Vaso - Terracotta - Attico a Figure Rosse






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Riproduzione di un anguiforme attico a figure rosse in terracotta, proveniente dal Lazio, Italia, degli anni 1950–1960, 25 cm di larghezza, 35 cm di altezza, 25 cm di profondità, peso 2.130 g, in buone condizioni d’uso con segni dell’età e macchie, Antilocò da una parte e Atena dall’altra, riproduzione di un celebre reperto conservato al Louvre (inventario G213).
Descrizione del venditore
Splendida riproduzione degli anni 50/60 del XX secolo di un'anfora a collo attica a figure rosse, che presenta una decorazione raffinata tipica della produzione ceramica di Atene del periodo classico (VI/V secolo a.C.). Sul lato principale è raffigurato Antiloco, un giovane eroe greco figlio di Nestore, celebre per la sua partecipazione alla guerra di Troia, rappresentato nudo, con indosso solo un elmo e un mantello che scende sulla schiena e porta uno scudo decorato con l'immagine di un granchio. Dall'altro lato invece è raffigurata la dea Atena, riconoscibile dall'elmo e dalla lancia che tiene in mano. Questa splendido vaso appartiene alla tecnica delle figure rosse, dove le figure mantengono il colore naturale dell'argilla mentre lo sfondo viene riempito con vernice nera lucida. Questo vaso in particolare e la riproduzione di un celebre reperto conservato presso il Museo del Louvre a Parigi (numero di inventario G213). La produzione di questi vasi, caratterizzati da superfici materiche irregolari e tonalità ruggine/marrone bruciato, è tipica di alcuni ceramisti italiani del Lazio e dell'Umbria degli anni 50/60 del XX secolo. In quel decennio appunto molti artisti sperimentarono con smalti "fat lava" o finiture che richiamavano elementi naturali ad imitazione della grande tradizione ceramica Greca ed Etrusca, per raggiungere questi risultati realistici, riproducendo anche "finte rotture/sbeccature" proprio per rendere ancora più simili i vasi ai vasi antichi.
Splendida riproduzione degli anni 50/60 del XX secolo di un'anfora a collo attica a figure rosse, che presenta una decorazione raffinata tipica della produzione ceramica di Atene del periodo classico (VI/V secolo a.C.). Sul lato principale è raffigurato Antiloco, un giovane eroe greco figlio di Nestore, celebre per la sua partecipazione alla guerra di Troia, rappresentato nudo, con indosso solo un elmo e un mantello che scende sulla schiena e porta uno scudo decorato con l'immagine di un granchio. Dall'altro lato invece è raffigurata la dea Atena, riconoscibile dall'elmo e dalla lancia che tiene in mano. Questa splendido vaso appartiene alla tecnica delle figure rosse, dove le figure mantengono il colore naturale dell'argilla mentre lo sfondo viene riempito con vernice nera lucida. Questo vaso in particolare e la riproduzione di un celebre reperto conservato presso il Museo del Louvre a Parigi (numero di inventario G213). La produzione di questi vasi, caratterizzati da superfici materiche irregolari e tonalità ruggine/marrone bruciato, è tipica di alcuni ceramisti italiani del Lazio e dell'Umbria degli anni 50/60 del XX secolo. In quel decennio appunto molti artisti sperimentarono con smalti "fat lava" o finiture che richiamavano elementi naturali ad imitazione della grande tradizione ceramica Greca ed Etrusca, per raggiungere questi risultati realistici, riproducendo anche "finte rotture/sbeccature" proprio per rendere ancora più simili i vasi ai vasi antichi.
