggiunse a questo nome anche un riferimento al luogo Mohol: in questa cittadina del Sud della Grande Ungheria (oggi Mol nella Vojvodina serba) trascorse parte della sua giovinezza, finché la famiglia si trasferì nel 1905 a Szeged. Lì frequentò il ginnasio. Dal 1913 al 1918 studiò giurisprudenza a Budapest, studi che non concluse. Durante gli anni di guerra 1916 e 1917 dovette prestare servizio al fronte, finché nel 1917 tornò ferito in Ungheria.
Dal 1918 Moholy-Nagy si dedicò alla pittura. Nel 1919, dopo la caduta della Repubblica dei Consigli Hungria, come molti altri artisti ungheresi, si trasferì a Vienna per un anno prima di spostarsi a Berlino. Lì sposò nel 1921 la fotografa Lucia Schulz. Il 24 settembre 1922 visse a Jena un raduno della Städtische Kunstverein di Walter Dexel e il giorno successivo a Weimar partecipò al congresso dei Dadaisti e Costruttivisti organizzato da Theo van Doesburg. Nel 1923 ottenne l’incarico di docente al Bauhaus di Weimar, dove si occupò anche di tipografia e fotografia. Nel 1928 lasciò il Bauhaus e aprì il proprio studio.
Dopo la presa del potere dei nazisti, nel 1934 Moholy-Nagy emigrò ad Amsterdam per via Londra, dove intrattenne contatti con scultori astratti britannici, come Barbara Hepworth. Nel 1937 si stabilì a Chicago, dove fondò per breve tempo il New Bauhaus, seguito nel 1938 dalla School of Design, che nel 1944 divenne l’Institut of Design, ancora attivo.
Moholy-Nagy morì nel 1946, un anno dopo aver ottenuto la cittadinanza statunitense, per le complicazioni di una leucemia.
L’Università delle Arti di Budapest porta dal 2006 il suo nome: Moholy-Nagy Művészeti Egyetem.

Opere
Un lavoro innovativo lo offrì Moholy-Nagy con la sua fotografia in senso ampio: foto, fotogrammi e montaggi fotografici. Per le sue foto in bianco e nero scelse angolazioni molto strane, con una preferenza per prospettive a volo d’uccello e a filo dell’acqua. Sebbene gli argomenti sembrino piuttosto banali (tra l’altro persone sedute, scorci urbani e portuari, ritratti), la composizione, il gioco di luci e ombre e il taglio risultano così originali da mantenere ogni scatto affascinante.
I fotomontaggi o “Foto plastiken” ricordano collages dadaisti snelliti. Contengono però molto più spazio bianco e qui e là un semplice elemento grafico, di solito una trama di linee. Sono enigmi visivi critici che in un attimo evocano racconti e connessioni complesse, ad es. “Gelosia o la Struttura del mondo”.
Meno intellettuali ma esteticamente stimolanti sono i fotogrammi, nei quali l’artista permette agli oggetti di reagire immediatamente alla luce presente sulla carta sensibile nella câmera oscura. Il gioco di Moholy-Nagy tra tonalità di nero, grigio e bianco e le forme inventive, irriconoscibili, stimolano l’immaginazione.
Negli anni venti Moholy-Nagy realizzò il “Licht-Raum-Modulator”, un’opera d’arte tridimensionale che, tramite movimento e proiezione di luce, trasforma lo spazio in una sorta di teatro di luce e ombra.

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Dettagli

Numero di Libri
1
Soggetto
Arte
Titolo del Libro
Laszlo Moholy-Nagy
Autore/ Illustratore
Verschillende auteurs
Condizione
Molto buone
Anno di pubblicazione dell’oggetto più vecchio
1974
Edizione
1° edizione
Lingua
Tedesco
Lingua originale
Editore
Hatje
Numero di pagine
158
Venduto da
Paesi BassiVerificato
938
Oggetti venduti
100%
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