Leandro Martins & cia - Michel Dufet (attr.) - Dispensa - Legno





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Descrizione del venditore
Aparador Art Déco, Michel Dufet per Leandro Martins, anni ’30 – Brasile
Eccezionale aparador Art Déco, progettato da Michel Dufet per la casa Leandro Martins, verso il 1930. Il francese Michel Dufet risiedette a Rio de Janeiro tra il 1922 e il 1924, dove si trasferì per dirigere la prestigiosa casa di decorazione Red Star.
Realizzato in legno di noce, legno di radice o lupia e due piedi cilindrici in metallo. Struttura di forme geometriche pulite, di composizione simmetrica e volumi equilibrati, si potrebbe addirittura parlare di un carattere scultoreo nell’ideazione dell’oggetto. La fronte presenta tre ante, semi-nascoste, rimandando al design funzionale e all’integrazione discreta dello stoccaggio. Al centro una scena in marqueteria rappresenta un paesaggio marino con una vela e una struttura portuale. La tecnica della marqueteria in toni contrastanti apporta profondità e ricchezza visiva. Nella zona superiore, un elemento metallico genera l’effetto di un cielo sereno e illuminato e crea un forte contrasto. La combinazione del legno e dei dettagli metallici lucidi è una caratteristica dell’Art Déco particolarmente amata dal designer. Le gambe poggiano su una base quadrata dello stesso legno, che conferisce coesione e una solida presenza architettonica.
Si distingue l’uso del legno di lupia o di radice. Anche se in molti luoghi questo tipo di legno di radice è noto come lupia o lobanillo, non ha nulla a che vedere con la radice dell’albero, ma piuttosto con le deformazioni che può subire il tessuto lungo l’intero fusto. Queste irregolarità che compaiono nel legno sono state oggetto di interesse nell’ebanisteria e sono diventate una parte molto apprezzata per il loro indubbio valore, poiché si tratta di legni estremamente densi e resistenti. Inoltre, le forme capricciose che si disegnano sulla sua superficie hanno dato luogo a un grande apprezzamento per questo materiale, suscitando notevole interesse in correnti come l’Art Déco, poiché si desiderava avere questa legna così peculiare dotata di una bellezza unica.
Stampigliato «Leandro Martins & cia» nella zona posteriore. L’esemplare appare riprodotto in VV.AA., «A casa Art Déco Carioca», Espaço cultural Península, Rio de Janeiro, Brasile, 2006-2007, pp. 36-37. (Si allega immagine).
Michel Dufet (1888-1985)
Michel Dufet fu un architetto, designer d’interni e teorico francese di spicco nel campo del design e dell’arredamento nella prima metà del XX secolo. Il suo stile fu influenzato dal movimento Art Déco e dal modernismo, creando progetti che combinano funzionalità ed estetica. Progettò mobili, spazi commerciali e residenziali, nonché interni di navi e treni, influenzando così il suo stile di arredamento. I suoi pezzi spesso avevano un carattere aerodinamico, superfici lucidate e dettagli che ricordavano l’estetica dei grandi transatlantici.
Sebbene promuovesse la modernizzazione del design, il suo approccio continuava a dipendere dall’artigianato di alta qualità. Non perseguì la produzione di massa, ma trovò un equilibrio tra innovazione ed esclusività.
Le sue creazioni si distinguono per l’uso di materiali di lusso e di alta qualità, linee geometriche e un’integrazione armoniosa tra gli oggetti e l’architettura interna. I suoi pezzi spesso combinavano legni pregiati con metalli lucidi e dettagli in avorio o lacca. Sperimentò anche con vetri opachi e materiali moderni per l’epoca. Fu direttore artistico della ditta Établissements D.I.M. (Décoration Intérieure Moderne), dove promosse il design d’interni moderni.
