Giuseppe Ajmone (1923-2005) - I Pesci, 1949






Laurea magistrale in Innovazione e Organizzazione Culturale, dieci anni d’esperienza in arte italiana.
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Giuseppe Ajmone, I Pesci, 1949, olio su tela nel Realismo figurativo del dopoguerra, 40×50 cm (55×65 cm con telaio), firma a mano e data in basso a destra, autenticità autografa dell'artista su fotografia (Milano, 1972), provenienza da collezione privata milanese, venduta con cornice.
Descrizione del venditore
Caratteristiche principali dell'opera:
Giuseppe Ajmone (1923–2005) • “I Pesci”, 1949 • Olio su tela • 40×50 cm (con cornice 55×65) • Firma e data in basso a destra • Firma e data al retro • Autentica dell’artista su fotografia (Milano, 1972) • Provenienza collezione privata Milano
Opera appartenente alla corrente di Realismo figurativo del Novecento italiano.
Il 1949 è un anno chiave per Giuseppe Ajmone, in cui il suo linguaggio pittorico si definisce nell’ambito del Realismo del dopoguerra italiano. È il momento di una diffusa reazione all’astrazione e al formalismo, accanto a Cassinari, Migneco, Treccani, Morlotti, Peverelli e altri protagonisti del rinnovamento figurativo italiano.
Questo storico dipinto si colloca nel momento in cui tale linguaggio trova una definizione chiara e riconoscibile, ancora libero, sperimentale, autentico. Proprio per questo è più raro, più interessante e sorprendente rispetto alla produzione successiva, più nota ma anche più codificata. Qui emerge con evidenza la qualità della ricerca pittorica. È un’opera straordinaria, perfetta per chi cerca valore storico e forza espressiva in un’unica soluzione.
Ajmone realizza questa tela con una tecnica pittorica che esprime immediatezza e intensa forza visiva.
I pesci, costruiti con pennellata energica e colore compatto, emergono su un piano rosso vibrante, in un equilibrio teso e modernissimo. La materia è viva, il segno è deciso. Il colore è ricco e strutturante: costruisce lo spazio con grande efficacia.
La qualità pittorica, unita alla datazione così significativa e perfettamente collocata, conferisce all’opera un valore museale, perché restituisce con straordinaria evidenza i tratti distintivi del Realismo del dopoguerra, ben visibili nella centralità del soggetto, nella forza materica del colore e nell’uso di pennellate energiche e colore compatto.
L’autentica è autografa dell’artista su fotografia (Milano, 1972), con dichiarazione di suo pugno. È presente un’intestazione probabilmente riferita a precedente proprietà.
Giuseppe Ajmone, nato a Carpignano Sesia e attivo tra Milano e Novara, è tra i protagonisti del rinnovamento figurativo italiano del secondo dopoguerra. Espone fin dagli anni Cinquanta in contesti istituzionali e museali. Le opere della fine degli anni Quaranta sono rare, preziose e di grande interesse collezionistico, per la loro qualità e per il contesto storico in cui si collocano.
L'acquirente riceverà l'opera in un imballo accurato e resistente. Spedizione molto rapida. Possibilità di ritiro gratuito a Monza/Milano.
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Giuseppe Ajmone (1923–2005) • “I Pesci”, 1949 • Olio su tela • 40×50 cm (con cornice 55×65) • Firma e data in basso a destra • Firma e data al retro • Autentica dell’artista su fotografia (Milano, 1972) • Provenienza collezione privata Milano
Opera appartenente alla corrente di Realismo figurativo del Novecento italiano.
Il 1949 è un anno chiave per Giuseppe Ajmone, in cui il suo linguaggio pittorico si definisce nell’ambito del Realismo del dopoguerra italiano. È il momento di una diffusa reazione all’astrazione e al formalismo, accanto a Cassinari, Migneco, Treccani, Morlotti, Peverelli e altri protagonisti del rinnovamento figurativo italiano.
Questo storico dipinto si colloca nel momento in cui tale linguaggio trova una definizione chiara e riconoscibile, ancora libero, sperimentale, autentico. Proprio per questo è più raro, più interessante e sorprendente rispetto alla produzione successiva, più nota ma anche più codificata. Qui emerge con evidenza la qualità della ricerca pittorica. È un’opera straordinaria, perfetta per chi cerca valore storico e forza espressiva in un’unica soluzione.
Ajmone realizza questa tela con una tecnica pittorica che esprime immediatezza e intensa forza visiva.
I pesci, costruiti con pennellata energica e colore compatto, emergono su un piano rosso vibrante, in un equilibrio teso e modernissimo. La materia è viva, il segno è deciso. Il colore è ricco e strutturante: costruisce lo spazio con grande efficacia.
La qualità pittorica, unita alla datazione così significativa e perfettamente collocata, conferisce all’opera un valore museale, perché restituisce con straordinaria evidenza i tratti distintivi del Realismo del dopoguerra, ben visibili nella centralità del soggetto, nella forza materica del colore e nell’uso di pennellate energiche e colore compatto.
L’autentica è autografa dell’artista su fotografia (Milano, 1972), con dichiarazione di suo pugno. È presente un’intestazione probabilmente riferita a precedente proprietà.
Giuseppe Ajmone, nato a Carpignano Sesia e attivo tra Milano e Novara, è tra i protagonisti del rinnovamento figurativo italiano del secondo dopoguerra. Espone fin dagli anni Cinquanta in contesti istituzionali e museali. Le opere della fine degli anni Quaranta sono rare, preziose e di grande interesse collezionistico, per la loro qualità e per il contesto storico in cui si collocano.
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