Nel 1947 sposò la figlia dello scultore francese Antoine Bourdelle (Rhodia Dufet-Bourdelle) e, a partire dal 1950, dedicò la maggior parte del suo tempo a conservare il lascito e le opere del suocero. Nel 1972 Dufet diventò conservatore del Museo Bourdelle, ritirandosi infine prima della sua morte nel 1985. Proprio in questo museo si trova attualmente una collezione dedicata alle opere del designer, “The Rodhia and Michel Dufet collection”. La Collezione Dufet giunse al Musée Bourdelle nel 2002. Include 34 mobili creati dall’interior designer Michel Dufet tra il 1910 e il 1950, nonché una collezione privata. Esse riflettono il ruolo essenziale che Dufet ha svolto insieme a sua moglie Rhodia nella definizione del programma e delle pubblicazioni del Musée Bourdelles.
Leandro Martins (Rio de Janeiro, 1885)
Casa Leandro Martins Moveis SA, più nota come Casa Leandro Martins, fu una fabbrica brasiliana di mobili creata da Leandro Augusto Martins, di origine portoghese. Divenne il miglior produttore di mobili e tappezzerie di Rio de Janeiro, con innegabile maestria, buon gusto e solidità. I suoi prodotti erano noti per essere eleganti, comodi, durevoli, con finiture perfette e una garanzia assoluta per l’acquirente. La fabbrica produsse mobili di lusso e tappeti fino agli anni ’60. Oggi è un riferimento tra gli antiquari.
La spedizione del prodotto sarà pagata dall’acquirente in base alle dimensioni, al peso e alla destinazione. Vi contatteremo per gestirla e concordare il preventivo. Nelle spese di spedizione è incluso l’imballaggio professionale su misura; e la spedizione personalizzata, con numero di tracking e garanzia. A CAUSA DELLE DIMENSIONI DEL PEZZO, SI PREFERISCE CONCORDARE LA SPEDIZIONE CON L’ACQUIRENTE.
L’acquirente sarà responsabile del pagamento dei diritti di importazione e delle imposte associate nel paese di destinazione, se presenti. Si tenga conto dell’esonero di responsabilità del venditore riguardo a eventuali oneri doganali, poiché vengono riscorsi nel paese di destinazione e l’importo da pagare è determinato dall’ufficio doganale di quel Paese.
Se fosse necessario richiedere un permesso di esportazione, i costi sono a carico dell’acquirente. Il costo dipende progressivamente dal valore dell’opera da esportare.
Il venditore si racconta
Aparador Art Déco, Michel Dufet per Leandro Martins, anni ’30 – Brasile
Eccezionale aparador Art Déco, progettato da Michel Dufet per la casa Leandro Martins, verso il 1930. Il francese Michel Dufet risiedette a Rio de Janeiro tra il 1922 e il 1924, dove si trasferì per dirigere la prestigiosa casa di decorazione Red Star.
Realizzato in legno di noce, legno di radice o lupia e due piedi cilindrici in metallo. Struttura di forme geometriche pulite, di composizione simmetrica e volumi equilibrati, si potrebbe addirittura parlare di un carattere scultoreo nell’ideazione dell’oggetto. La fronte presenta tre ante, semi-nascoste, rimandando al design funzionale e all’integrazione discreta dello stoccaggio. Al centro una scena in marqueteria rappresenta un paesaggio marino con una vela e una struttura portuale. La tecnica della marqueteria in toni contrastanti apporta profondità e ricchezza visiva. Nella zona superiore, un elemento metallico genera l’effetto di un cielo sereno e illuminato e crea un forte contrasto. La combinazione del legno e dei dettagli metallici lucidi è una caratteristica dell’Art Déco particolarmente amata dal designer. Le gambe poggiano su una base quadrata dello stesso legno, che conferisce coesione e una solida presenza architettonica.
Si distingue l’uso del legno di lupia o di radice. Anche se in molti luoghi questo tipo di legno di radice è noto come lupia o lobanillo, non ha nulla a che vedere con la radice dell’albero, ma piuttosto con le deformazioni che può subire il tessuto lungo l’intero fusto. Queste irregolarità che compaiono nel legno sono state oggetto di interesse nell’ebanisteria e sono diventate una parte molto apprezzata per il loro indubbio valore, poiché si tratta di legni estremamente densi e resistenti. Inoltre, le forme capricciose che si disegnano sulla sua superficie hanno dato luogo a un grande apprezzamento per questo materiale, suscitando notevole interesse in correnti come l’Art Déco, poiché si desiderava avere questa legna così peculiare dotata di una bellezza unica.
Stampigliato «Leandro Martins & cia» nella zona posteriore. L’esemplare appare riprodotto in VV.AA., «A casa Art Déco Carioca», Espaço cultural Península, Rio de Janeiro, Brasile, 2006-2007, pp. 36-37. (Si allega immagine).
Michel Dufet (1888-1985)
Michel Dufet fu un architetto, designer d’interni e teorico francese di spicco nel campo del design e dell’arredamento nella prima metà del XX secolo. Il suo stile fu influenzato dal movimento Art Déco e dal modernismo, creando progetti che combinano funzionalità ed estetica. Progettò mobili, spazi commerciali e residenziali, nonché interni di navi e treni, influenzando così il suo stile di arredamento. I suoi pezzi spesso avevano un carattere aerodinamico, superfici lucidate e dettagli che ricordavano l’estetica dei grandi transatlantici.
Sebbene promuovesse la modernizzazione del design, il suo approccio continuava a dipendere dall’artigianato di alta qualità. Non perseguì la produzione di massa, ma trovò un equilibrio tra innovazione ed esclusività.
Le sue creazioni si distinguono per l’uso di materiali di lusso e di alta qualità, linee geometriche e un’integrazione armoniosa tra gli oggetti e l’architettura interna. I suoi pezzi spesso combinavano legni pregiati con metalli lucidi e dettagli in avorio o lacca. Sperimentò anche con vetri opachi e materiali moderni per l’epoca. Fu direttore artistico della ditta Établissements D.I.M. (Décoration Intérieure Moderne), dove promosse il design d’interni moderni.
Nel 1947 sposò la figlia dello scultore francese Antoine Bourdelle (Rhodia Dufet-Bourdelle) e, a partire dal 1950, dedicò la maggior parte del suo tempo a conservare il lascito e le opere del suocero. Nel 1972 Dufet diventò conservatore del Museo Bourdelle, ritirandosi infine prima della sua morte nel 1985. Proprio in questo museo si trova attualmente una collezione dedicata alle opere del designer, “The Rodhia and Michel Dufet collection”. La Collezione Dufet giunse al Musée Bourdelle nel 2002. Include 34 mobili creati dall’interior designer Michel Dufet tra il 1910 e il 1950, nonché una collezione privata. Esse riflettono il ruolo essenziale che Dufet ha svolto insieme a sua moglie Rhodia nella definizione del programma e delle pubblicazioni del Musée Bourdelles.
Leandro Martins (Rio de Janeiro, 1885)
Casa Leandro Martins Moveis SA, più nota come Casa Leandro Martins, fu una fabbrica brasiliana di mobili creata da Leandro Augusto Martins, di origine portoghese. Divenne il miglior produttore di mobili e tappezzerie di Rio de Janeiro, con innegabile maestria, buon gusto e solidità. I suoi prodotti erano noti per essere eleganti, comodi, durevoli, con finiture perfette e una garanzia assoluta per l’acquirente. La fabbrica produsse mobili di lusso e tappeti fino agli anni ’60. Oggi è un riferimento tra gli antiquari.
La spedizione del prodotto sarà pagata dall’acquirente in base alle dimensioni, al peso e alla destinazione. Vi contatteremo per gestirla e concordare il preventivo. Nelle spese di spedizione è incluso l’imballaggio professionale su misura; e la spedizione personalizzata, con numero di tracking e garanzia. A CAUSA DELLE DIMENSIONI DEL PEZZO, SI PREFERISCE CONCORDARE LA SPEDIZIONE CON L’ACQUIRENTE.
L’acquirente sarà responsabile del pagamento dei diritti di importazione e delle imposte associate nel paese di destinazione, se presenti. Si tenga conto dell’esonero di responsabilità del venditore riguardo a eventuali oneri doganali, poiché vengono riscorsi nel paese di destinazione e l’importo da pagare è determinato dall’ufficio doganale di quel Paese.
Se fosse necessario richiedere un permesso di esportazione, i costi sono a carico dell’acquirente. Il costo dipende progressivamente dal valore dell’opera da esportare.
